Rete Laica Bologna

Pari opportunità. Alcune domande alle donne del PD | J settembre 2010

Katia Zanotti, presidente dell’Associazione per la Sinistra e componente della Rete Laica Bologna, anticipa su queste pagine un estratto dell’articolo scritto per il Foglio degli eremiti, rivista edita dal poeta Roberto Roversi.

Alle donne dirigenti del PD, delle quali ho letto le risposte positive alla proposta avanzata in queste settimane estive dallo stesso PD, di affidare a Silvia Noè, esponente dell’UDC, la presidenza della “Commissione Pari Opportunità” della Regione Emilia-Romagna. Silvia Noè è nota per le posizioni contro l’aborto, contro il riconoscimento delle coppie di fatto, contro i diritti delle persone omosessuali, lesbiche e trasgender, contro il testamento biologico, contro… tutto quello che si riferisce alla libera scelta delle persone e al suo sostegno. Mi rivolgo a donne che, sono certa, fanno politica ancorate a precisi valori, cosicché chiedo loro: non vi è venuto il sospetto che questa Commissione, prevista nella revisione dello Statuto nel 2005 e mai istituita, ritorni improvvisamente a galla per divenire oggetto di scambio politico utile a un possibile accordo con l’UDC? Non vi è venuto il sospetto che questo scambio possa apparire come una svendita di diritti, libertà e valori – quello della laicità innanzitutto – piuttosto che esprimere una buona politica che cerchi di trovare certo mediazioni, ma di alto profilo, su temi così difficili come quelli dell’etica? Si sente in giro, e di certo lo sentono anche le donne del PD, un sentimento forte (e più diffuso di quel che si crede) nelle persone, che ritiene imprescindibili per un’azione positiva di governo anche il riconoscimento e il sostegno alle libertà individuali, ai diritti, alla laicità, all’eguaglianza e alle libertà femminili. Altrimenti non si spiegherebbe la raccolta di oltre 2000 firme, promossa dalla Rete Laica nelle due settimane centrali di agosto, contro la proposta di Silvia Noè quale candidata alla Commissione di cui sopra; e non si spiegherebbero altrimenti le 2500 firme raccolte in due fine settimana, a sostegno dell’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici, una richiesta sempre promossa dalla Rete Laica. Non è in discussione la candidatura di una donna, un falso argomento che è stato usato ipocritamente per sostenerla, in questione è la “predefinizione” di quella candidatura al di fuori (e al di sopra) di qualsiasi ragionamento sia sulle gerarchie culturali che sui principi che oggi fondano il rapporto uomo/donna, in definitiva quindi su quali dovranno essere i compiti e le funzioni di quella Commissione.

[Scarica Il Foglio degli Eremiti, n. 6-7]

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1 commento »

  1. […] opportunità. Alcune domande alle donne del PD https://retelaicabologna.wordpress.com/2010/09/06/pari-opportunita-alcune-domande-alle-donne-del-pd/ "Non vi è venuto il sospetto che questo scambio possa apparire come una svendita di […]

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