Rete Laica Bologna

Scuola. Bilancio di rigore non sia occasione di livore sociale

J novembre 2010
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Comunicato stampa, 17 Novembre 2010

CECCONI: “SOLIDARIETA’ A MOVIMENTI
IN DIFESA DELLA SCUOLA DELLA REPUBBLICA.
RIGORE BILANCIO 2011 NON SIA
OCCASIONE DI LIVORE SOCIALE”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla mobilitazione in difesa
della scuola della Repubblica
e al bilancio 2011 del Comune di Bologna.

“Nella Giornata internazionale per il diritto al studio stanno avvenendo, in tutta Italia e a Bologna, numerose e molto partecipate manifestazioni a difesa della scuola della Repubblica, statale e comunale, minacciata dai drastici tagli imposti a livello nazionale quanto a livello locale. Come Rete Laica Bologna desideriamo esprimere la nostra solidarietà e vicinanza agli studenti, ai docenti, ai genitori in strada per chiedere più scuole pubbliche e di miglior qualità educativa“, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “La situazione, come sappiamo, è gravissima anche nel nostro Comune. Il bilancio 2011 prevederà circa 30 milioni di euro di tagli e molto si discute del necessario rigore dei conti dell’Amministrazione. A nostro avviso, il rigore non può e non deve trasformarsi in livore sociale: quando si deve fare economia, come sappiamo tutti, anche dalla semplice esperienza della gestione domestica delle finanze personali, si comincia a tagliare dalle spese superflue o, nel contesto del bilancio comunale, ideologiche. L’alternativa sono tagli orizzontali, che mantengono intatti i privilegi e uccidono i servizi essenziali. La politica, dunque, ha la responsabilità di rimettere in discussione scelte del passato, quali i finanziamenti alle scuole private paritarie e recuperare fin da subito alle finanze pubbliche 1 milione di euro all’anno, da destinare al miglioramento delle scuole della Repubblica presenti a Bologna”.


Rete Laica Bologna sul disegno di legge in merito all’esposizione pubblica del crocifisso

J febbraio 2010
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A proposito del disegno di legge in merito all’esposizione pubblica del crocefisso N. 1947 del 18 Dicembre 2009 d’iniziativa dei senatori Ceccanti, Chiti, Chiaromonte, Del Vecchio, Di Giovanni Paolo, Giaretta, Lumia, Maritati, Pinotti, Tonini e Treu dal Titolo “Norme generali sulla affissione di crocifissi nelle aule scolastiche sulla base del principio di autonomia delle istituzioni scolastiche, in analogia alla legislazione bavarese e alla giurisprudenza castigliana”

la Rete Laica Bologna rileva:

La rilettura negazionista della storia d’Europa

La relazione posta in premessa al disegno di legge tenta una rilettura della storia, cercando di accreditare l’esistenza in Italia della tradizione dell’affissione del crocefisso negli uffici pubblici e nelle scuole. Niente di più falso. Essa venne imposta mediate circolare dal regime fascista, in contrasto con la tradizione risorgimentale che non la prevedeva e come gesto funzionale all’alleanza tra Chiesa cattolica e regime fascista.

Il tentativo di mistificazione ad opera dei proponenti prosegue a livello europeo, citando il caso della Baviera, della quale si rivendicano le origini “cristiane e occidentali”, oscurando totalmente il fatto che lo sviluppo sociale e civile dell’Europa è frutto sotto il profilo della libertà di coscienza del contributo dato dal cristianesimo, nelle sue diverse componenti (cattolici, protestanti delle varie confessioni, anglicani, ortodossi), nonché dell’ebraismo, dell’islamismo (in Spagna come ad oriente), dal pensiero illuminista e laico diffusosi in tutta la civiltà occidentale.
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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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