Rete Laica Bologna

Incontro col teologo spagnolo José Maria Castillo

J marzo 2011
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Martedì 15 Marzo, alle ore 21.00, presso la sede del Quartiere Savena, in Via Faenza 4 [vedi mappa], il Centro missionario frati Servi di Maria, l’Associazione Melograno e la Scuola di Pace – e con l’adesione dell’Associazione Centro Poggeschi, di Pax Christi, degli Amici di Ronzano, di Noi Siamo Chiesa Emilia-Romagna e di Rete Laica Bologna – organizzano un incontro col teologo spagnolo José Maria Castillo, dal titolo “Fuori dalle righe: ripensare l’idea che abbiamo di Dio”.

José Maria Castillo, già professore nella Facoltà di Teologia di Granada e dell’Università gregoriana di Roma e della Pontificia Università Comillas di Madrid, è docente all’Università del Centroamerica di El Salvador. In questi giorni è stato insignito della più alta onorificenza accademica dall’Università di Granada.

Molto dura e serrata la sua critica nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche: “Sono d’accordo sul fatto che Benedetto XVI abbia preso un cammino sbagliato. Perché è un cammino di regresso, non di progresso. Il problema, però, non è nel papa, ma nel papato” [Fonte Adista].

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Essere amici ai tempi della “Facebook Generation”

J febbraio 2011
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Segnaliamo l’intervento, nello spazio “Opinioni” del sito della UAAR, del portavoce della Rete Laica Bologna, Maurizio Cecconi.

Una riflessione nata sul social network e a causa del social network. Ne è uscito un articolo “leggero”, sulla destra e sulla sinistra, sulla laicità e sul clericalismo.

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Quaresima. Le “Omelie fuori tempio” della Rete Laica Bologna

J febbraio 2011
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Comunicato stampa, 26 Febbraio 2011
(Scarica e diffondi)

CHIESA. PER LA TERZA E LA QUARTA DOMENICA
DI QUARESIMA SARANNO PUBBLICATE DA ADISTA
LE “OMELIE FUORI TEMPIO”, COMMENTI ALLE LETTURE
BIBLICHE DELLA RETE LAICA BOLOGNA.

Maurizio Cecconi, portavoce, in merito alle letture bibliche
previste per questa domenica 27 febbraio
e per domenica 6 marzo e commentate
dai partecipanti alla Rete Laica Bologna.

“Grazie alla collaborazione con Adista – acronimo di “Agenzia Di Informazioni STAmpa”, occhio attento “sul mondo cattolico e sulle realtà religiose”, con sede a Roma – i partecipanti alla Rete Laica Bologna hanno avuto la possibilità di commentare le letture bibliche della terza e quarta settimana di Quaresima”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “L’iniziativa prende il nome significativo di “Omelie fuori tempio” e vede la partecipazione di esponenti della società civile, di religiosi e di personalità legate al cattolicesimo di base, tutti chiamati a dare un contributo non gerarchico attorni ai temi, filosofici, esistenziali e sociali sollevati dalla Bibbia. Per la Rete Laica Bologna, le “Omelie fuori tempio” sono state redatte da Guido Armellini, presidente della Chiesa Evangelica Metodista di Bologna e Modena e direttore del comitato scientifico dell’Università Primo Levi, da Elisabetta Cammelli, docente della scuola d’italiano per stranieri “By Piedi” e da Rino Tripodi, direttore della rivista telematica “Lucidamente””.

“L’agenzia Adista è nata nel 1967, come espressione di quella parte del mondo cattolico che, sulla spinta del rinnovamento conciliare, intendeva rompere con l’unità politica dei cattolici nella Democrazia Cristiana e aprire un dialogo tra cristiani e marxisti, in particolare col Partito Comunista Italiano. Dopo una prima fase, Adista ha iniziato ad allargare la sua informazione politico-religiosa verso tutte quelle realtà cristiane di base che si erano venute sviluppando in Italia come all’estero. Adista ha seguito con particolare attenzione la nascita e lo sviluppo delle comunità cristiane di base, dei “Cristiani per il Socialismo” e di tutto quel movimento di contestazione dell’establishment ecclesiastico che è stato definito del “dissenso” cattolico. Oggi Adista si occupa principalmente di fare controinformazione sulla Chiesa Cattolica istituzionale, di dare voce a tutte le realtà ecclesiali di base, del rapporto tra Chiesa e politica e tra fede e politica, di pace, di disarmo, di ecumenismo, di dialogo interreligioso, di America Latina, di teologia della liberazione, di teologie indigene, femministe, ecologiste e del pluralismo religioso”.

“A tutti gli amici e le amiche della redazione di Adista va il sentito ringraziamento della Rete Laica, per l’occasione che ci hanno concesso, di portare nel dibattito ecclesiastico la voce dei laici e della laiche di Bologna”.


In allegato: Letture bibliche terza settimana di Quaresima
e commento della Rete Laica Bologna
.

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Chi decide sul fine-vita? I video del convegno organizzato da Micromega

J febbraio 2011
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Micromega ha pubblicato i video del convegno “Libera scelta in libero stato”, sul tema del fine-vita.


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A che punto siamo con la legge contro il testamento biologico

J febbraio 2011
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Oggi Radio Città Fujiko ha intervistato Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, per presentare l’iniziativa prevista per il 9 febbraio 2011, a due anni dalla morte di Eluana Englaro, e per fare il punto sulla legge contro il testamento biologico, tornata in discussione in Parlamento.

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Pensionamento Monsignor Vecchi e insediamento Don Silvagni. Dimissioni accettate immediatamente

J febbraio 2011
3 commenti

Comunicato stampa, 08 febbraio 2011
(Scarica e diffondi)

PENSIONAMENTO MONSIGOR VECCHI
E INSEDIAMENTO DON SILVAGNI.
CECCONI: “DIMISSIONI ACCETTATE
DAL PAPA ALLA PRIMA PRESENTAZIONE.
AUGURI DI UN MANDATO
NON INTERVENTISTA A DON SILVAGNI”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito al pensionamento di Monsignor Vecchi
e all’insediamento del nuovo vicario, Don Silvagni.

“E’ significativo che Benedetto XVI abbia accettato le dimissioni presentate allo scoccare dei 75 anni da Monsignor Vecchi. E’ prassi della Chiesa Cattolica respingerle almeno la prima volta. Il fatto che siano state immediatamente accettate è segno di una chiara volontà di voltar pagina e protagonisti. E’ molto probabile che non sia stata estranea a questa decisione del Papa il ruolo svolto dalla Curia di Bologna e da Monsignor Vecchi nel rallentare e ostacolare i processi contro Don Andrea Agostini, il sacerdote condannato per abusi sessuali nei confronti di alcune bambine dell’asilo da lui diretto. In quell’occasione la Magistratura sottolineò che la Curia e in particolar modo Monsignor Vecchi “avevano ostacolato il corso della giustizia”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Ricordiamo che l’11 Novembre 2004 le educatrici dell’asilo informarono i genitori di quanto purtroppo accadeva. Decisero di avvisare i superiori del prete e la direttrice, insieme a un rappresentante dei genitori, si recarono a Bologna per incontrare i responsabili della Curia. L’incontro avvenne il giorno 8 Gennaio 2005, alla presenza di Mons. Ernesto Vecchi, numero due della Chiesa bolognese”.

“Secondo quanto riportato dall’educatrice, Vecchi disse: “Quell’uomo è malato e questo incontro non è mai avvenuto”. Quando Mons. Vecchi seppe poi che era già scattata una denuncia, si arrabbiò moltissimo, urlò contro la maestra, sostenendo che era pagata da loro”.

“I giudici Caruso, Oliva e Bighetti, nella sentenza di condanna del prete pedofilo, hanno precisato infatti che “il silenzio dei vertici ecclesiastici e la loro ritrosia a mettere sul tappeto le notizie sulle accuse che già da tempo circolavano sul conto del parroco, e di cui i rappresentanti dei genitori e l’educatrice intendevano discutere, equivale a implicita ammissione di conoscenza di quei fatti da parte delle gerarchie e consente di leggere tutta la vicenda come un tentativo di evitare uno scandalo che si considerava inevitabile perché fondato su fatti inoppugnabili””.

“Il mandato di Monsignor Vecchi è stato contraddistinto da omissioni e da un interventismo volto ad attaccare la laicità delle nostre Istituzioni locali. Dai finanziamenti alle scuole private all’ora di religione cattolica, dal testamento biologico alle coppie di fatto, non sono mai mancati pulpiti reboanti da cui esprimersi. Quando due ragazzi omosessuali furono picchiati perché si tenevano per mano, Vecchi dichiarò che “la violenza è cugina della trasgressione”. Come dire: se l’erano cercata…”

“Al neo vicario Don Silvagni dunque auguriamo di cuore un mandato più equilibrato e non giocato tutto all’attacco della laicità delle Istituzioni”.

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Carlo Flamigni per “Testamento biologico. Saldi di fine stagione”

J febbraio 2011
2 commenti

Città del Capo – Radio Metropolitana ha intervistato Carlo Flamigni, uno degli ospiti, tutti importanti, che interverranno all’incontro promosso dalla Rete Laica Bologna: Testamento biologico. Saldi di fine stagione.

L’iniziativa è segnalata anche da Micromega, che ringraziamo.


Il biotestamento a due anni dalla morte di Eluana Englaro

J febbraio 2011
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Comunicato stampa, 08 febbraio 2011
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IL BIOTESTAMENTO A DUE ANNI
DALLA MORTE DI ELUANA ENGLARO
CECCONI: “COMBATTERE L’INDEGNO
SCAMBIO TRA GOVERNO E VATICANO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito all’anniversario della morte di Eluana Englaro
e all’iniziativa che si terrà a Bologna in questa occasione.

“9 febbraio 2009 – 9 febbraio 2011. Due anni dalla morte di Eluana che, come ci ricorda Beppino, sono in realtà diciannove anni: un limbo senza vita, un’agonia protratta artificialmente per diciasette crudeli anni, perché le Istituzioni sanitarie non hanno voluto rispettare le volontà della stessa Eluana, fintanto che non sono state obbligate a farlo dalla Magistratura. Tutto ciò non deve più succedere. Il nostro Paese ha il dovere di rispettare il diritto all’autodeterminazione terapeutica, previsto dall’articolo 32 della Costituzione, anche nei casi di perdita irriversibile della coscienza del paziente. A questo servirebbe una buona legge sul testamento biologico”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “La maggioranza di centrodestra s’appresta invece ad approvare in Parlamento una legge liberticida e incostituzionale contro il testamento biologico. Temiamo, purtroppo, col sostegno di parti consistenti delle opposizioni”.

“Parlamentari nominati dalle segreterie di partito, che nessun cittadino ha avuto la possibilità di scegliere, saranno lo strumento con cui si vieterà ai singoli di decidere come morire, ognuno secondo la propria insindacabile idea di dignità. Sulla pelle degli uomini e delle donne avverrà l’indegno scambio tra Trono e Altare, tra Governo e Vaticano”.

Occorre opporsi con fermezza a questo disegno di legge. Per individuare nuove tecniche di resistenza, per ricordare assieme Eluana e per sostenere Beppino e la sua battaglia, per ricordare alla città la nostra proposta di conferirgli la cittadinanza onoraria, abbiamo organizzato un importante incontro, significativamente intitolato Testamento biologico. Saldi di fine stagione, coi tanti amici che ci accompagnano in questa lotta per il rispetto della dignità dell’individuo”.

Mercoledì 9 febbraio alle ore 18.00, presso la Chiesa Evangelica Metodista, in Via Venezian 3, interverranno: Carlo Flamigni, componente del Comitato Nazionale per la Bioetica, Corrado Melega, ginecologo e già presidente della Commissione Regionale Nascite, On. Marco Cappato, segretario dell’Associazione radicale Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, Katia Zanotti per la Rete Laica Bologna, Michel Charbonnier, pastore valdese. L’introduzione e la moderazione del dibattito è affidata a Paolo Soglia, direttore di Città del Capo – Radio Metropolitana”.


Minacce a Caffarra, anche Rete Laica condanna: “Cerchiamo il dialogo”

J gennaio 2011
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MINACCE A CAFFARRA
ANCHE LA RETE LAICA CONDANNA:
“CERCHIAMO IL DIALOGO”

Parla Maurizio Cecconi: “C’è un clima
di battaglia ideologica accesa
e la Chiesa ha le sue responsabilità”

Intervista di Pierpaolo Velonà
Corriere di Bologna, 15 Gennaio 2011

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, lei si è scontrato più volte con la Curia sul testamento biologico, sul riconoscimento delle coppie di fatto e i finanziamenti alle scuole paritarie. Cosa pensa delle minacce a Caffarra?

“E’ un episodio che non va sottovalutato né ingigantito. Ma è sicuramente da condannare: sono minacce di morte, non insulti, e vanno prese con serietà. E’ una vicenda sgradevolissima, anche se fosse opera di un mitomane”.

Come si è arrivati a questo punto?

“Le minacce di Caffarra si inseriscono in un clima di battaglia ideologica molto accesa. Ma i responsabili di questa situazione sono anche le gerarchie ecclesiastiche che non risparmiano mai critiche, anche molto dure, ai movimenti per i diritti civili e alle Istituzioni che accolgono le loro istanze”.

Crede che anche il mondo laico debba fare autocritica?

“No. Noi non facciamo guerre di religione. Difendiamo solo le Istituzioni dalle ingerenze della Curia. I laici non hanno niente contro i cattolici. Nella nostra Rete ci sono cattolici di base, metodisti, atei. Crediamo che si possa convivere nel rispetto delle differenze. Ma solo a patto di riconoscersi tutti nel principio della laicità”.
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Minacce di morte a Caffarra. La condanna della Rete Laica Bologna

J gennaio 2011
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MINACCE DI MORTE A CAFFARRA.
CECCONI: “GESTO DA CONDANNARE.
L’OSCURANTISMO DEL CARDINALE E
DELLA CURIA VA SCONFITTO CON LA POLITICA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alle minacce di morte rivolte al cardinale Caffarra.

“Le minacce di morte ricevute dal cardinale Caffarra vanno condannate con sollecitudine”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “Gli uomini e le donne, non credenti e credenti di diverse confessioni religiose, che ogni giorno si battono per la laicità delle Istituzioni – messa sotto scacco dalle ingerenze delle gerarchie ecclesiastiche nazionali e locali – hanno come obiettivo la sconfitta dell’oscurantismo del cardinale e della Curia. E questa vittoria la si otterrà con gli strumenti della politica, ovvero producendo e diffondendo una cultura laica priva di paternalismi morali, riportando l’Italia nell’alveo che le spetta: quello del grande umanesimo europeo”.


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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