Rete Laica Bologna

Coppie di fatto. Curia eversiva verso i poteri statali | J dicembre 2009

Comunicato stampa, 01 Dicembre 2009
(Scarica e diffondi)

COPPIE DI FATTO. CECCONI:
“CURIA EVERSIVA VERSO I POTERI STATALI.
COMUNE E REGIONE SOSPENDANO FINANZIAMENTI”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alle dichiarazioni del Cardinale Caffarra
sul welfare emiliano-romagnolo esteso alle coppie di fatto.

Nella sua lettera aperta a Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia-Romagna, il Cardinale Caffarra attacca duramente la Finanziaria 2010, in quanto contiene un articolo, il n. 42, che estende i servizi sociali alle coppie di fatto” constata Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua: “Caffarra afferma che “chi non riconosce la soggettività incomparabile del matrimonio e della famiglia ha già insidiato il patto di cittadinanza nelle sue clausole fondamentali”, dimostrando chiaramente di non riconoscere come “famiglie” tutte le coppie di fatto, eterosessuali ed omosessuali, che vivono assieme da anni, che condividono le gioie e le fatiche di un progetto di vita in comune, comprensivo anche di figli”.

Riteniamo gravissima la minaccia eversiva di Caffarra, laddove scrive che “vi possono essere leggi gravemente ingiuste, come sarebbe questo comma se venisse approvato, che non meritano di essere rispettate”. Le Istituzioni delle Stato italiano non possono farsi dettare ciò che è giusto o ingiusto approvare dalle gerarchie di uno stato straniero, il Vaticano. Questa ennesima invasione di campo non deve passare sotto silenzio: le Istituzioni emiliano-romagnole sospendano i finanziamenti alla Chiesa Cattolica”.

“Rete Laica non si stanca di ripetere che la realtà è, per fortuna, più complessa e ricca di come la dipinge il Cardinale, dividendo il mondo in “normali e diversi” e chiedendo che a questi ultimi non siano riconosciuti gli stessi diritti. Il Comune di Bologna ha una presenza del 34% di famiglie unipersonali, come s’evince dai dati del censimento del 2001 ed è un numero in aumento. In Comune come in Regione aumentano i matrimoni civili e diminuiscono quelli religiosi, aumentano le coppie che decidono di non formalizzare la loro unione e che rivendicano pari trattamento rispetto a quelle sposate. Aumentano le convivenze, aumentano i figli nati fuori dal matrimonio, aumentano le coppie gay e lesbiche e aumentano le coppie gay e lesbiche con figli. A tutti questi cittadini la Regione Emilia-Romagna ha il dovere di fornire risposte concrete alle loro esigenze di vita. Lo sta facendo con la Finanziaria 2010: uno strumento privo di rivendicazione politica che, date le offensive clericali, sarebbe invece opportuno esplicitare con orgoglio, e che risponde alle esigenze della società emiliano-romagnola. Chiediamo pertanto che sia approvato così come presentato”.

Quando Caffarra scrive che “la società è maggiormente esposta alle più gravi patologie sociali” perché estende le tutele legali, conformandole all’evoluzione delle relazioni tra le persone, scrive il falso. In moltissimi paesi d’Europa – Francia, Spagna, Olanda, Germania, Svezia, Danimarca, Gran Bretagna, Finlandia, Croazia – esistono da decenni leggi che riconoscono le coppie di fatto e non s’è avverata nessuna “Apocalisse”. L’Italia è tra gli ultimi paesi europei a non prevedere una legislazione in tal senso. L’importanza della decisione della Regione Emilia-Romagna sta proprio qui: nel rispondere alle esigenze dei cittadini della regione, manda anche un segnale a livello nazionale, affinché s’arrivi in tempi brevi al riconoscimento delle coppie di fatto”.

Il Cardinale Caffarra propone un’idea carceraria delle relazioni umane, dove una coppia si sposa solo per avere dei benefici economici e solo grazie a questi resta assieme. Il pensiero della Curia è: se le persone fossero libere, chissà cosa combinerebbero! In fin dei conti è proprio questo che la Chiesa Cattolica non accetta: che le Istituzioni riconoscano la libertà di scelta dei cittadini e aiutino i diversi progetti di vita delle persone”.

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11 commenti »

  1. BASTA! Non hanno vergogna, dovrebbero occuparsi del lato spirituale degli uomini e si intromettono nella vita politica e vogliono dettare leggi di un’altro Stato! Spero che il governatore Errani risponda pubblicamente a questa ennesima intromissione!

    Commento di Franca — J dicembre 2009 @ 5:48 pm

  2. Mandiamo a Cafarra un Vangelo: credo non l’abbia mai letto.

    Commento di Andrea F. — J dicembre 2009 @ 11:54 pm

  3. Le dichiarazioni di questo signor Caraffa mi fanno rimpiangere la sobrietà del Mago Otelma…
    Sono i colpi di coda di una organizzazione a scopo di lucro ormai giunta al capolinea!

    Commento di Klaud — J dicembre 2009 @ 12:10 am

  4. Certo che a retorica, qualunquismo e frasi fatte, non vi batte nessuno.

    Commento di Don Alberto — J dicembre 2009 @ 11:33 am

    • Ma dov’è il problema… ora c’è Don Alberto, ci pensa lui a fare i “ragionamenti” arguti e profondi.

      Commento di Near — J dicembre 2009 @ 8:03 pm

    • Caro Don Alberto, se la Chiesa fosse interessata davvero all’affetto tra le persone sarebbe la prima a sipportare iniziative che tutelano situazioni di vita in comune che spesso si scontrano con una legislazione assurda come nel caso di un convivente ricoverato in ospedale. Ma alle gerarchie questo non interessa, ma il controllo sociale sì. E non si parli di “contro-natura” perché ad essere contro-natura sono proprio i religiosi celibi che non riescono nemmeno a leggere Gesù quando si fa beffe di chi gli chiede di chi debba essere la vedova di sette fratelli o quando afferma che madre, sorella e fratello è chi fa la volontà di Dio. E poi “il giudizio di Dio”…: perché, forse che un uomo sulla faccia della terra e della Storia l’ha mai conosciuto? Che pretese di potere ha questo Sig. Cafarra! Il peccato di superbia è il peggiore.

      Commento di Andrea F. — J dicembre 2009 @ 7:16 pm

  5. […] della Regione Emilia-Romagna di estendere il welfare anche alle coppie di fatto conviventi e la risposta della Rete Laica Bologna, ecco la rassegna stampa di Mercoledì 02 Dicembre […]

    Pingback di Caffarra contro le coppie di fatto. Rassegna stampa 02.12.2009 « Rete Laica Bologna — J dicembre 2009 @ 8:54 pm

  6. […] Il comma 3 dell’articolo 42 del progetto di legge di iniziativa della Giunta regionale dell’Emilia Romagna (paragonabile ad una “finanziaria” regionale) ha intenzione di parificare, nell’accesso ai servizi sociali e sanitari, le coppie sposate a quelle di fatto e ai singoli individui. Il cardinale e arcivescovo di Bologna Carlo Caffarra ha contestato fortemente questa riforma, con un appello pubblico ai politici “come cittadino, cristiano e vescovo”. Per il prelato, l’approvazione di tale disposizione avrebbe “a lungo andare effetti devastanti sul nostro tessuto sociale”. Caffare afferma che “vi possono essere leggi gravemente ingiuste, come sarebbe questo comma se venisse approvato, che non meritano di essere rispettate” e che il suo appello non può essere considerato una “indebita ingerenza clericale”: nonostante ciò, chiede di “riflettere seriamente” poichè “Dio vi giudicherà, anche chi non crede alla sua esistenza, se date a Cesare ciò che è di Dio stesso”. Il presidente della Regione Vasco Errani ha risposto che l’appello del prelato, seppure “inedito” va valutato “con grande rispetto, come doveroso”, prospettando un possibile incontro chiarificatore con Caffarra e rassicurando sul fatto che l’articolo del progetto di legge in questione “non ha certo intenzione di intervenire sulla definizione di famiglia che è normata nella Carta Costituzionale”. La Rete Laica di Bologna (di cui fa parte anche l’Uaar) ha risposto all’appello del cardinale con un comunicato stampa. […]

    Pingback di Ultimissime UAAR | Sala Autopsia — J dicembre 2009 @ 11:00 pm

  7. […] eversive” del prelato fascista sono state prontamente condannate e smentite dalla Rete Laica Bologna. Nonostante l’attacco isterico, Errani s’è dichiarato disposto a incontrare il […]

    Pingback di La Curia attacca il welfare esteso alle coppie di fatto, Rete Laica Bologna risponde | PUTA. A QUEER INVADER — J dicembre 2009 @ 1:16 pm

  8. Se non è ingerenza questa….

    Commento di Vincenzo — J dicembre 2009 @ 2:55 pm

  9. […] Le regioni non hanno nessuna competenza in materia di diritto di famiglia. Non possono cambiare la legge nazionale in merito alle adozioni, così come non possono modificare quella sul matrimonio. Possono estendere i servizi che offrono e questa è la linea intrapresa con l’approvazione dei “DiCo all’emiliana”, che garantiscono l’accesso al welfare anche alle coppie di fatto. Questa decisione, contenuta nella Finanziaria 2010 della Regione Emilia-Romagna, seppur non sia una rivoluzione sociale, è un timido segnale che ha lasciato l’amaro in bocca al Cardinal Caffarra, intervenuto per condannarla durissamamente. […]

    Pingback di Emilia-Romagna, Vasco Errani contrario alle adozioni gay | PUTA. A QUEER INVADER — J marzo 2010 @ 11:21 am


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