Rete Laica Bologna

Governo contro i registri comunali dei biotestamenti. La risposta del senatore Marino

J novembre 2010
3 commenti

I ministri Fazio (Sanità), Sacconi (Affari sociali) e Maroni (Interni) del Governo Berlusconi hanno emanato un’assurda e filoclericale circolare, in cui leggiamo che “i registri per la raccolta dei testamenti biologici istituiti da diversi Comuni italiani non hanno alcun valore giuridico e sono illegittimi (in quanto sulla materia unico a poter legiferare è lo Stato)”.

Il Vaticano applaude.

Mina Welby contesta la circolare: “Si tratta di attestazioni scritte in forma autografa e, dunque, attestazioni che devono valere anche se non c’è una legge in materia”. In altri termini, afferma Welby, “fa fede la firma autografa del soggetto”.

Per i Radicali ad essere “senza valore” è “la circolare”.

Di seguito la risposta video del senatore Ignazio Marino, in cui ribadisce la necessità dei registri comunali.

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Registro dei testamenti biologici a Castenaso – Rassegna stampa

J luglio 2010
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Dopo l’approvazione del registro dei testamenti biologici a Castenaso, la rassegna stampa di Sabato 24 Luglio 2010.

Quotidiani

Web


Biotestamento. Ignazio Marino lancia un appello al Commissario Cancellieri: “Sia reso operativo il registro”

J maggio 2010
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Il senatore Ignazio Marino, in visita a Bologna il 30 aprile, sostiene l’iniziativa dei consiglieri regionali di Bologna (Mumolo, Naldi, Grillini, Sconciaforni e Favia) che hanno chiesto un incontro al Commisario Cancellieri per chiedere che sia reso operativo il registro dei testamenti biologici approvato lo scorso gennaio dal Consiglio Comunale di Bologna.

Lo stesso Ignazio Marino ha rivolto un appello al Commissario Cancellieri: “Il diritto all’autodeterminazione, è fondamentale. Il registro per le dichiarazioni anticipate di trattamento che è già stato approvato qui a Bologna deve andare ad effetto. Sui confini tra vita e morte non possono decidere coloro che vincono le elezioni, qualunque sia la parte che vince. Per questo rivolgo un appello al Commissario Cancellieri affinchè venga concretamente istituito.”

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Video: Ignazio Marino sostiene il registro dei biotestamenti di Bologna

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BIOTESTAMENTO: BOLOGNA; MARINO, IMPORTANTE CHE VENGA ATTIVATO

ANSA – BOLOGNA, 30 MAGGIO – Sul registro dei testamenti biologici di Bologna, in attesa di sapere cosa farà il commissario, arriva anche la benedizione di Ignazio Marino. Di passaggio in città per la presentazione di un libro, il senatore PD ha sottolineato che “sarebbe molto importante che una città come Bologna completi questo percorso, a cui manca solo un atto amministrativo”. Ha aggiunto “di non fare questa affermazione dall’alto di un’appartenenza ideologica, ma per evitare che sulla nostra morte finisca per decidere chi ha vinto le elezioni”. Marino ne ha parlato alla biblioteca Borges di Bologna presentando, insieme all’autore, a Federico Enriques e a Guido Armellini, il libro “Curare la morte” di Manlio Guardo. “Come società – ha spiegato lo sfidante di Bersani alle ultime primarie del PD, riferendosi alla legge in discussione alla Camera sul fine vita – non dobbiamo permettere che sia un Parlamento a decidere che ognuno di noi debba essere sottoposto obbligatoriamente alla nutrizione artificiale”. Per questo ha invitato tutti “a scrivere al presidente Fini perché cerchi di guidare la discussione nel modo più attento alla sensibilità di questo Paese”. Per Marino, infatti, “ciascuno di noi deve poter esercitare una libera scelta e io sarei il primo a difendere chi mi chiedesse di utilizzare fino all’ultima cura e risorsa per mantenerlo in vita”.


Campagna “Testamento biologico. Liberi di scegliere” – Rassegna stampa 24.11.2009

J novembre 2009
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Dopo l’approvazione di ieri in Consiglio Comunale dell’odg presentato dal Partito Democratico sul registro dei testamenti biologici, pubblichiamo la rassegna stampa di Martedì 24 Novembre 2009.

Quotidiani

Web


Campagna “Testamento biologico. Liberi di scegliere” – Rassegna stampa 10.11.2009

J novembre 2009
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La Provincia di Bologna approva un ordine del giorno a favore del testamento biologico. Ecco la rassegna stampa di Martedì 10 Novembre 2009.

Quotidiani

Web


Biotestamento: botta e risposta fra la Curia e la Rete Laica

J ottobre 2009
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ANSA, BOLOGNA, 18 OTTOBRE – “L’istituzione di un registro sul “fine vita” non risponde a un’esigenza di cui si devono fare carico gli enti locali”: lo afferma Bologna Sette, supplemento domenicale del quotidiano cattolico Avvenire curato dall’Arcidiocesi, sottolineando che “sarà votata a breve in Consiglio Comunale la proposta di ospitare presso l’anagrafe un registro dei testamenti biologici”. Nella nota, affidata al giurista Paolo Cavana e intitolata “Un testamento che non si addice ai Comuni”, la diocesi guidata dal card. Carlo Caffarra rileva che “sembra l’ennesima conferma della volontà della principale componente della maggioranza consiliare – qui a Bologna come già avvenuto a Firenze – di essere disposta a strumentalizzare tutto, anche questioni attinenti scelte personalissime dell’individuo, a meri fini di lotta politica interna. Non c’è infatti bisogno di ricordare l’imminente scadenza congressuale del partito politico che ha presentato questa proposta e le evidenti implicazioni che essa comporta nel posizionamento di alcune sue componenti nel dibattito interno”. Bologna Sette auspica che il PD cittadino “abbia un sussulto e sappia dimostrare di saper distinguere le ragioni della politica da quelle del rispetto della persona umana, evitando di piegare quest’ultima al desiderio di maggiore visibilità di alcune sue componenti interne”. Replica il capogruppo PD in Consiglio Comunale, Sergio Lo Giudice: “L’assenza nel corsivo di osservazioni nel merito, ma solo qualche puntualizzazione di tipo formalistico, sono la miglior conferma della positività della nostra proposta avanzata all’unanimità dal gruppo PD di Palazzo d’Accursio. La proposta si conferma così in piena sintonia con le sensibilità dei bolognesi”.

RETE LAICA BOLOGNA, OBIEZIONI CONTRADDITTORIE

“Il registro dei testamenti biologici serve a permettere a chi non desidera che si pratichino cure lesive della sua dignità di essere umano, come l’alimentazione e l’idratazione forzata, di poterlo indicare e far rispettare dai medici”. Lo rileva la Rete Laica di Bologna, che dieci giorni fa ha depositato in Comune una proposta di delibera popolare per chiedere l’istituzione del registro dei testamenti biologici. La Rete Laica – in una nota – afferma che le “obiezioni pubblicate su Bologna Sette contraddicono precedenti posizioni della Chiesa” e sostiene che “la Conferenza Episcopale Italiana ha cambiato posizione per una questione di potere: intende, attraverso il testamento biologico, reimpossessarsi della gestione delle vite dei cittadini italiani e imporre la propria supremazia alla politica. La Curia di Bologna è inserita a pieno titolo in questo gioco al massacro delle libertà dell’individuo”. “I partiti hanno il dovere loro assegnato dalla Costituzione di non dare spazio alle invasioni nella sfera pubblica di uno stato laico”, aggiunge il portavoce della Rete Laica, Maurizio Cecconi, che annuncia, “tra i molti banchetti per la raccolta firme a sostegno della delibera popolare”, anche uno sotto la sede della Curia per sabato prossimo. | Fonte TeleSanterno


Rete Laica chiede a De Maria segretario PD d’aprire dibattito su registro dei testamenti biologici

J ottobre 2009
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ANSA, BOLOGNA, 11 OTTOBRE – “E’ tempo che il Pd bolognese sia coerente. Chiediamo al segretario provinciale Andrea De Maria, più volte in prima linea nelle battaglie per i diritti civili, di aprire una discussione all’interno del partito, col fine di portare il PD bolognese a sostenere la proposta di delibera popolare presentata dalla Rete Laica di istituire il registro dei testamenti biologici in Comune”. E’ la richiesta di Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna. Cecconi motiva il richiamo alla coerenza nei confronti del Pd bolognese, con le dichiarazioni dei candidati alla segreteria del partito – Bersani, Franceschini e Marino – che, alla convenzione nazionale di Roma, “hanno speso parole importanti a sostegno di una legge sul testamento biologico che salvaguardi la libertà di scelta dell’individuo”. | Fonte TeleSanterno


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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