Rete Laica Bologna

“Caso Ciancimino, private fuori controllo” | J luglio 2010

Rete Laica: “Caso Ciancimino,
private fuori controllo”

Di Paola Benedetta Manca
L’Unità Bologna, 03.07.2010

“Il Collegio San Luigi deve pagare le conseguenze del suo comportamento, ha violato la legge perché il suo rifiuto ad accogliere il figlio di Massimo Ciancimino è illegale”. Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica di Bologna, non ha dubbi. “Una scuola per potersi definire paritaria – spiega – e poter accedere ai benefici dello Stato, come i finanziamenti, deve anche, in ossequio alla legge Berlinguer del 2000, garantire le stesse modalità d’accesso delle scuole pubbliche, cioè a tutti”. Il vero problema, però, spiega Cecconi “è che il settore privato gode di un’impunità che le scuole pubbliche non hanno”. Dal punto di vista pratico, questa “impunità” è garantita dal fatto che le istituzioni fanno fatica a sanzionare la scuola paritaria che non si è attenuta a un comportamento conforme alla legge. Questo perché i finanziamenti vengono assegnati a un unico organismo, la federazione sindacale della FISM, che rappresenta circa 90 scuole del Bolognese e distribuisce loro i contributi statali. “In un caso come quello successo al San Luigi, dunque, – chiarisce il portavoce di Rete Laica – il Comune non può neanche interrompere la convenzione, perché quest’ultima è stata siglata direttamente con la FISM”. “Così – tira le somme Cecconi – queste scuole possono continuare a fare scelte discriminatorie senza problemi, rifiutando ad esempio ragazzi con handicap ma prendendo ugualmente i finanziamenti dallo Stato. Non è la prima volta che succede a Bologna”. Dello stesso avviso Bruno Moretto, segretario di Scuola e Costituzione. “Se i Ciancimino vogliono che il figlio frequenti il San Luigi si rivolgano pure alla nostra associazione, li tuteleremo. Il preside deve accoglierlo sennò trasgredisce la legge”. “In città – assicura Moretto – ci sono altri esempi di come le scuole private paritarie prendano i soldi dallo Stato ma poi facciano come gli pare sulle modalità d’accesso. Basti pensare al Centro scolastico Cerreta, che accetta solo femmine, in quanto scuola paritaria non può farlo, eppure lo fa. Allora mi chiedo, perché non rinuncia ai finanziamenti delle istituzioni e diventa una scuola non paritaria? Così può fare quello che vuole e trasformarsi in un collegio femminile”.

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2 commenti »

  1. […] Ciancimino, private fuori controllo” https://retelaicabologna.wordpress.com/2010/07/13/caso-ciancimino-private-fuori-controllo/ "il settore privato gode di un’impunità che le scuole pubbliche non […]

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  2. […] di Bologna e dintorni: scuole paritarie che discriminano al momento dell’iscrizione (caso Ciancimino), scuole paritarie che di fronte alle denuncie di educatrici e genitori di prima sospetti, poi […]

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