Rete Laica Bologna

Adesione alla manifestazione in difesa della scuola pubblica e della Costituzione

J marzo 2011
1 commento

Comunicato stampa, 09 Marzo 2011
(Scarica e diffondi)

MANIFESTAZIONE 12/03. CECCONI:
“SÌ ALLA SCUOLA PUBBLICA, NO AI FINANZIAMENTI
ALLE PRIVATE: SIAMO TUTTI RETROGUARDIE”.

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla manifestazione prevista per sabato 12 marzo
a Bologna
, in difesa della scuola pubblica e della Costituzione.

“Il Comitato Articolo 33 – di cui la Rete Laica Bologna fa parte -promuove un referendum consultivo sui finanziamenti del Comune di Bologna alle scuole private paritarie. Crediamo infatti che la priorità dell’Amministrazione debba essere quella di garantire il diritto costituzionale alla scuola pubblica: ogni anno più di 200 bambini e bambine la chiedono ma non la ottengono, finiscono nelle liste d’attesa e vengono infine dirottati alle scuole private. Il Comune finanzia le scuole private, ogni anno, con 1.055.000 euro, che potrebbero invece essere spesi per migliorare la qualità delle nostre scuole dell’infanzia”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “I fautori dei finanziamenti alle scuole private hanno definito la proposta di ridare la parola ai cittadini come “una battaglia di retroguardia””.

“Noi, che siamo persone serie, abbiamo riflettuto. Ci siamo chiesti: cosa pensavano di questo tema “gli antichi” e cosa pensano oggi “i moderni”? Ecco i risultati di una breve indagine”.

“I retroguardisti: Piero Calamandrei, discorso all’Associazione a difesa della scuola nazionale: “L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico””.

“Gli avanguardisti: Benedetto XVI, discorso al Centro studi per la scuola cattolica: “Nel contesto del rinnovamento a cui si vorrebbe tendere da chi ha a cuore il bene dei giovani e del Paese, occorre favorire quella effettiva uguaglianza tra scuole statali e scuole paritarie, che consenta ai genitori opportuna libertà di scelta circa la scuola da frequentare””.

“Abbiamo scoperto di essere inequivocabilmente dei retroguardisti. E ne siamo fieri!

“Aderiamo dunque alla manifestazione del 12 marzo in difesa della scuola pubblica e della Costituzione e porteremo in piazza le ragioni di chi difende la laicità delle Istituzioni, tanto dai tagli quanto dagli attacchi ideologici e clericali”.

Il volantino che Rete Laica Bologna distribuirà alla manifestazione del 12 marzo

[Scarica il volantino]

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Incontro col teologo spagnolo José Maria Castillo

J marzo 2011
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Martedì 15 Marzo, alle ore 21.00, presso la sede del Quartiere Savena, in Via Faenza 4 [vedi mappa], il Centro missionario frati Servi di Maria, l’Associazione Melograno e la Scuola di Pace – e con l’adesione dell’Associazione Centro Poggeschi, di Pax Christi, degli Amici di Ronzano, di Noi Siamo Chiesa Emilia-Romagna e di Rete Laica Bologna – organizzano un incontro col teologo spagnolo José Maria Castillo, dal titolo “Fuori dalle righe: ripensare l’idea che abbiamo di Dio”.

José Maria Castillo, già professore nella Facoltà di Teologia di Granada e dell’Università gregoriana di Roma e della Pontificia Università Comillas di Madrid, è docente all’Università del Centroamerica di El Salvador. In questi giorni è stato insignito della più alta onorificenza accademica dall’Università di Granada.

Molto dura e serrata la sua critica nei confronti delle gerarchie ecclesiastiche: “Sono d’accordo sul fatto che Benedetto XVI abbia preso un cammino sbagliato. Perché è un cammino di regresso, non di progresso. Il problema, però, non è nel papa, ma nel papato” [Fonte Adista].

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Pomeriggio laicissimo – Intervista a Radio Città Fujiko

J maggio 2010
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Grazie a Radio Città Fujiko, pubblichiamo l’intervista a Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, durante la quale presenta l’iniziativa Pomeriggio laicissimo.

Audio: Intervista.


Bologna, prete pedofilo. Una maestra scrive a Repubblica

J marzo 2010
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La Repubblica Bologna pubblica oggi la lettera di una maestra dell’asilo diretto da don Andrea Agostini, il prete pedofilo condannato a 6 anni e 10 mesi per molestie sessuali su alcune bambine.

La Curia come ente ecclesiastico ne era a perfetta conoscenza da circa sei mesi prima della denuncia penale.

Segnaliamo altresì un articolo di Don Gallo, pubblicato su Altracittà, contro la posizione ipocrita del Vaticano, che non si assume le sue responsabilità


Il peccato nascosto. Lo scandalo dei preti pedofili e i silenzi della Chiesa

J marzo 2010
2 commenti

Nota stampa, 23 Marzo 2010
(Scarica e diffondi)

IL PECCATO NASCOSTO
LO SCANDALO DEI PRETI PEDOFILI
E I SILENZI DELLA CHIESA

Mercoledì 24 Marzo, ore 17.00
Libreria Melbookstore
Via Rizzoli 18 – Bologna [vedi mappa]

[Invita i tuoi amici e amiche su Facebook]

Presentano il libro

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna

Luigi Irdi, curatore del libro e giornalista

Fra’ Benito M. Fusco, frate dei Servi di Maria

[Scarica la scheda del libro]

***

IL LIBRO

(altro…)


Pedofilia, solidarietà di Berlusconi al Papa. Rete Laica: “Il Presidente del Consiglio se ne intende”

J marzo 2010
2 commenti

Comunicato stampa, 22 Marzo 2010
(Scarica e diffondi)

SOLIDARIETA’ DI BERLUSCONI AL PAPA.
CECCONI: “UNO CHE DI PEDOFILIA SE NE INTENDE”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla solidarietà espressa dal Presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi al Pontefice
, in seguito
agli abusi sessuali sui minori che hanno costretto
Benedetto XVI a scrivere una missiva di scuse all’Irlanda.

“La solidarietà espressa dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al Pontefice è ridicola, in quanto espressa da chi nel recente passato non ha disdegnato di frequentare minori e in quanto non ha voluto rispondere alle legittime domande di chiarimenti a proposito dei suoi ambigui rapporti con ragazze minorenni”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Il fatto che invece Berlusconi non abbia mai sentito la necessità di esprimere solidarietà alle vittime degli abusi sessuali compiuti da sacerdoti e che il suo Governo non s’è mai impegnato nel proporre in Parlamento il patrocinio legale gratuito alle vittime di pedofilia, trasforma la solidarietà espressa a Benedetto XVI in vicinanza a chi ha la responsabilità di non aver compiuto i necessari controlli, operato le dovute modifiche alle omertose procedure vaticane, a chi ha rimosso e insabbiato. Questa “santa alleanza” tra Governo e Vaticano, dopo il mercimonio su testamento biologico e pillola RU486, sta assumendo sempre più i contorni di uno scambio clientelare”.


Bologna, prete pedofilo. La richiesta di scuse a Caffarra finisce su Repubblica nazionale

J marzo 2010
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La richiesta di scuse alle bambine vittime degli abusi sessuali di don Andrea Agostini e di spiegazioni per il comportamento della Curia, indirizzata dalla Rete Laica Bologna al Cardinale Caffarra, è stata citata ieri in un articolo su Repubblica nazionale.


Pedofilia, Benedetto XVI chiede scusa, Caffarra faccia altrettanto

J marzo 2010
5 commenti

Comunicato stampa, 20 Marzo 2010
(Scarica e diffondi)

PRETI PEDOFILI, BENEDETTO XVI CHIEDE SCUSA
ALL’IRLANDA. CECCONI: “MAI UNA PAROLA
DI PENTIMENTO E DI SPIEGAZIONI DA PARTE
DI CAFFARRA E DELLA CURIA DI BOLOGNA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla lettera di scuse inviata da Benedetto XVI
all’Irlanda per gli abusi sessuali sui minori
compiuto dal clero e protetti dalla Chiesa.

“Finalmente e seppur con dei distinguo che hanno il sapore di un’ultima, disperata difesa, papa Benedetto XVI chiede scusa all’Irlanda per gli abusi sessuali compiuti sui minori. Abusi perpetrati dal clero e protetti dalla Chiesa Cattolica. La lettera contiene un passaggio importante, laddove ricorda che è dovere dei vescovi far rispettare il diritto canonico e, quindi, sospendere dallo stato clericale i preti rei di pedofilia”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Alla luce di questa missiva, ci chiediamo le ragioni della palese contraddizione tra quanto affermato a Roma e quanto praticato a Bologna, dove il Cardinale Caffarra non ha mai sentito il dovere di rivolgere le proprie scuse alle famiglie delle bambine vittime delle molestie sessuali di don Andrea Agostini, condannato per le stesse a 6 anni e 10 mesi in primo grado. Al contrario, dopo un processo-farsa interno alla Curia e tenuto segreto, ma che lo ha evidentemente assolto, don Agostini continua ad essere un prete e Via Altabella gli paga persino un costoso avvocato e si rifiuta di risarcire le famiglie delle vittime. Caffarra ha il dovere di spiegare com’è garantita l’incolumità dei bambini affidati alle scuole di proprietà della Chiesa Cattolica bolognese e chiedere scusa per le omissioni di controllo, per l’omertà e la difesa ad oltranza di un sacerdote pedofilo. Non basta pubblicare e diffondere in pompa magna una “Carta della scuola”, quando poi questa è disattesa dai vertici e risulta essere carta straccia”.


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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