Rete Laica Bologna

Il biotestamento a due anni dalla morte di Eluana Englaro

J febbraio 2011
4 commenti

Comunicato stampa, 08 febbraio 2011
(Scarica e diffondi)

IL BIOTESTAMENTO A DUE ANNI
DALLA MORTE DI ELUANA ENGLARO
CECCONI: “COMBATTERE L’INDEGNO
SCAMBIO TRA GOVERNO E VATICANO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito all’anniversario della morte di Eluana Englaro
e all’iniziativa che si terrà a Bologna in questa occasione.

“9 febbraio 2009 – 9 febbraio 2011. Due anni dalla morte di Eluana che, come ci ricorda Beppino, sono in realtà diciannove anni: un limbo senza vita, un’agonia protratta artificialmente per diciasette crudeli anni, perché le Istituzioni sanitarie non hanno voluto rispettare le volontà della stessa Eluana, fintanto che non sono state obbligate a farlo dalla Magistratura. Tutto ciò non deve più succedere. Il nostro Paese ha il dovere di rispettare il diritto all’autodeterminazione terapeutica, previsto dall’articolo 32 della Costituzione, anche nei casi di perdita irriversibile della coscienza del paziente. A questo servirebbe una buona legge sul testamento biologico”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “La maggioranza di centrodestra s’appresta invece ad approvare in Parlamento una legge liberticida e incostituzionale contro il testamento biologico. Temiamo, purtroppo, col sostegno di parti consistenti delle opposizioni”.

“Parlamentari nominati dalle segreterie di partito, che nessun cittadino ha avuto la possibilità di scegliere, saranno lo strumento con cui si vieterà ai singoli di decidere come morire, ognuno secondo la propria insindacabile idea di dignità. Sulla pelle degli uomini e delle donne avverrà l’indegno scambio tra Trono e Altare, tra Governo e Vaticano”.

Occorre opporsi con fermezza a questo disegno di legge. Per individuare nuove tecniche di resistenza, per ricordare assieme Eluana e per sostenere Beppino e la sua battaglia, per ricordare alla città la nostra proposta di conferirgli la cittadinanza onoraria, abbiamo organizzato un importante incontro, significativamente intitolato Testamento biologico. Saldi di fine stagione, coi tanti amici che ci accompagnano in questa lotta per il rispetto della dignità dell’individuo”.

Mercoledì 9 febbraio alle ore 18.00, presso la Chiesa Evangelica Metodista, in Via Venezian 3, interverranno: Carlo Flamigni, componente del Comitato Nazionale per la Bioetica, Corrado Melega, ginecologo e già presidente della Commissione Regionale Nascite, On. Marco Cappato, segretario dell’Associazione radicale Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, Katia Zanotti per la Rete Laica Bologna, Michel Charbonnier, pastore valdese. L’introduzione e la moderazione del dibattito è affidata a Paolo Soglia, direttore di Città del Capo – Radio Metropolitana”.

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Incontro con Beppino Englaro – Video e foto

J dicembre 2010
1 commento


Grazie a Radio Città Fujiko


Dal TG3 dell’Emilia-Romagna

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Proposta di cittadinanza onoraria della città di Bologna a Beppino Englaro

J dicembre 2010
6 commenti

Bologna,
07 Dicembre 2010.

Nell’ultimo secolo e mezzo, la città di Bologna è stata attraversata e abitata da persone che, col loro impegno, con la loro tenacia e, per alcune, anche col loro sacrificio, hanno segnato l’approdo da un paese diviso e ancorato allo Stato Pontificio a un’Italia finalmente unita e, in seguito, repubblicana e costituzionalmente laica.

La storia di Bologna è, dunque, anche “storia di grandi laici e laiche”, grazie ai quali siamo oggi donne e uomini più liberi.

Ricordiamo Laura Bassi, che con le sue dissertazioni filosofiche, matematiche e fisiche contribuì ad affermare il diritto allo studio per le donne. Fu la prima in Europa, nell’epoca dei Lumi, a diventare docente universitario, sconfiggendo il maschilismo imperante nel mondo accademico.

Ricordiamo Alessandro Gavazzi, predicatore evangelico e cappellano di Garibaldi, incarcerato per ordine del Cardinal legato di Bologna, a causa della sua strenua difesa dell’Italia unita risorgimentale.

Ricordiamo Giuseppe Barilli detto Quirico Filopanti, matematico e filosofo, ma soprattutto padre costituente della Repubblica Romana, primo e breve tentativo di abbattere la feroce dittatura dello Stato Pontificio.

Ricordiamo Amilcare Zamorani, giornalista ebreo, che comprò e trasformò il “Il Resto del Carlino” in quotidiano, collocato nell’area politica dei radicali, repubblicani e socialisti legalitari, e facendone la voce dell’informazione più importante della città.

Ricordiamo Augusto Murri, medico e innovatore, il cui sforzo allontanò la medicina, così importante per la salute degli esseri umani, dalle superstizioni anti-scientifiche. Fu deputato al Parlamento nel 1891, repubblicano convinto e dichiaratamente anticlericale.

Ricordiamo Olindo Guerrini, poeta, direttore della Biblioteca Universitaria e consigliere provinciale nel 1889. Querelato dal vescovo di Faenza per un articolo critico sul suo operato, fu prima condannato e poi assolto. Vivace anticlericale, credeva che la cultura fosse uno strumento di emancipazione e di liberazione.
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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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