Rete Laica Bologna

Presidio delle Associazioni per una Presidenza laica della Commissione Pari Opportunità

J luglio 2011
5 commenti

Comunicato stampa, 23 luglio 2011
(Scarica e diffondi)

REGIONE E-R, PRESIDENZA
COMMISSIONE PARI OPPORTUNITÀ

ASSOCIAZIONI LGBT IN PRESIDIO CONTRO
LA CANDIDATURA DI SILVIA NOÈ (UDC):
“NO A SCAMBI SUI DIRITTI
DELLE DONNE E DEGLI UOMINI.
INDISPENSABILE PRESIDENZA LAICA”

Con la recente istituzione della Commissione Pari Opportunità nell’Assemblea Legislativa dell’Emilia Romagna si riapre il Dibattito relativo al nome indicato per la sua presidenza: proprio all’inizio della prossima settimana, già lunedì probabilmente, l’aula sarà chiamata ad esprimere il suo voto in merito, e il nome più accreditato pare essere quello di Silvia Noè, consigliera d’opposizione in quota Udc, nonché cognata di Pierferdinando Casini.

Nel dichiarare la loro ferma contrarietà alla candidatura di Silvia Noè, i portavoce delle associazioni in calce dichiarano quanto segue:

“Non reggono gli argomenti addotti a giustificazione di questa candidatura: la Commissione Pari Opportunità non è una commissione di garanzia e affidarne il nome a una esponente delle opposizioni inficia il perseguimento del programma di Governo della Regione e certifica l’esistenza di uno scambio in corso”.

“La discussione intorno alla Presidenza della Commissione è viziata sin dall’origine: invece di discutere approfonditamente di quali compiti attribuire al nuovo organismo e di come realizzarli, s’è preferito un dibattito “di vertice” in cui a prevalere sono le alleanze politiche presenti e future piuttosto che i diritti delle donne e degli uomini. A soccombere, in questo quadro, è la necessità di valorizzare le diversità e di combattere contro le discriminazioni per genere e orientamento sessuale”.

“Chiediamo una Presidenza rispettosa del diritto all’autodeterminazione di ogni donna e di ogni uomo. Posizioni anti-abortiste, contrarie all’esercizio della libertà individuale sui temi della vita e del fine-vita; posizioni discriminatorie nei confronti delle famiglie di chi sceglie di non sposarsi e delle famiglie delle persone omosessuali, bisessuali e trans; posizioni dettate dall’integralismo religioso, all’insegna della più crudele ortodossia conservatrice, non corrispondono al profilo che pretende la maggioranza dei cittadini emiliano-romagnoli”.

“Per queste ragioni lunedì terremo un presidio sotto la sede dell’Assemblea Legislativa regionale, durante le votazioni, per dire sì a una Presidenza laica e no agli scambi sui diritti delle donne e degli uomini”.

“L’appuntamento è per le ore 17.30 e chi vuole può accompagnare la sua presenza con una padella e un mestolo e farli scontrare rumorosamente, per protestare contro l’avvento di un moderno Medioevo”.

3D – Democratici per pari Diritti e Dignità di lesbiche, gay, bisessuali e trans
Agedo Bologna
Arcigay “Il Cassero”
Arcilesbica Bologna
Coordinamento Arcigay Emilia-Romagna
Collettivo Antagonismogay
Famiglie Arcobaleno
Laboratorio Smaschieramenti
M.I.T. – Movimento Identità Transessuale
Rete Laica
Tavola delle donne sulla violenza e sulla sicurezza in città

Commissione Pari Opportunità

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]

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Arcigay, petizione: XX Settembre festa nazionale

J settembre 2010
1 commento

Firmiamo e facciamo firmare

I sottoscritti cittadini e cittadine italiane, fanno appello al Parlamento Italiano perché in tempi rapidi sia messa all’ordine del giorno dei lavori delle Camere una proposta di legge per il ripristino della festa nazionale del XX settembre, anniversario della presa di Porta Pia.

Con la presa di Roma, il 20 settembre 1870, la Chiesa romana perdeva il suo potere temporale e l’Italia diventava uno Stato unitario e laico. Per anni, il 20 settembre è stata occasione per una festa nazionale, ma, il regime fascista, con una legge del 1930 cancellò quella festività di alto valore simbolico.

Riproporre la festività del 20 settembre significa recuperare alla memoria collettiva una data fondante per la nostra nazione (non a caso celebrata con la presenza pressoché in ogni città italiana di vie e piazze ad essa dedicata in zone centrali) e al contempo respingere ogni forma di integralismo e riportare al centro dell’attenzione il valore irrinunciabile della Laicità.

Una proposta di legge per il ripristino del XX settembre a festa nazionale era stata presentata nel corso delle scorse legislature dall’Onorevole Franco Grillini. Su quella base si potrebbe arrivare ad una rapida approvazione alle Camere.

Arcigay, settembre 2010


140° anniversario della Breccia di Porta Pia (XX Settembre 1870)

J settembre 2010
3 commenti

150° anniversario dell’Unità d’Italia
200° anniversario nascita di Cavour
140° anniversario della Breccia
di Porta Pia (XX Settembre 1870)

Manifestazione, Breccia di Porta Pia
Domenica 19 settembre, H 12.30

[Evento su Facebook]

Il 20 settembre 1870, data della Breccia di Porta Pia e della liberazione di Roma dal potere pontificio, segna l’inizio di una nuova libertà di pensiero, di coscienza e di religione che si offre al popolo italiano ed europeo. Ridurlo, come in passato hanno provato il fascismo e la democrazia cristiana, ad un fatto d’armi con cui una nazione si conquistò una più prestigiosa capitale, è un falso storico non tollerabile da chi si professa democratico. Ad essere battuta, il 20 settembre, fu l’ultima trincea della più assolutista e forcaiola concezione del potere e della società, che coagulava intorno a sé ogni sorta di ostilità alla civiltà moderna. In occasione del 140° anniversario, a fronte delle tentazioni revisioniste portate avanti dalle autorità “ufficiali”, le stesse che per decenni hanno operato una sistematica rimozione culturale della Roma laica e risorgimentale, vogliamo ricordarne il significato e il valore epocale nella storia italiana ed internazionale, sul piano istituzionale, politico, laico e religioso.

Contro ogni fondamentalismo dell’illibertà, della violenza, della frattura tra la coscienza e la scienza. Per un nuovo Risorgimento laico e liberale.

[Scarica il documento di convocazione della manifestazione]

PROMOTORI, ADERENTI, PARTECIPANTI:

– Radicali Italiani
– Associazione Radicale Certi Diritti
– Anticlericale.net
– Gruppo Consiliare Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei alla Regione Lazio
– Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni
– Associazione Luca Coscioni
– Associazione Radicali Roma
– Arcigay Nazionale
– Uaar Roma
– Critica Liberale
– Radio Radicale
– Associazione nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”
– Psi, Federazione Romana
– Federazione dei Giovani Socialisti
– Lettera Internazionale, Rivista europea
– Associazione Libera Uscita
– Lega Italiana Divorzio Breve
– Cgil – Nuovi Diritti
– Forum Donne Socialiste
– Rete Laica Bologna
– ItaliaLaica – giornale dei laici italiani
– Associazione Democrazia Laica
– Associazione Democratica Giuditta Tavani Arquati

Organizzazione, ufficio stampa, adesioni
Mail: info@radicali.it | Tel: 06 65 93 70 36
Sergio Rovasio – Diego Sabatinelli


Bologna, processione laica verso Piazza San Domenico contro la pedofilia

J aprile 2010
2 commenti

Sono una cinquantina i cittadini che hanno partecipato al corteo che stamattina alle 11:30 è partito dal Nettuno, per protestare contro le posizioni della Chiesa nei confronti deli scandali degli ultimi mesi.

La manifestazione è stata organizzata da Arcigay, Arcilesbica, Mit (Movimento Identità Transessuale) e Rete Laica, in concomitanza con la processione programmata per oggi a Roma. Il piccolo corteo ha percorso la strada che da Piazza Maggiore porta alla piazza di San Domenico, scelta per il forte valore simbolico: durante il Medioevo, infatti, San Domenico era la piazza dell’Inquisizione, dove venivano eseguite le condanne per gli eretici ed i dissidenti. Inoltre, la piazza è sede del tribunale, simbolo della giustizia “cui i rappresentati della Chiesa cercano di sottrarsi”.

Una manifestazione per rompere il silenzio che da troppo tempo cala sui fatti che circondano l’ambiente ecclesiastico, “ma soprattutto in sostegno delle decine di vittime innocenti di violenze inaudite compiute talvolta da persone che hanno responsabilità educative o spirituali, che chiedono giustizia di fronte alle istituzioni dei loro paesi”, come ricordano gli organizzatori.

Tanti striscioni e ombrelli colorati sotto il cielo grigio della mattina bolognese: “Anche a Bologna la Chiesa cerca di insabbiare gli scandali”, così il portavoce di Rete Laica Maurizio Cecconi, riferendosi a tutti i tristi fatti che scuotono gli ambienti ecclesiastici italiani ed europei. A guidare il corteo, il presidente onorario dell’Arcigay e neo eletto consigliere regionale per l’IDV in Emilia Romagna Franco Grillini, munito di ombrello e striscione con scritto “Bertone Vergognati!”: i manifestanti esprimono infatti tutta la rabbia e lo sdegno che le dichiarazioni del Cardinale Segretario di Stato Tarcisio Bertone, che individuava un legame tra pedofilia ed omosessualità, che definisce indecorosamente come “patologia”. | Di Diletta Sarzanini | Fonte Bologna TG24

Guarda le gallerie fotografiche:
Repubblica Bologna | Facebook: 1, 2


Bertone vergognati! Intervista a Città del Capo – Radio Metropolitana

J aprile 2010
1 commento

Una breve intervista di due minuti e mezzo a Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, rilasciata oggi a Città del Capo – Radio Metropolitana, per raccontare le ragioni della “processione laica” Bertone vergognati!.

Audio: Intervista


Registro biotestamenti. Mobilitazione prosegue

J ottobre 2009
1 commento

Comunicato stampa, 27 Ottobre 2009
(Scarica e diffondi)

REGISTRO BIOTESTAMENTI.
CECCONI: “NON CI ACCONTENTIAMO
DEL NECESSARIO, PUNTIAMO A NUMERO
POLITICAMENTE SIGNIFICATIVO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla mobilitazione a sostegno del registro
dei testamenti biologici e ai banchetti per la
raccolta firme di questa settimana.

“Il numero di firme necessario per poter presentare al Consiglio Comunale di Bologna la nostra proposta di delibera popolare per l’istituzione del registro dei testamenti biologici presso l’Anagrafe è di 2.000. Come Rete Laica Bologna abbiamo deciso di non accontentarci: puntiamo a un numero politicamente significativo, che sia in grado di spazzare via i dubbi, le incertezze e le ambiguità amministrative seminate in questi giorni” così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua “Questi i banchetti previsti per questa settimana:

MERCOLEDI’ 28 OTTOBRE

Assemblea dei medici di Bologna e provincia

Sala polivalente, Quartiere Savena, Via Faenza 4

Dalle ore 20.00 alle ore 22.00

Absolutely Queer Disco Night

Arcigay “Il Cassero”, Via Don Minzoni 18

Dalle ore 23.00 alle ore 02.00

VENERDI’ 30 OTTOBRE

Venerdì al VAG, il suono dell’alternativa

VAG61, Via Paolo Fabbri 110

Dalle ore 22.00 alle ore 02.00

SABATO 31 OTTOBRE

  1. Via Rizzoli (angolo Via Artieri)
    dalle ore 10.00 alle ore 19.00
  2. Via Indipendenza (davanti Arena del Sole)

    dalle ore 10.00 alle ore 19.00
  3. Via Ugo Bassi (davanti Mercato delle Erbe)

    dalle ore 08.00 alle ore 13.00″

Usa l’evento su Facebook per pubblicizzare
i banchetti e invitare amici e amiche

(altro…)


Il mondo lgbt bolognese aderisce alla campagna “Testamento biologico. Liberi di scegliere”

J ottobre 2009
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Rete Laica Bologna, che promuove la campagna “Testamento biologico. Liberi di scegliere” per l’istituzione del registro dei testamenti biologici al Comune di Bologna, ha tra i suoi promotori AGEDO, l’associazione dei genitori di persone omosessuali. Oggi, dopo l’adesione alla Rete Laica e alla campagna del M.I.T. – Movimento Identità Transessuale, diamo notizia delle adesioni alla campagna dell’Arcigay “Il Cassero”, di Fuoricampo Lesbian Group e del collettivo di donne SexyShock. Grazie.


Rete Laica Bologna, intervista al portavoce Maurizio Cecconi su BolognaNotizie

J ottobre 2009
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RETE LAICA BOLOGNA, SI PARTE CON LA RACCOLTA FIRME SUL TESTAMENTO BIOLOGICO. L’INTERVISTA A MAURIZIO CECCONI

Da poche settimane è attiva la Rete Laica Bologna, che raccoglie numerosi soggetti del mondo dell’associazionismo e si pone l’obiettivo di svolgere una costante azione di osservatorio e di lobbing sui temi che riguardano la laicità. Ne abbiamo parlato con Maurizio Cecconi, portavoce di RLB.

C’è nei piani di RLB l’intenzione futura di diventare soggetto politico tout court capace di rappresentare quella fetta di elettorato sensibile ai temi della laicità, che al momento fatica a trovare referenti politici?

Ovviamente no. La forza della Rete Laica è data dal fatto che resti fuori dalla battaglia politica in senso partitico e che invece si inserisca nel merito delle questioni attinenti la laicità. Inoltre, RLB è un insieme di associazioni e non vi fanno parte partiti politici né abbiamo intenzione di diventare uno di essi, perché ci farebbe perdere di autorevolezza, nel senso che il nostro impegno è esclusivo sui temi della laicità e non su altri.

La vostra prima azione concreta è stata la proposta di delibera popolare per l’istituzione di un registro comunale per il testamento biologico. Oggi (ieri, ndr) il gruppo consiliare del PD ha approvato un odg in cui si impegna in questa direzione e chiede alla Giunta di proporre un suo testo di legge. Quanto della vostra proposta potrà entrare in questo testo?

L’odg concordato dal gruppo consiliare del PD dice sostanzialmente due cose, una positiva e l’altra no. La prima cosa è che dice sì al registro, il che è un passo in avanti visto che fino a sei mesi fa l’idea era di fare una cosa del genere solo in Provincia, e questo passo è merito di RLB.

Il secondo punto è che chiede alla Giunta di presentare lei stessa una proposta di delibera. Quindi non capiamo il motivo per cui la nostra proposta non vada bene, visto che è già stata approvata ed è entrata a regime in 20 comuni, mentre quella del PD ancora non esiste, e sarebbe quindi una cosa improvvisata, che verrebbe fatta solo per non perdere l’iniziativa politica su questo tema. In più, su questioni come il diritto di decidere della fine della propria vita – su cui l’Italia ha dimostrato di avere una sensibilità molto forte – è importante che la voce sia data ai cittadini e non che tutto si esaurisca in un gioco di palazzo, perché questo ucciderebbe la mobilitazione e l’opera di sensibilizzazione. Invece una proposta di delibera popolare – come la nostra – richiede, per essere presentata, 2000 firme, e quindi anche una previa opera di informazione.
(altro…)


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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