Rete Laica Bologna

Registro dei biotestamenti a Bologna. LiberaUscita scrive ai candidati PD | J ottobre 2009

L’associazione LiberaUscita per la legalizzazione del testamento biologico e per la depenalizzazione dell’eutanasia ha scritto ai tre candidati alla segreteria del Partito Democratico, Bersani, Franceschini e Marino, in merito all’articolo pubblicato da Repubblica Bologna il 14.10.2009 e che riporta – non smentite – alcune dichiarazioni di Augusto Barbera e di Diletta Tega. Barbera e Tega giudicano la proposta della Rete Laica Bologna d’istituire un registro dei testamenti biologici presso il Comune di Bologna come “inutilizzabile” e “costituzionalmente illegittima”. Questa la lettera:

OGGETTO: Ci credete veramente?

A Pierluigi Bersani, Dario Franceschini, Ignazio Marino, candidati a segretario nazionale del PD

Apprendiamo dalla stampa di Bologna (si veda articolo allegato) che “i costituzionalisti di area PD bocciano la proposta della Rete Laica”.

Premesso che

– la proposta della Rete Laica tende ad istituire a Bologna, come già avviene in molti altri comuni e province italiane, il “registro” dei testamenti biologici, ossia l’autenticazione e la conservazione delle dichiarazioni anticipate di trattamenti sanitari rilasciate liberamente dai cittadini agli uffici comunali nel rispetto della legislazione vigente (art. 76 DPR 445/2000), dichiarazioni peraltro accettate e autenticate ogni giorno dai notai italiani;

– avendo letto i vostri programmi elettorali nei quali dichiarate esplicitamente che: “I democratici hanno formulato proposte di legge largamente condivise sulle convivenze civili, sul testamento biologico e sulla libertà religiosa, che vanno rilanciate senza tentennamenti in Parlamento e nel Paese” (Bersani); “Essere laici nelle società contemporanee significa accettare che nessuna scelta politica sia sottratta alla faticosa strada delle necessarie sintesi. Sapendo con certezza che nessuna legge potrà mai essere l’automatica traduzione di un valore religioso” (Franceschini); “La vicenda del testamento biologico è stata esemplare: la posta in gioco non era solo consegnare una legge laica al paese, attraverso la quale ognuno potesse fare una scelta in base alle proprie convinzioni o alla propria fede. Significava affermare il principio secondo cui uno Stato laico deve sempre proteggere i diritti civili con norme rispettose degli orientamenti e della libertà di ciascuno” (Marino);

vi chiediamo

condividete l’opinione dei “costituzionalisti” democratici di area PD?

Grati per una cortese risposta vi salutiamo,
per LiberaUscita il Presidente
Prof. Giancarlo Fornari

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