Rete Laica Bologna

Registro biotestamenti. Scortati dalla Digos a dar la sveglia alla Commissaria

J settembre 2010
3 commenti

Registro biotestamenti: posticipare non è governareScortati dalle forze dell’ordine e dalla Digos – come si confà a una pericolosissima organizzazione di uomini e di donne denominata in codice “Rete Laica Bologna”, composta da esagitati che predicano con fervore integralista la laicità delle Istituzioni, nazionali e locali – abbiamo presenziato alla Festa dell’Unità, durante il dibattito con la Commissaria Anna Maria Cancellieri.

La Digos è stata quanto mai esplicita: “Quando finisce di parlare il Segretario (Raffaele Donini) potete esporre i vostri cartelli per qualche secondo, poi andarvene”.

Offensive, maleducate e altamente antidemocratiche le scritte in formato A3, silenziosamente esposte dai terroristi della cosiddetta “Rete Laica Bologna”. Si va da un inverosimile “Caffarra ascoltato il primo giorno, 2540 cittadini mai” a un inaudito “Cancellieri in ritardo di 214 giorni, è ora che il registro nasca” al grottesco “25 Gennaio il Consiglio Comunale approva. 20 Settembre Cancellieri che fa?”.

In tutto, la manifestazione di dissenso verso l’attendismo della Commissaria è durata non più di trenta secondi. Da cui ne deriviamo che dopo il “coitus interreptus” di berlusconiana memoria, a Bologna viviamo il tempo della “manifestatio brevis”, che non deve mai essere più lunga di una Giunta Delbono, perché, si sa, dopo pochi secondi la democrazia puzza e il dibattito ha sì da essere pubblico ma non partecipato. I peana alla “servitrice dello Stato” non devono essere disturbati.

Ciò detto, ringraziamo, senza ironia, gli organizzatori della Festa dell’Unità per la cortese concessione e i quotidiani che, con grande benevolenza, nonostante la breverrima apparizione, hanno dedicato qualche rigo al nostro post-it per la Commissaria attendista e procrastinatrice: Repubblica e il Corriere di Bologna. E il TG di Telesanterno.

Un momento della "sveglia" alla Commissaria


Registro biotestamenti. 20 km e un commissario che fanno la differenza

J giugno 2010
Lascia un commento
Comunicato stampa, 09 Giugno 2010

REGISTRO BIOTESTAMENTI
OPERATIVO A MODENA.
CECCONI: “A BOLOGNA INVECE NO.
LA DIFFERENZA SONO 20 KM
E UN COMMISSARIO CHE FA MELINA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
sull’operatività del registro dei testamenti biologici
a Modena, attivo dal prossimo Lunedì 14 Giugno
e sulla mancata attuazione di quello bolognese.

A Modena sì, a Bologna no. Anche se il Consiglio Comunale l’ha deliberato il 25 gennaio scorso. Venti km e un Commissario che fanno la differenza“, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “E’ inaccettabile l’immobilismo e la melina, su questo tema, del Commissario Cancellieri. A questo punto ci pare evidente che, nonostante abbia pubblicamente promesso di renderlo operativo, in realtà lo osteggia ed è contraria a una scelta operata dalla maggioranza dei cittadini bolognesi e approvata dal Consiglio Comunale”.


Registro biotestamenti, Cancellieri ha un debito con la Rete Laica

J maggio 2010
Lascia un commento

“La dottoressa Cancellieri ha un debito con la Rete Laica. Ha annullato un incontro che avevamo chiesto e non ci ha fatto sapere più nulla”, così Serafino D’Onofrio, coordinatore cittadino dell’Associazione Luca Coscioni, che continua: “Non è solo una questione di cortesia. La nostra richiesta è più che legittima, visto che, grazie alla raccolta di oltre 2500 firme di bolognesi, abbiamo dato il via all’istituzione del registro dei testamenti biologici. Che il Consiglio Comunale ha approvato e che la Commissaria non ha ancora disposto“.

“La dottoressa Cancellieri ha un debito anche con 300 cittadini di Bologna, che nel 2009 hanno formalmente affidato al Comune le loro dichiarazioni di volontà sul fine-vita. Non hanno avuto alcun riscontro dall’Amministrazione. Sono stati ignorati da Lei e, prima, da Cofferati e da Delbono. Se ci avesse ricevuto, avremmo parlato anche di queste richieste, che meritano una risposta”.

“I ragazzi che hanno contestato l’abrogazione di “Bè” sono andati in Comune e hanno ottenuto immediatamente un incontro con uno dei 5 collaboratori della Cancellieri. Bravi!”

“Adesso anche la Rete Laica Bologna porterà in Comune 50 cittadini per ottenere un’udienza da questa signora, di cui tutti dicono un gran bene”.


Biotestamento. Ignazio Marino lancia un appello al Commissario Cancellieri: “Sia reso operativo il registro”

J maggio 2010
Lascia un commento

Il senatore Ignazio Marino, in visita a Bologna il 30 aprile, sostiene l’iniziativa dei consiglieri regionali di Bologna (Mumolo, Naldi, Grillini, Sconciaforni e Favia) che hanno chiesto un incontro al Commisario Cancellieri per chiedere che sia reso operativo il registro dei testamenti biologici approvato lo scorso gennaio dal Consiglio Comunale di Bologna.

Lo stesso Ignazio Marino ha rivolto un appello al Commissario Cancellieri: “Il diritto all’autodeterminazione, è fondamentale. Il registro per le dichiarazioni anticipate di trattamento che è già stato approvato qui a Bologna deve andare ad effetto. Sui confini tra vita e morte non possono decidere coloro che vincono le elezioni, qualunque sia la parte che vince. Per questo rivolgo un appello al Commissario Cancellieri affinchè venga concretamente istituito.”

***

Video: Ignazio Marino sostiene il registro dei biotestamenti di Bologna

***

BIOTESTAMENTO: BOLOGNA; MARINO, IMPORTANTE CHE VENGA ATTIVATO

ANSA – BOLOGNA, 30 MAGGIO – Sul registro dei testamenti biologici di Bologna, in attesa di sapere cosa farà il commissario, arriva anche la benedizione di Ignazio Marino. Di passaggio in città per la presentazione di un libro, il senatore PD ha sottolineato che “sarebbe molto importante che una città come Bologna completi questo percorso, a cui manca solo un atto amministrativo”. Ha aggiunto “di non fare questa affermazione dall’alto di un’appartenenza ideologica, ma per evitare che sulla nostra morte finisca per decidere chi ha vinto le elezioni”. Marino ne ha parlato alla biblioteca Borges di Bologna presentando, insieme all’autore, a Federico Enriques e a Guido Armellini, il libro “Curare la morte” di Manlio Guardo. “Come società – ha spiegato lo sfidante di Bersani alle ultime primarie del PD, riferendosi alla legge in discussione alla Camera sul fine vita – non dobbiamo permettere che sia un Parlamento a decidere che ognuno di noi debba essere sottoposto obbligatoriamente alla nutrizione artificiale”. Per questo ha invitato tutti “a scrivere al presidente Fini perché cerchi di guidare la discussione nel modo più attento alla sensibilità di questo Paese”. Per Marino, infatti, “ciascuno di noi deve poter esercitare una libera scelta e io sarei il primo a difendere chi mi chiedesse di utilizzare fino all’ultima cura e risorsa per mantenerlo in vita”.


Biotestamento, Bologna. Centrosinistra e grillini chiedono incontro con Commissario Cancellieri – Rassegna stampa

J maggio 2010
Lascia un commento

Dopo la richiesta d’incontro dei consiglieri regionali Favia, Grillini, Mumolo, Naldi e Sconciaforni inviata al Commissario Cancellieri per chiedere che il registro dei testamenti biologici diventi presto operativo a Bologna, pubblichiamo la rassegna stampa di Giovedì 29 Aprile 2010.

Quotidiani

  • L’Unità Bologna: 1 | 2 | 3

Web


Biotestamento, Bologna. Centrosinistra chiede incontro con Commissario Cancellieri

J aprile 2010
6 commenti

Adnkronos, Bologna, 28 aprile – Un incontro con il commissario di Bologna, Anna Maria Cancellieri, per discutere di testamento biologico. Lo hanno chiesto in una lettera i consiglieri regionali che appartengono ai vari partiti della maggioranza Gian Guido Naldi (Sel), Giovanni Favia (5 stelle), Franco Grillini (Idv), Antonio Mumolo (Pd) e Roberto Sconciaforni (Fed. Sin.). In particolare, i firmatari della missiva chiedono che sia reso operativo il registro dei testamenti biologici, che e’ stato approvato dal consiglio comunale in 25 gennaio. A Bologna infatti, sottolineano i consiglieri, manca solo il regolamento attuativo per avere il registro delle DAT (Dichiarazioni Anticipate di Trattamento) e in assenza della giunta solo il Commissario Straordinario può scriverlo. La preoccupazione dei consiglieri riguarda l’esame del disegno di legge Calabrò che la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha quasi terminato. Resta dunque l’ultimo voto dell’Aula e poi il testo finale, che vieterà anche i registri comunali, sarà legge. L’invito al Commissario è quindi quello di impegnarsi in questo campo, dialogando anche con le associazioni che compongono la Rete Laica, che hanno raccolto le firme per ottenere questo risultato e con la loro presenza garantirebbero la salvaguardia della laicità delle Istituzioni. | Fonte Libero News


Biotestamento, Governo Berlusconi esclude coppie di fatto. Bologna sia esempio di laicità

J aprile 2010
2 commenti

Comunicato stampa, 19 Aprile 2010
(Scarica e diffondi)

BIOTESTAMENTO. CECCONI: “IGNOBILE ESCLUSIONE
COPPIE DI FATTO, MAGGIORANZA DI CENTRODESTRA
SPECULA SULL’ESISTENZA DEI CITTADINI.
BOLOGNA SIA ESEMPIO DI LAICITA’”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica,
in merito alla discussione della legge sul testamento
biologico, in esame alla Camera dei Deputati, dove
la maggioranza di destra ha escluso i conviventi delle
coppie di fatto come possibili fiduciari delle DAT
,
Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, e sul registro
dei biotestamenti
approvato dal Consiglio Comunale di Bologna.

Il fiduciario della persona che redige il proprio testamento biologico non potrà essere il suo convivente: la maggioranza di destra ha infatti bocciato un emendamento del Partito Democratico che prevedeva questa possibilità e ne ha votato uno che esclude esplicitamente questa ipotesi”.

“Il testo base in discussione in Parlamento non prevedeva nulla in caso di mancata nomina del fiduciario, lacuna che s’è tentato di colmare con l’emendamento poi bocciato. L’emendamento affermava che, in caso di mancata nomina del fiduciario, di rinuncia o di morte dello stesso, il ruolo veniva affidato “nell’ordine: al coniuge non separato legalmente o di fatto, al convivente more uxorio, ai figli maggiorenni, ai genitori, ai parenti entro il quarto grado””, spiega Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Questa destra clericale si accanisce immotivatamente sull’esistenza dei cittadini, imponendo loro un modello di vita e di relazione che non si sono scelti autonomamente. Il Governo Berlusconi, sempre più avvinghiato al Vaticano, ha espresso parere negativo all’emendamento tramite il sottosegretario Eugenia Roccella. Vogliono umiliare la dignità delle persone anche nelle loro scelte più personali e intime. Hanno in mente uno Stato che disciplina e norma e sanziona ogni comportamento, invadendo la sfera delle libertà dell’individuo e il suo diritto all’autodeterminazione, garantito dalla Costituzione”.

“A Bologna da anni le convivenze sono riconosciute tramite la famiglia anagrafica, così come la Regione Emilia-Romagna ha appena esteso l’accesso ai servizi sociali alle coppie di fatto”.

“La delibera sul registro dei testamenti biologici, approvata dal Consiglio Comunale, permetterebbe, se resa finalmente operativa, ai conviventi di una coppia di nominarsi reciprocamente quali fiduciari, attribuendo quindi una responsabilità e un diritto al proprio patner in caso di necessità e di malattia. Diritto oggi negato dalla totale assenza di riconoscimento giuridico delle coppie di fatto”.

“Anche negli Stati Uniti, Barack Obama è intervenuto in questi giorni per garantire anche alle coppie non sposate, come quelle formate da persone omosessuali, il diritto ad assistere il proprio compagno quando questi si trovasse in ospedale”.

“Bologna è pronta, dunque, a dare un segnale di concreta laicità a tutto il Paese, come hanno già fatto altri comuni in Italia, anche nella nostra provincia. Il Commissario Cancellieri ha preso pubblicamente l’impegno a rendere operativo il registro delle DAT e attendiamo che rispetti quanto promesso, partendo dalla consapevolezza che se non sarà attuato a breve, una volta approvata la legge liberticida e incostituzionale della destra sul testamento biologico sarà vietato farlo. E questo vanificherebbe mesi di discussione in città e renderebbe nulla la volontà espressa dalla grande maggioranza dei cittadini bolognesi. Bisogna agire ora”.


Campagna “Testamento biologico. Liberi di scegliere” – Rassegna stampa 27.02.2010

J febbraio 2010
Lascia un commento

Dopo il congelamento del registro dei testamenti biologici ad opera del Commissario del Comune di Bologna e la sua successiva rettifica e dopo la richiesta della Rete Laica di tenere distinti il piano delle elezioni da quello del registro, ecco la rassegna stampa di Sabato 27 Febbraio 2010.

Quotidiani

Web


Biotestamento. Registro non sia usato per battaglia su permanenza commissario

J febbraio 2010
1 commento
Comunicato stampa, 26 Febbraio 2010
(Scarica e diffondi)

BIOTESTAMENTO. CECCONI: “PRIORITA’ SONO LE
RICHIESTE DEI CITTADINI. REGISTRO NON SIA USATO PER
BATTAGLIA SULLA PERMANENZA DEL COMMISSARIO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, in merito
alla discussione sul registro dei testamenti biologici
e alla sua operatività ad opera del Commissario Cancellieri.

“Come Rete Laica Bologna invitiamo tutte le forze politiche, di destra e di sinistra, a fare un passo indietro. Non usino il registro dei testamenti biologici per fare una battaglia sulla permanenza del Commissario Cancellieri. Altrimenti corriamo tutti il rischio di vedere sfumata la realizzazione di un atto di civiltà, che ha visto impegnata la città per lunghi mesi. Andiamoci molto, ma molto cauti: qui c’è in gioco la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini bolognesi di dotarsi del registro e questa volontà non la si può mettere in secondo piano”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Noi laici ci battiamo da sempre per il rispetto della Costituzione Italiana e per noi la legge, anche quando fastidiosa, va rispettata. Vale anche per la legge elettorale: se questa impone un anno di commissariamento, che commissariamento sia. Ciò detto, giudichiamo avventato l’esordio del Commissario: è appena arrivata e vorrebbe dettare cosa è urgente e cosa no. Come se la storia amministrativa di Bologna iniziasse ora, come se del testamento biologico non si fosse dibattuto per mesi e come se le buche nelle strade non si sistemassero periodicamente – per poi inevitabilmente riformarsi – da decenni. Piuttosto dica: “E’ un argomento del quale preferisco non occuparmi”. Sarebbe più onesto nei confronti della maggioranza dei cittadini bolognesi che chiedono a gran voce di avere il registro dei testamenti biologici presto in funzione. Rinnoviamo”, conclude Cecconi, “la nostra richiesta di un incontro. E se gli eventi lo richiederanno, la Rete Laica Bologna è pronta a una nuova raccolta di firme da depositare sulla scrivania del Commissario”.


Biotestamento. Registro è atto concreto e attenzione all’ideologia del fare

J febbraio 2010
2 commenti

Comunicato stampa, 25 Febbraio 2010
(Scarica e diffondi)

BIOTESTAMENTO. CECCONI: “REGISTRO E’ ATTO
CONCRETO CHE RIGUARDA LA VITA DI TUTTI.
COMMISSARIA NON FACCIA PROPRIA
IDEOLOGIA DEL FARE IN STILE PROTEZIONE CIVILE”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alle dichiarazioni del Commissario
del Comune di Bologna Anna Maria Cancellieri.

“Leggiamo con stupore le dichiarazioni del Commissario Cancellieri in merito alla non urgenza del registro dei testamenti biologici, messo incredibilmente in contrapposizione con le buche nelle strade”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Il registro dei testamenti biologici – ricordo all’attuale reggente del Comune – è un atto fortemente voluto dai cittadini di Bologna, che in 2.540 e in sole tre settimane hanno sottoscritto la proposta di delibera popolare della Rete Laica. Proposta poi confluita nella discussione consigliare, da cui è uscito il testo finale d’indirizzo politico, approvato il 25 Gennaio scorso. Cancellieri, pertanto, non deve prendere nessuna decisione politica, bensì solamente rendere operativo quanto è già stato precedentemente approvato. Operatività che non richiede investimenti in denaro, come per le buche, ma solo la buona volontà di redigere i moduli da mettere infine a disposizione degli uffici comunali preposti. Mi permetto un’osservazione: Bologna non ha bisogno di Commissari che inseguono la chimera dell’ideologia del fare, in stile Protezione Civile. La qualità della vita di una città, infatti, è data tanto dalla viabilità quanto dai diritti e dalle opportunità garantiti a tutti i cittadini e a tutte le cittadine. Chiedo a nome della Rete Laica Bologna”, conclude Cecconi, “un incontro col Commissario Cancellieri, per poter chiarire i pochi passi rimasti per rendere finalmente funzionante il registro dei testamenti biologici”.


About author

La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

Cerca

Navigazione

Categorie:

Links:

Archives:

I feed