Rete Laica Bologna

Cevenini sui finanziamenti alle scuole private cattoliche e sui simbolici matrimoni gay. Assente profilo laico | J settembre 2010

Comunicato stampa, 07 Settembre 2010
(Scarica e diffondi)

CEVENINI SUI FINANZIAMENTI ALLE SCUOLE
PRIVATE CATTOLICHE E SUI MATRIMONI GAY. CECCONI:
“PESSIMA PARTENZA, PROFILO LAICO ASSENTE”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alle dichiarazioni odierne di Maurizio Cevenini.

“Sulle unioni gay: “Sposare simbolicamente due persone dello stesso sesso? E’ una provocazione che non farei mai. E’ una forzatura”. Sui finanziamenti alle scuole private cattoliche: “Il Comune ha dato contributi alle scuole private, non li aumenterà e continuerà a darli”. Così Maurizio Cevenini, stamattina intervistato ai microfoni di Città del Capo – Radio Metropolitana”.

“Come Rete Laica Bologna ci teniamo a precisare che non è nostro compito effettuare dichiarazioni di voto a favore di questo o di quel candidato, bensì, per quanto ci sarà possibile, incidere sul programma delle forze politiche che si presenteranno alle elezioni amministrative. In questo senso, reputiamo nostro dovere presentare proposte laiche e commentare e criticare quelle che, a nostro giudizio, laiche non sono”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “Ciò che faremo durante la campagna elettorale già iniziata, sarà di tracciare un programma ideale e il profilo di un candidato sindaco laico e su queste basi misurare la distanza che separa progetti e candidati dall’auspicata laicità”.

“La reiterata difesa dell’importanza della scuola pubblica, ribadita anche oggi da Cevenini, si scontra pesantemente con l’immodificata volontà di proseguire nei finanziamenti comunali alle scuole private cattoliche”.

“Sul programma della Festa Nazionale della Scuola, organizzata a Bologna in questi giorni dal Partito Democratico, possiamo leggere che “mentre loro tagliano, noi pensiamo che occorra investire sulla conoscenza; mentre loro chiudono interi plessi scolastici e pigiano studenti nelle classi come fossero buoi in una stalla, noi vogliamo scuole aperte tutto il giorno e tutto l’anno, perché diventino il cuore pulsante di intere comunità locali; mentre loro chiamano gli insegnanti fannulloni e buttano i precari in mezzo a una strada, noi pensiamo che chi dedica la propria vita ad educare i cittadini di domani, sia un eroe moderno ed abbia diritto a veder riconosciuto di più e meglio il proprio impegno; mentre loro centralizzano le scelte e svuotano le casse scolastiche, noi vogliamo dare più forza all’autonomia scolastica e alla capacità di programmazione delle autonomie locali, più rappresentanza agli organi collegiali democraticamente eletti; mentre loro vogliono una scuola per ricchi, noi pensiamo che la scuola debba essere aperta a tutti e che nessun bambino debba essere lasciato indietro, perchè solo dimezzando il tasso di dispersione scolastica potremo combattere l’esclusione sociale”. Sono parole che ogni cittadino laico e democratico può fare tranquillamente sue, se accompagnate da proposte politiche coerenti alle intenzioni enunciate. Se invece si accompagnano, come avviene, allo sperpero del denaro dell’Amministrazione, incostituzionalemente investito nei contributi pubblici alle scuole private, allora questi intendimenti perdono di credibilità”.

Delle due l’una: o si difende coerentemente l’importanza della scuola pubblica e si mettono in campo proposte programmatiche per superare nel medio periodo, estinguendoli, gli attuali finanziamenti alle scuole private cattoliche, oppure ogni risorsa pubblica sottratta alla scuola di tutti contribuisce a danneggiare la scuola pubblica che si vorrebbe difendere”.

“Sulla possibilità che il Sindaco, in qualità di primo cittadino, possa celebrare uno o più matrimoni simbolici, vorremmo precisare alcuni punti, data anche la partecipazione della Rete Laica Bologna al Comitato “Sì, lo voglio!” per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile alle persone omosessuali. Il desiderio di “non infrangere la legge”, come affermato da Cevenini, ci sembra una motivazione inconsistente: celebrare un matrimonio simbolico infatti non è reato. Si tratta piuttosto di offrire un forte segnale alla politica locale e nazionale. Dunque il punto è: lo si vuole dare o non lo si vuole dare questo segnale? Le parole di Cevenini lasciano intendere la sua indisponibilità a gesti e parole che sostengano l’uguaglianza di tutti i cittadini e disegnano l’assenza di un profilo laico”.

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2 commenti »

  1. […] Cevenini sui finanziamenti alle scuole private cattoliche e sui simbolici matrimoni gay. Assente profilo laico https://retelaicabologna.wordpress.com/2010/09/07/cevenini-sui-finanziamenti-alle-scuole-private-catt… […]

    Pingback di Links for 07/09/2010 | Giordani.org — J settembre 2010 @ 3:10 am

  2. […] parlato del rifiuto di Maurizio Cevenini a celebrare dei simbolici matrimoni gay, dei finanziamenti alle scuole private cattoliche, del […]

    Pingback di Rete Laica Bologna live a Radio Città Fujiko | PUTA. A QUEER INVADER — J settembre 2010 @ 10:22 am


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