Rete Laica Bologna

Testamento biologico. PD prova a chiarire posizione, ma non ci riesce | J ottobre 2009

Ci aveva già provato una volta… senza successo. Forse spinto dall’attualità o dal suo rivale Ignazio Marino, Dario Franceschini, attuale segretario del PD, cerca di esprimere una posizione chiara sul testamento biologico e sulla libertà terapeutica. Dopo il caso di Eluana Englaro, i tentativi incostituzionali del Governo di bloccarne l’interruzione dell’alimentazione, e un disegno di legge (Calabrò) che rischia di privare l’individuo dei diritti di cui agli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione, il segretario uscente non poteva più tacere: il paziente ha diritto a rifiutare i trattamenti sanitari (tra cui alimentazione e idratazione artificiali) attraverso un testamento biologico? Ecco l’ultima dichiarazione:

“Quando arriva il momento di lasciarsi morire, non di farsi morire perché quella è eutanasia, quando appunto arriva il momento di lasciarsi morire, a decidere è la persona. E se la persona non può, a decidere sono con lui la famiglia e i medici. Ma lo Stato deve fermarsi fuori dalla camera di quella persona che sta morendo”.

Il nostro se l’è cavata ancora una volta con una frase che avrebbe potuto fare chiunque, dal più clericale dei Quagliarello al più laico dei Pannella. Cosa significa “se la persona non può”? Vuole forse dire che nel caso il paziente non sia cosciente, decidono parenti e medici, anche se c’è un testamento biologico? Oppure si parla solo di quei casi in cui la persona non più cosciente non abbia ancora redatto un testamento biologico?

Va da sé che siamo ancora ben lontani dal capire la posizione del nostro (e del PD) sugli aspetti fondamentali del dibattito politico, mediatico, sanitario, giudiziale e parlamentare che da mesi bussa – anzi, martella – alla porta del PD:

  • l’idratazione e l’alimentazione artificiali (per intubazione) sono o no trattamenti sanitari rifiutabili?
  • Il testamento biologico deve essere o no vincolante per i medici, o questi possono ignorarlo?
  • L’articolo 32 della Costituzione è derogabile con legge ordinaria?

| Di Pietro Yates Moretti | Fonte ADUC

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