Rete Laica Bologna

La legge contro il biotestamento sta per tornare alla Camera dei Deputati

J luglio 2011
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Il 5 luglio prossimo riprenderà la discussione in merito al ddl Calabrò, la legge liberticida e crudele che vieterà il testamento biologico e toglierà valore giuridico alla volontà degli individui.

Per protestare, consigliamo di diffondere il seguente video

e di scrivere delle email di contestazione. Qui le info necessarie.

Prima che sia troppo tardi.

Testamento biologico. Liberi di scegliere

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Inchiesta sulle regalie di denaro pubblico alla Curia di Bologna

J agosto 2010
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Il Circolo UAAR di Bologna ha denunciato pubblicamente le regalie alla Curia di Bologna approvate dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati con la cosiddetta “legge mancia”. Nello specifico, Via Altabella riceverà 30.000 euro per la ristrutturazione della sede della Chiesa Cattolica bolognese e altri 300.000 euro li riceverà l’Istituto Veritatis Splendor, guidato da monsignor Vecchi.

Roberto Grendene, coordinatore della locale UAAR, è stato intervistato in proposito da Città del Capo – Radio Metropolitana.

La Curia di Bologna non ha rilasciato dichiarazioni per spiegare quali deputati e perché hanno proposto quei consistenti finanziamenti pubblici.


Biotestamento. Ignazio Marino lancia un appello al Commissario Cancellieri: “Sia reso operativo il registro”

J maggio 2010
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Il senatore Ignazio Marino, in visita a Bologna il 30 aprile, sostiene l’iniziativa dei consiglieri regionali di Bologna (Mumolo, Naldi, Grillini, Sconciaforni e Favia) che hanno chiesto un incontro al Commisario Cancellieri per chiedere che sia reso operativo il registro dei testamenti biologici approvato lo scorso gennaio dal Consiglio Comunale di Bologna.

Lo stesso Ignazio Marino ha rivolto un appello al Commissario Cancellieri: “Il diritto all’autodeterminazione, è fondamentale. Il registro per le dichiarazioni anticipate di trattamento che è già stato approvato qui a Bologna deve andare ad effetto. Sui confini tra vita e morte non possono decidere coloro che vincono le elezioni, qualunque sia la parte che vince. Per questo rivolgo un appello al Commissario Cancellieri affinchè venga concretamente istituito.”

***

Video: Ignazio Marino sostiene il registro dei biotestamenti di Bologna

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BIOTESTAMENTO: BOLOGNA; MARINO, IMPORTANTE CHE VENGA ATTIVATO

ANSA – BOLOGNA, 30 MAGGIO – Sul registro dei testamenti biologici di Bologna, in attesa di sapere cosa farà il commissario, arriva anche la benedizione di Ignazio Marino. Di passaggio in città per la presentazione di un libro, il senatore PD ha sottolineato che “sarebbe molto importante che una città come Bologna completi questo percorso, a cui manca solo un atto amministrativo”. Ha aggiunto “di non fare questa affermazione dall’alto di un’appartenenza ideologica, ma per evitare che sulla nostra morte finisca per decidere chi ha vinto le elezioni”. Marino ne ha parlato alla biblioteca Borges di Bologna presentando, insieme all’autore, a Federico Enriques e a Guido Armellini, il libro “Curare la morte” di Manlio Guardo. “Come società – ha spiegato lo sfidante di Bersani alle ultime primarie del PD, riferendosi alla legge in discussione alla Camera sul fine vita – non dobbiamo permettere che sia un Parlamento a decidere che ognuno di noi debba essere sottoposto obbligatoriamente alla nutrizione artificiale”. Per questo ha invitato tutti “a scrivere al presidente Fini perché cerchi di guidare la discussione nel modo più attento alla sensibilità di questo Paese”. Per Marino, infatti, “ciascuno di noi deve poter esercitare una libera scelta e io sarei il primo a difendere chi mi chiedesse di utilizzare fino all’ultima cura e risorsa per mantenerlo in vita”.


Biotestamento. Reggio Emilia rende operativo il registro e Bologna che cosa aspetta?

J aprile 2010
1 commento

Comunicato stampa, 23 Aprile 2010
(Scarica e diffondi)

BIOTESTAMENTO. CECCONI: “REGGIO EMILIA
RENDE OPERATIVO IL REGISTRO
E BOLOGNA CHE COSA ASPETTA?”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, in merito
al registro dei testamenti biologici reso operativo ieri dal
Comune di Reggio Emilia e a quello di Bologna, tuttora in attesa.

Il Comune di Reggio Emilia ha reso operativo il registro dei testamenti biologici. I cittadini residenti nel Comune di Reggio potranno quindi, volontariamente, esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione sul trattamento sanitario di fine vita, depositando il loro testamento biologico. Con modalità certe e non onerose, il Comune consentirà l’esercizio effettivo di un diritto, ed assicurando ai cittadini che, se intendono esprimere le proprie anticipate volontà di cura, queste saranno conservate adeguatamente e consegnate a chi deve tenerne conto nel momento in cui ciò si renda necessario”, spiega e commenta Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Siamo molto contenti e ringraziamo gli amici e le amiche del Comitato Altavoce, che s’è battuto per raggiungere questo obiettivo”.

Bologna che cosa aspetta a renderlo operativo? Il tempo per poter rendere operativo il registro sta per infatti scadere: la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha quasi terminato l’esame del DDL. Resta, dunque, solo il passaggio all’Aula per la votazione finale e poi il testo liberticida e incostituzionale, che vieterà altresì l’istituzione dei registri comunali, sarà legge”.

Se l’assenza d’azione rendesse impossibile l’operatività del registro dei testamenti biologici nella nostra città”, conclude Cecconi, “sarebbe un epilogo ingiustificabile per una battaglia di civiltà condotta con rispetto e capacità di ascolto e che ha visto la maggioranza dei cittadini e del Consiglio Comunale schierarsi a favore di questo provvedimento”.


Biotestamento, Governo Berlusconi esclude coppie di fatto. Bologna sia esempio di laicità

J aprile 2010
2 commenti

Comunicato stampa, 19 Aprile 2010
(Scarica e diffondi)

BIOTESTAMENTO. CECCONI: “IGNOBILE ESCLUSIONE
COPPIE DI FATTO, MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA
SPECULA SULL’ESISTENZA DEI CITTADINI.
BOLOGNA SIA ESEMPIO DI LAICITA’”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica,
in merito alla discussione della legge sul testamento
biologico, in esame alla Camera dei Deputati, dove
la maggioranza di destra ha escluso i conviventi delle
coppie di fatto come possibili fiduciari delle DAT
,
Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, e sul registro
dei biotestamenti
approvato dal Consiglio Comunale di Bologna.

Il fiduciario della persona che redige il proprio testamento biologico non potrà essere il suo convivente: la maggioranza di destra ha infatti bocciato un emendamento del Partito Democratico che prevedeva questa possibilità e ne ha votato uno che esclude esplicitamente questa ipotesi”.

“Il testo base in discussione in Parlamento non prevedeva nulla in caso di mancata nomina del fiduciario, lacuna che s’è tentato di colmare con l’emendamento poi bocciato. L’emendamento affermava che, in caso di mancata nomina del fiduciario, di rinuncia o di morte dello stesso, il ruolo veniva affidato “nell’ordine: al coniuge non separato legalmente o di fatto, al convivente more uxorio, ai figli maggiorenni, ai genitori, ai parenti entro il quarto grado””, spiega Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Questa destra clericale si accanisce immotivatamente sull’esistenza dei cittadini, imponendo loro un modello di vita e di relazione che non si sono scelti autonomamente. Il Governo Berlusconi, sempre più avvinghiato al Vaticano, ha espresso parere negativo all’emendamento tramite il sottosegretario Eugenia Roccella. Vogliono umiliare la dignità delle persone anche nelle loro scelte più personali e intime. Hanno in mente uno Stato che disciplina e norma e sanziona ogni comportamento, invadendo la sfera delle libertà dell’individuo e il suo diritto all’autodeterminazione, garantito dalla Costituzione”.

“A Bologna da anni le convivenze sono riconosciute tramite la famiglia anagrafica, così come la Regione Emilia-Romagna ha appena esteso l’accesso ai servizi sociali alle coppie di fatto”.

“La delibera sul registro dei testamenti biologici, approvata dal Consiglio Comunale, permetterebbe, se resa finalmente operativa, ai conviventi di una coppia di nominarsi reciprocamente quali fiduciari, attribuendo quindi una responsabilità e un diritto al proprio patner in caso di necessità e di malattia. Diritto oggi negato dalla totale assenza di riconoscimento giuridico delle coppie di fatto”.

“Anche negli Stati Uniti, Barack Obama è intervenuto in questi giorni per garantire anche alle coppie non sposate, come quelle formate da persone omosessuali, il diritto ad assistere il proprio compagno quando questi si trovasse in ospedale”.

“Bologna è pronta, dunque, a dare un segnale di concreta laicità a tutto il Paese, come hanno già fatto altri comuni in Italia, anche nella nostra provincia. Il Commissario Cancellieri ha preso pubblicamente l’impegno a rendere operativo il registro delle DAT e attendiamo che rispetti quanto promesso, partendo dalla consapevolezza che se non sarà attuato a breve, una volta approvata la legge liberticida e incostituzionale della destra sul testamento biologico sarà vietato farlo. E questo vanificherebbe mesi di discussione in città e renderebbe nulla la volontà espressa dalla grande maggioranza dei cittadini bolognesi. Bisogna agire ora”.


Testamento biologico. Appello per il diritto alla libertà di cura

J febbraio 2010
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Rete Laica Bologna aderisce all’appello del Sen. Ignazio Marino per un legge sul testamento biologico rispettosa del diritto all’auto-determinazione dell’individuo.


Testamento biologico, gli infermieri contro ddl Calabrò: viola il nostro codice deontologico

J dicembre 2009
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Dura presa di posizione degli infermieri italiani contro la legge sul fine vita, in discussione alla Camera dopo l’approvazione del Senato: secondo la Federazione nazionale dei Collegi Ipasvi – riporta una nota – il testo attuale è in netto contrasto con le indicazioni del nuovo Codice deontologico degli infermieri, approvato di recente, specie per quanto riguarda il rispetto delle volontà dell’assistito, lasciando di fatto al medico qualsiasi decisione. Gli infermieri chiedono dunque che, se la legge dovesse rimanere nella formulazione attuale, sia almeno inserita la possibilità di esercitare l’obiezione di coscienza per scelte ritenute contrarie alla propria deontologia.
(altro…)


Ordini dei medici: il disegno di legge sul testamento biologico è “pessimo”

J dicembre 2009
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“Il testamento biologico così come uscito dal Senato è un pessimo disegno di legge. E’ confuso. Non chiarisce se tratta di stato vegetativo permanente o se di malati terminali per altre patologie. E’ insistente su alcuni principi. Scambia l’alimentazione con la nutrizione“. E’ stato il commento del presidente della federazione nazionale degli Ordini dei Medici Aldo Pagni a Genova a margine del convegno “Etica, Medicina ed Economia: Il fenomeno dell’eccesso di prestazioni” organizzato dal Rotary Club.

“C’è una tendenza della legislazione attuale a invadere la libertà dei cittadini e l’autonomia del medico – ha detto Pagni – Si parla di alleanza terapeutica. E’ chiaro che il caso per caso è quello che risolve le situazioni. O le dichiarazioni anticipate hanno un senso, attualizzate il più possibile, o fatte a tre o a cinque anni di tempo sono attuali relativamente”.

“Quindi il rispetto dell’autonomia del cittadino e dell’indipendenza del medico che condividono una soluzione in una determinata soluzione. E’ l’unico modo di risolvere il problema – ha continuato il presidente degli ordini dei medici italiani -. Pretendere per legge che le dichiarazioni anticipate siano fatte escludendo l’alimentazione e l’idratazione, come se fosse una cosa semplice mentre si parla di nutrienti forniti per via venosa e sondino nasogastrico. Insomma. Quand’è accanimento terapeutico? Forse il disegno di legge sul testamento biologico sarà migliorato alla Camera. La radicalizzazione della lotta politica su un tema di questo livello meriterebbe molto più equilibrio”. | Fonte ADUC


Biotestamento, Camera riparte da testo Calabrò. Opposizione sia inflessibile

J ottobre 2009
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Comunicato stampa, 28 Ottobre 2009
(Scarica e diffondi)

BIOTESTAMENTO, CAMERA RIPARTE DA TESTO SENATO.
CECCONI: “OPPOSIZIONE SIA INFLESSIBILE
NELLE CITTA’ E IN PARLAMENTO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
impegnata a far approvare al Comune di Bologna
il registro dei testamenti biologici, in merito
al testo base Calabrò approvato al Senato e posto
oggi alla base della discussione alla Camera dei Deputati.

“Con l’approvazione del disegno di legge Calabrò sul testamento biologico quale testo base per la discussione alla Camera dei Deputati, la maggioranza di centro-destra ha dato l’ennesima prova dello scambio clientelare instaurato col Vaticano“, così commenta Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, impegnata proprio in questi giorni nel far approvare al Comune di Bologna una delibera d’iniziativa popolare per l’istituzione del registro dei testamenti biologici, che continua: “In cambio di una debole opposizione alla doppia morale del Presidente del Consiglio – che da una parte predica il verbo familista della Chiesa e dall’altra ospita decine di ragazze nelle sue residenze – il Governo vende la libertà dei cittadini italiani di poter decidere cosa fare della propria vita e persino della propria fine vita. Chiediamo che l’opposizione al sondino di stato sia inflessibile, nelle città e in Parlamento. La migliore risposta che Bologna potrà dare alla legge proibizionista che uscirà dal Parlamento sarà l’approvazione immediata della nostra proposta“.


Registro biotestamenti. Mobilitazione prosegue

J ottobre 2009
1 commento

Comunicato stampa, 27 Ottobre 2009
(Scarica e diffondi)

REGISTRO BIOTESTAMENTI.
CECCONI: “NON CI ACCONTENTIAMO
DEL NECESSARIO, PUNTIAMO A NUMERO
POLITICAMENTE SIGNIFICATIVO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla mobilitazione a sostegno del registro
dei testamenti biologici e ai banchetti per la
raccolta firme di questa settimana.

“Il numero di firme necessario per poter presentare al Consiglio Comunale di Bologna la nostra proposta di delibera popolare per l’istituzione del registro dei testamenti biologici presso l’Anagrafe è di 2.000. Come Rete Laica Bologna abbiamo deciso di non accontentarci: puntiamo a un numero politicamente significativo, che sia in grado di spazzare via i dubbi, le incertezze e le ambiguità amministrative seminate in questi giorni” così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua “Questi i banchetti previsti per questa settimana:

MERCOLEDI’ 28 OTTOBRE

Assemblea dei medici di Bologna e provincia

Sala polivalente, Quartiere Savena, Via Faenza 4

Dalle ore 20.00 alle ore 22.00

Absolutely Queer Disco Night

Arcigay “Il Cassero”, Via Don Minzoni 18

Dalle ore 23.00 alle ore 02.00

VENERDI’ 30 OTTOBRE

Venerdì al VAG, il suono dell’alternativa

VAG61, Via Paolo Fabbri 110

Dalle ore 22.00 alle ore 02.00

SABATO 31 OTTOBRE

  1. Via Rizzoli (angolo Via Artieri)
    dalle ore 10.00 alle ore 19.00
  2. Via Indipendenza (davanti Arena del Sole)

    dalle ore 10.00 alle ore 19.00
  3. Via Ugo Bassi (davanti Mercato delle Erbe)

    dalle ore 08.00 alle ore 13.00″

Usa l’evento su Facebook per pubblicizzare
i banchetti e invitare amici e amiche

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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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