Rete Laica Bologna

Richieste PD Bologna al Governo si tradurranno in ancor più soldi alle private e in meno fondi alle scuole della Repubblica | J novembre 2010

Comunicato stampa, 13 Novembre 2010

SCUOLA. CECCONI: “RICHIESTE PD BOLOGNA
AL GOVERNO SI TRADURRANNO IN ANCOR PIU’ SOLDI
ALLE PRIVATE CATTOLICHE E IN ANCOR MENO FONDI
ALLA SCUOLA DELLA REPUBBLICA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
commenta il documento del Forum Scuola del PD.

“L’incredibile e reiterata richiesta da parte del PD di Bologna al Governo, affinché aumenti i fondi tanto alle scuole private paritarie quanto a quelle della Repubblica, si tradurrà nell’identico modo in cui si traduce questa richiesta da quindici anni a questa parte: in ancor più fondi alle scuole private paritarie (cattoliche) e in ancor meno fondi alle scuole della Repubblica, statali e comunali”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Mentre le scuole della Repubblica non hanno nemmeno i soldi per comprare gessetti e carta igienica, mentre i bilanci di tutti le Istituzioni, nazionali e locali, sono in profonda crisi e gli investimenti sull’istruzione vengono drasticamente ridotti, chiedo accoratamente per quanto tempo ancora dovremo subire l’ipocrisia politica di chiede soldi per le scuole cattoliche, in nome di un’alleanza utile alla nascita di un partito ma non al rispetto della nostra Costituzione? Per quanto tempo ancora i bambini e le bambine che chiedono d’iscriversi alle scuole delle Repubblica, non trovando posto perché un ceto politico sordo e cieco si rifiuta di occuparsi di loro, saranno dirottati sulle scuole private paritarie? Siamo di fronte, è bene ricordarlo, a una gravissima lesione di un diritto costituzionale. Altrettanto bene è ricordare, come abbiamo evidenziato noi di Rete Laica Bologna pubblicando un “Vademecum sulle scuole private paritarie”, che i finanziamenti da parte dello Stato alle scuole private sono aumentati del 650%, mentre nello stesso arco di anni l’aumento del costo della vita è stato appena del 44%. Stesso fenomeno è riscontrabile nei finanziamenti comunali alle scuole private, aumentati del 400% e nemmeno obbligatori per legge“.

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6 commenti »

  1. Il PD fa schifo, sono dei servi che avallano politiche neoliberiste e repressive, il vero problema dell’italia non è berlusconi, ma la sinistra che non c’è, o meglio forse la fortuna, perché c’è spazio per lotte estreme.

    Commento di l'autonomo — J novembre 2010 @ 8:10 pm

  2. Me la spiegate meglio?

    A me risulta che il PD chieda che il Governo “si impegni concretamente riconoscendo a Bologna le risorse che oggi il Comune spende su compiti dello Stato” (è il testo dell’agenzia).

    In pratica si chiede che lo Stato spenda di più affinché il comune spenda di meno. Il che è giusto perché a Bologna il rapporto tra le spese statale/comunale è molto più sfavorevole rispetto ad altre città per le scuole dell’infanzia.

    Commento di Riccardo — J novembre 2010 @ 1:12 am

  3. Non sappiamo quale agenzia tu abbia letto. Questa è la DIRE.

    SCUOLA BOLOGNA. PD: AFFIDARE NIDI COMUNALI AD UN’ISTITUZIONE. “GOVERNO RADDOPPI FONDI A MATERNE PARITARIE MUNICIPALI E PRIVATE”

    (DIRE) Bologna, 13 nov. – Alla luce di un patto di stabilita’ che “colpisce anche i territori virtuosi, impedendo perfino di utilizzare risorse finanziarie disponibili, si puo’ percorrere al strada della forma giuridica dell’Istituzione, a cui affidare l’insieme degli storici e gloriosi interventi educativi e pedagogico-culturali del Comune di Bologna”, cioe’ “nidi e scuole dell’infanzia, servizi integrativi, centri famiglie, aule didattiche decentrate, Cd-Lei”. E’ l’idea a cui ragionano il Forum degli insegnanti ed il circolo ‘Scuola e formazione’ del Pd di Bologna, che nei giorni scorsi ha svolto un incontro al circolo Passepartout di via Galliera. Ci si potrebbe affidare ad un’Istituzione, dunque, come “articolazione dell’ente locale” creando, al contempo, una “direzione pedagogica di tale Istituzione, magari con uno staff capace di conferire unitarieta’ agli interventi- si legge nel documento dei democratici- e di irrobustirne la prioritaria valenza educativa, anche per rilanciare Bologna capace di futuro, che promuove i diritti di cittadinanza e non ‘ripara solo i danni'”. L’idea che emerge dal Pd si colloca all’interno della proposta di un “grande accordo strategico tra enti locali e scuole, quasi un piano ‘regolatore'” della rete educativa, “dagli edifici ai contenuti, pensato e realizzato insieme- continua il documento- a partire dalla proposta culturale che deve essere in capo alla ricerca autonoma delle scuole”. Serve una una “citta’ metropolitana della scuola”, scrivono il Forum degli insegnanti ed il circolo Scuola del Pd, sottolineando che “e’ proprio sulla capacita’ di innovazione della pubblica amministrazione che Bologna deve essere in grado di rimettere in discussione l’esistente, di superare le duplicazioni, di promuovere semplificazioni ed aggregazioni”. Il documento dei democratici prosegue evocando un “Piano regolatore dell’offerta formativa, attivando da subito un monitoraggio di tutte le strutture edilizie delle scuole”. Questo “non solo per la necessaria revisione degli standard di sicurezza- si legge- ma anche e soprattutto per aggiornare ed implementare la qualita’ degli ambienti di vita e di apprendimento dei nostri figli, almeno secondo tre criteri”: cioe’ quello tecnologico, ecologico e relazionale (con la proposta di “stanze di incontro tra insegnanti, tra genitori, tra genitori ed insegnanti”). Tra le altre riflessioni del Forum e del circolo, infine, c’e’ quella in cui si ritiene necessaria una coraggiosa determinazione” che, per le scuole dell’infanzia, ottenga “il riconoscimento degli oneri che il Comune di Bologna, in primo luogo, sostiene” per la loro gestione. Occorre quindi che il Governo “si impegni concretamente riconoscendo a Bologna le risorse che oggi il Comune spende su compiti dello Stato e che creano forti iniquita’ fra territori e non consentono di investire sui servizi di competenza comunale” (e a questo si aggiungono, ricorda il documento, gli “oltre dieci milioni di euro che il Comune ancora sostiene nel non completato processo di statalizzazione dell’istituto Aldini-Valeriani”). Due le proposte in tal senso: “Richiesta di raddoppio dei contributi ministeriali alle scuole di infanzia paritarie della citta’ di Bologna- spiega
    il documento- a gestione comunale e a gestione privata”, oltre che valutare “un analogo intervento finanziario nell’ambito dei Livelli essenziali delle prestazioni territoriali relativi agli standard di servizio di scuola dell’infanzia, correlati alla definizione dei trasferimenti statali per l’attuazione del federalismo”.

    Commento di Rete Laica Bologna — J novembre 2010 @ 11:05 am

    • Appunto. Il testo virgolettato nel mio commento viene proprio da quell’agenzia.

      Commento di Riccardo — J novembre 2010 @ 2:05 pm

  4. Vuole lei provare a spiegare cosa ha compreso dal documento del Forum Scuole del PD di Bologna e vediamo se coincide con ciò che capiamo noi?

    Commento di Rete Laica Bologna — J novembre 2010 @ 4:33 pm


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