Rete Laica Bologna

Biotestamento. Marino e Casadei sposano la proposta della Rete Laica Bologna | J ottobre 2009

Ignazio Marino e Thomas Casadei aderiscono all’iniziativa di Rete Laica Bologna sul registro dei testamenti biologici. Cecconi: “La nostra proposta è bipartisan”, ma intanto “PD bolognese sia coerente”.

BOLOGNA, 13 OTTOBRE – Dopo aver lanciato la proposta di una delibera popolare per l’istituzione di un registro dei testamenti biologici presso il Comune di Bologna, Rete Laica si porta a casa nuove importanti adesioni.

E’ di oggi la notizia che Ignazio Marino, candidato alla segreteria del PD e alfiere dei temi etici e della laicità dello Stato, ha aderito alla proposta dell’associazione laica bolognese. Assieme a lui si schiera apertamente a favore dell’iniziativa anche il candidato regionale alla segreteria del partito Thomas Casadei, già sostenitore della mozione Marino.

Le adesioni sono addirittura bipartisan dato che a sostegno di Rete Laica si è schierato anche il Prof. Carlo Monaco, consigliere comunale per la lista civica “La Tua Bologna” e Presidente del gruppo “Per l’Emilia Romagna” in Consiglio regionale, vicino allo schieramento di centro-destra.

Già in occasione della recente Convention del PD a Roma, dove si sono confrontati tutti e tre i candidati alla segreteria nazionale, Marino aveva speso parole decise proprio in merito a questo tema, sostenendo esplicitamente che “l’Italia deve riconoscere agli individui il diritto al testamento biologico”, la novità però è che anche gli altri candidati, le cui mozioni erano meno “schiacciate” sui temi etici, si sono pubblicamente pronunciati a riguardo: Bersani sostenendo “che metà del paese non può decidere di come deve morire l’altra metà” e Franceschini affermando che “lo stato non può entrare nella camera di una persona che sta morendo”.

A questo punto, quindi, il porta voce di Rete Laica Bologna, Maurizio Cecconi, aveva già invitato il PD bolognese ad “essere coerente”, spronando l’attuale segretario provinciale Andrea De Maria ad “aprire una discussione all’interno del partito”, al fine di “portare il PD bolognese a sostenere la proposta di Rete Laica”.

Lo stesso Cecconi comunque avverte: “il nostro obiettivo non è quello di avere dalla nostra una parte politica piuttosto che un’altra, ma di raggiungere il nostro obiettivo attraverso la più ampia adesione possibile su un tema che riguarda tutti, indifferentemente dal colore politico o dalla religione”. “Infatti – tiene a sottolineare ancora Cecconi – la questione non contrappone laici e cattolici, bensì laici e clericali”, riguarda cioè la questione della separazione tra Stato e Chiesa e il rispetto della volontà indivinduale.

Di Stefano Spillare | Fonte BolognaNotizie

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