Rete Laica Bologna

Crocefissi nelle scuole, Europa baluardo di laicità. Quanti sono nelle scuole bolognesi? | J novembre 2009

Comunicato stampa, 03 Novembre 2009
(Scarica e diffondi)

CROCEFISSI NELLE SCUOLE. “EUROPA BALUARDO
DEI DIRITTI E DELLA LAICITA’.
QUANTI SONO I CROCEFISSI NELLE SCUOLE BOLOGNESI?”

Rete Laica Bologna in merito alla sentenza
della Corte di Giustizia Europea sulla presenza
dei crocefissi nelle aule scolastiche italiane.

La Corte di Giustizia Europea s’è elevata oggi a baluardo dei diritti e della laicità. Con la sua sentenza ha dato voce a un principio elementare di uno Stato democratico: qualsiasi discriminazione di natura religiosa imposta ai cittadini è uno sfregio al principio d’eguaglianza” così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua: “Non occorre essere fini giuristi per comprenderlo: ogni simbolo esposto è un messaggio che si trasmette. Se entro in un’aula scolastica e vedo un crocefisso appeso alla parete, il messaggio è: “Questo Stato pone l’educazione dei suoi cittadini sotto la tutela della confessione cattolica”. Non c’è necessità d’arrampicarsi sugli specchi, invocando presunte identità culturali, come il ministro competente ha già annunciato, in risposta alla sentenza di Strasburgo: “La presenza del crocifisso in classe”, così Gelmini, “non significa adesione al cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione”. Allora perché non esporre simboli più riconoscibili della cultura italiana come il David di Michelangelo o una riproduzione dei Bronzi di Riace?”.

Per Roberto Grendene, responsabile del circolo bolognese della UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, che ha patrocinato la causa di Soile Lautsi, la sentenza odierna “è il giusto riconoscimento alle richieste di rispetto e laicità avanzate dalla Sig.ra Lautsi. La UAAR è stata persino condannata al pagamento delle spese processuali per aver chiesto la rimozione del crocefisso. La sentenza del Tar del Veneto”, spiega Grendene, “fu scandalosa. Il tribunale effettuò azzardate analogie tra la laicità e la dottrina cristiana, arrivando a sostenere che la laicità sarebbe un valore costitutivo del cristianesimo e il crocifisso, quindi, rappresenterebbe un simbolo di laicità!”.

Conclude Bruno Moretto, del Comitato bolognese Scuola e Costituzione: “Siamo interessati ai diritti, alle libertà e all’eguaglianza dei cittadini. Per noi è vergognoso che a un mese e mezzo dall’inizio della scuola gli studenti che hanno scelto l’attività alternativa all’ora di religione cattolica non siano messi nelle condizioni di svolgerla adeguatamente. Non desideriamo brandire la sentenza della Corte di Strasburgo come lo stendardo per un’ennesima guerra di religione. Vogliamo invece provare a ragionare, con serenità, sulle conseguenze che le Istituzioni, locali e nazionali, hanno il dovere di trarre da questa sentenza. Riteniamo pertanto che la Direzione scolastica provinciale debba opportunamente avviare una campagna informativa presso docenti e studenti, distribuendo in tempi rapidi il testo della Corte europea, con i relativi approfondimenti. E’ auspicabile altresì che ogni preside convochi un’assemblea d’istituto per leggere e discutere il documento con gli studenti. Riteniamo infine necessario che la Direzione scolastica provinciale avvii al più presto un’indagine per verificare in quante e quali scuole bolognesi sono presenti dei crocefissi esposti al pubblico”.

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4 commenti »

  1. Articoli su Repubblica nazionale e sul Corriere di Bologna.

    Commento di Rete Laica Bologna — J novembre 2009 @ 1:47 pm

  2. […] Non trovando nessun partito, né di destra né di sinistra, ieri in terza pagina c’era la posizione della Rete Laica Bologna. E questo la dice lunga sullo stato comatoso della nostra democrazia e dell’opposizione. Dove […]

    Pingback di Chiosa laica alla questione dei simboli religiosi nei luoghi pubblici | PUTA. A QUEER INVADER — J novembre 2009 @ 11:13 am

  3. […] Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, in merito all’accoglimento del ricorso del Governo italiano contro la sentenza della Corte di Giustizia di Strasburgo. […]

    Pingback di Crocifisso. Fiduciosi in sentenza Corte Strasburgo, Europa non confonderà l’Italia col Vaticano « Rete Laica Bologna — J marzo 2010 @ 8:50 pm


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