Rete Laica Bologna

Biotestamento, Rete Laica lancia proposta di delibera popolare sul registro | J ottobre 2009

BOLOGNA, 10 OTTOBRE – Ieri la Rete Laica Bologna ha depositato presso la Segreteria Generale del Comune di Bologna una proposta di delibera popolare che chiede l’istituzione del registro dei testamenti biologici, sulla scorta di quanto hanno fatto già quasi 30 comuni in tutta Italia, tra cui Roma (in due municipi), Firenze, Pisa e Genova. La questione, soprattutto dopo i casi Welby ed Englaro, è sempre più sentita dalla cittadinanza, tant’è che un recente sondaggio Observa (Osservatorio scienza e società) dimostra come il 66% degli italiani è in grado di spiegare con precisione cos’è una dichiarazione anticipata di volontà e il 73% degli intervistati si dichiara contrario all’alimentazione e all’idratazione forzata. Altrettanto significativo è il dato emerso dal sondaggio Ipsos secondo il quale il 74% dei cattolici impegnati in attività parrocchiali ritiene che in materie eticamente sensibili sia la coscienza individuale a dover scegliere. Questo in sostanza fa cadere il mito che vuole che le gerarchie ecclesiastiche siano portavoce delle posizioni dei credenti sulle questioni etiche.

Il disegno di legge sul testamento biologico recentemente approvato al Senato impedisce di dare disposizioni riguardanti l’alimentazione e l’idratazione, in quanto considerate “forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita”. Ma già dal primo caso di legge in materia di testamento biologico, il “Living Will” promulgato nel ‘91 negli Stati Uniti, idratazione e alimentazione artificiali sono considerati a tutti gli effetti delle terapie, e quindi possono essere rifiutate. L’Italia sta quindi quasi 20 anni indietro, e non solo rispetto agli USA, ma anche rispetto ai tanti paesi occidentali che hanno legiferato in materia.

Rifacendosi agli articoli 13 e 32 della Costituzione Italiana – che sanciscono, rispettivamente, il diritto di rifutare determinati trattamenti sanitari e l’inviolabilità della libertà personale – la proposta della rete Laica prevede l’istituzione di un Registro Telematico dei Testamenti Biologici presso l’Ufficio Comunale di Stato Civile, cui possono iscriversi tutti i residenti nel comune, nel quale “ogni cittadino possa esprimere la propria volontà di essere o meno sottoposto a trattamenti sanitari in caso di malattia o lesione cerebrale irreversibile o invalidante, o in caso di malattia che costringa a trattamenti permanenti con macchine o sistemi artificiali che impediscano una normale vita di relazione”.

La campagna “Testamento biologico. Liberi di scegliere”, promossa da RLB, inizierà con una raccolta firme a sostegno della proposta di delibera, con la speranza molto concreta di approdare in Consiglio comunale. “Siamo coscienti – ha affermato il portavoce Maurizio Cecconi – che per essere approvata c’è bisogno di una maggioranza in Consiglio. Per questo, ci dichiariamo fin da subito disponibili ad incontrare tutte le forze politiche e il sindaco Delbono per illustrare l’importanza del registro dei testamenti biologici”. | Fonte BolognaNotizie

Matteo Davide Scorza

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