Rete Laica Bologna

Grande successo per l’iniziativa “Testamento biologico. Saldi di fine stagione”

J febbraio 2011
1 commento

L’iniziativa Testamento biologico. Saldi di fine stagione è stata un successo: sala piena, relazioni di spessore da parte degli ospiti, domande e interventi dal pubblico.

Grazie a tutta la Rete Laica Bologna, esempio di fecondità politica.

E un ringraziamento particolare a Carlo Flamigni, Corrado Melega, Marco Cappato, Paolo Soglia, Katia Zanotti e Michel Charbonnier.

***

Qui potete vedere qualche foto.

Qui potete ascoltare l’audio integrale dell’incontro, messo a disposizione da Radio Radicale, che ringraziamo.

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Il biotestamento a due anni dalla morte di Eluana Englaro

J febbraio 2011
4 commenti

Comunicato stampa, 08 febbraio 2011
(Scarica e diffondi)

IL BIOTESTAMENTO A DUE ANNI
DALLA MORTE DI ELUANA ENGLARO
CECCONI: “COMBATTERE L’INDEGNO
SCAMBIO TRA GOVERNO E VATICANO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito all’anniversario della morte di Eluana Englaro
e all’iniziativa che si terrà a Bologna in questa occasione.

“9 febbraio 2009 – 9 febbraio 2011. Due anni dalla morte di Eluana che, come ci ricorda Beppino, sono in realtà diciannove anni: un limbo senza vita, un’agonia protratta artificialmente per diciasette crudeli anni, perché le Istituzioni sanitarie non hanno voluto rispettare le volontà della stessa Eluana, fintanto che non sono state obbligate a farlo dalla Magistratura. Tutto ciò non deve più succedere. Il nostro Paese ha il dovere di rispettare il diritto all’autodeterminazione terapeutica, previsto dall’articolo 32 della Costituzione, anche nei casi di perdita irriversibile della coscienza del paziente. A questo servirebbe una buona legge sul testamento biologico”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “La maggioranza di centrodestra s’appresta invece ad approvare in Parlamento una legge liberticida e incostituzionale contro il testamento biologico. Temiamo, purtroppo, col sostegno di parti consistenti delle opposizioni”.

“Parlamentari nominati dalle segreterie di partito, che nessun cittadino ha avuto la possibilità di scegliere, saranno lo strumento con cui si vieterà ai singoli di decidere come morire, ognuno secondo la propria insindacabile idea di dignità. Sulla pelle degli uomini e delle donne avverrà l’indegno scambio tra Trono e Altare, tra Governo e Vaticano”.

Occorre opporsi con fermezza a questo disegno di legge. Per individuare nuove tecniche di resistenza, per ricordare assieme Eluana e per sostenere Beppino e la sua battaglia, per ricordare alla città la nostra proposta di conferirgli la cittadinanza onoraria, abbiamo organizzato un importante incontro, significativamente intitolato Testamento biologico. Saldi di fine stagione, coi tanti amici che ci accompagnano in questa lotta per il rispetto della dignità dell’individuo”.

Mercoledì 9 febbraio alle ore 18.00, presso la Chiesa Evangelica Metodista, in Via Venezian 3, interverranno: Carlo Flamigni, componente del Comitato Nazionale per la Bioetica, Corrado Melega, ginecologo e già presidente della Commissione Regionale Nascite, On. Marco Cappato, segretario dell’Associazione radicale Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, Katia Zanotti per la Rete Laica Bologna, Michel Charbonnier, pastore valdese. L’introduzione e la moderazione del dibattito è affidata a Paolo Soglia, direttore di Città del Capo – Radio Metropolitana”.


Testamento biologico. Saldi di fine stagione

J gennaio 2011
8 commenti

Rete Laica Bologna
vi invita a

TESTAMENTO BIOLOGICO
SALDI DI FINE STAGIONE

La maggioranza di centrodestra s’appresta ad approvare in Parlamento una legge liberticida e incostituzionale contro il testamento biologico. Temiamo, purtroppo, col sostegno di parti consistenti delle opposizioni. Parlamentari nominati dalle segreterie di partito e che nessun cittadino ha avuto la possibilità di scegliere saranno lo strumento con cui si vieterà ai singoli di decidere come morire, ognuno secondo la propria insindacabile idea di dignità. Sulla pelle degli uomini e delle donne avverrà l’indegno scambio tra Trono e Altare, tra Governo e Vaticano. Scambio che fa arrossire di vergogna e che grida vendetta. Per discuterne assieme, per individuare strategie di resistenza e di cambiamento, vi invitiamo a partecipare a questo importante incontro.

Mercoledì 09 Febbraio 2011 – Ore 18.00
Chiesa Evangelica Metodista
Via Venezian 3, Bologna [vedi mappa]

[Invita i tuoi amici e amiche su Facebook]

intervengono

Carlo Flamigni
Comitato Nazionale per la Bioetica

Corrado Melega
Ginecologo, già presidente
Commissione Regionale Nascite

On. Marco Cappato
segretario Associazione radicale Luca Coscioni
per la libertà di ricerca scientifica

Katia Zanotti
Rete Laica Bologna

Michel Charbonnier
pastore valdese

modera

Paolo Soglia
direttore Città del Capo – Radio Metropolitana

Testamento biologico. Saldi di fine stagione

[Scarica il volantino in .pdf]


RU486 Emilia-Romagna. Roccella ricorra pure all’Europa

J dicembre 2010
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Comunicato stampa, 04 Dicembre 2010
(Scarica e diffondi)

RU486. CECCONI: “ROCCELLA RICORRA
PURE ALL’EUROPA. LE RISPONDERANNO
CHE LA SOMMINISTRANO IN DAY HOSPITAL”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alle dichiarazioni del sottosegretario
Roccella
, sulle modalità di somministrazione,
in Emilia-Romagna, della RU486.

“Di fronte alle parole del sottosegretario Roccella non si può rimanere in silenzio: arroganza e ignoranza sono un mix pericoloso per la laicità delle Istituzioni. Le linee guida della Regione Emilia-Romagna sulla somministrazione della pillola RU486 sono infatti perfettamente compatibili con la legge 194. Come si evince dagli articoli 10 e 11, la legge 194 non obbliga il medico a eseguire l’interruzione di gravidanza in regime di ricovero ordinario”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “L’articolo 11, in riferimento alla relazione ospedaliera che deve essere inviata al medico provinciale competente, così recita: “L’ente ospedaliero, la casa di cura o il poliambulatorio nei quali l’intervento è stato effettuato […]”. E’ dunque chiaro che i poliambulatori, in cui si possono eseguire gli interventi di IVG, non hanno alcuna possibilità di ricoverare le pazienti. A sua volta l’articolo 10 parla esplicitamente di “eventuale degenza”. Siamo dunque nel campo delle opzioni e non dell’obbligatorietà”.

“Emerge, dopo questa breve disamina, il disegno del Governo Berlusconi e della destra filovaticana: millantare una scorrettezza della Regione, ergersi ipocritamente a difensori della legge 194 con l’obiettivo, malcelato, d’abbattere la stessa e d’impedire l’uso della pillola abortiva”.

“La Roccella, dunque, ricorra pure all’Europa e all’Emea, l’Agenzia europea del farmaco. Le risponderanno che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) non raccomanda alcun ricovero, che nella maggioranza dei paesi la RU486 è somministrata in regime di day hospital e, in alcuni di essi, si può persino comprare al supermercato. E non faccia la “furbetta”, non si tenga la risposta per sé e la renda pubblica: questa politica delle fanfaronate senza fondamento non è degna di chi ricopre un incarico di Governo e dovrebbe avere a cuore, come unica stella polare, la salute delle donne”.

“Due grandi medici e due carissimi amici della Rete Laica Bologna, Carlo Flamigni e Corrado Melega, nel loro libro “RU486. Non tutte le streghe sono state bruciate” hanno giustamente sintetizzato che “siamo oppressi da paladini che difendono la vita che non è ancora vita, la vita che non è più vita e poi mandano a morire annegati in mare dei poveri disgraziati in cerca di un soldo di fortuna””.


RU486. Non tutte le streghe sono state bruciate

J giugno 2010
1 commento

Segnaliamo la recensione del libro “RU486. Non tutte le streghe sono state bruciate” di Carlo Flamigni e di Corrado Melega, presentato dalla Rete Laica Bologna.


La pillola RU486, libere di scegliere – Audio e foto

J giugno 2010
1 commento

Grazie a Radio Radicale, potete ascoltare l’audio dell’incontro sulla pillola abortiva RU486. Sono intervenuti Flamigni, Melega, Mimuz, Mischiatti, Tomassone, Betty, Zanotti, Attianese, Tartarini.

Qui invece ci sono alcune foto della conferenza/dibattito organizzata dalla Rete Laica Bologna, in collaborazione con Orlando – Associazione di donne.

Download [50 MB]


Registro biotestamenti, Rete Laica al Consiglio Comunale aperto di Castenaso

J giugno 2010
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COMUNE DI CASTENASO
Segreteria Generale
Prot. N. 9945/II.03
Castenaso, 11 Giugno 2010

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Visti: l’art. 39 c. 3, l’art. 50 c.2, l’art. 40 c.1, l’art. 41 e l’art. 46 c.2 del d. lgs. 267/2000, lo Statuto Comunale ed il vigente regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale

CONVOCA

Ai sensi dell’art. 37 del vigente regolamento la seduta “aperta” del Consiglio Comunale che avrà luogo in data:

17 GIUGNO 2010 ALLE ORE 21:00

Presso la Sala Consiliare – Piazza Bassi n. 1, con il seguente Ordine del Giorno:

– Testamento Biologico

Saranno presenti:

Fulvio De Nigris – Associazione Amici di Luca,
Corrado Melega – Presidente Commissione Regionale per il percorso nascita,
Paolo Foschini – Avvocato ex Consigliere al Comune di Bologna ,
Sergio Lo Giudice – Ex Capogruppo PD al Comune di Bologna,
Maurizio Cecconi – Portavoce Rete Laica.

Coordinamento Assessore Giorgio Tonelli

Il Presidente del Consiglio Comunale
Dott. Massimiliano Rizzi


Pillola RU486. Libere di scegliere – Rassegna stampa 11.06.2010

J giugno 2010
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Giovedì 10 Giugno la Rete Laica Bologna ha tenuto una conferenza stampa in cui è stato analizzato l’uso della pillola RU486 in Emilia-Romagna e presentata l’iniziativa RU486. Libere di scegliere. Sono intervenuti Katia Zanotti per la Rete Laica, Corrado Melega, medico ginecologo e presidente della Commissione regionale nascite e Paola Zappaterra, dell’Associazione di donne Orlando. Ecco la rassegna stampa di Venerdì 11 Giugno 2010.

Web

Audio


La pillola RU486, libere di scegliere

J giugno 2010
5 commenti

RETE LAICA BOLOGNA
Libere e liberi di scegliere
In collaborazione con Orlando
Associazione di donne

La RU486 è una pillola abortiva. E’ stata introdotta in Francia nel 1988, in Europa negli anni ’90, ad eccezione dell’Italia e dell’Irlanda; negli Stati Uniti nel 2000. E’ stata riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2003 come farmaco efficace, sicuro ed essenziale. Come anche il Piemonte, la Toscana, le Marche e Trento, la Regione Emilia-Romagna l’ha introdotta nel 2005, grazie alla legge dello stato sull’importazione dei farmaci dall’estero e alla rete dei consultori familiari, punto di riferimento delle donne. Rispetto al tradizionale metodo dell’aborto per aspirazione, la RU486

  • non richiede intervento chirurgico e anestesia;
  • non comporta i rischi legati alle complicazioni possibili dell’intervento chirurgico;
  • è utilizzabile entro la settima settimana di gravidanza.

Dunque non c’è nessun motivo per ritenere che si tratti di un farmaco particolarmente pericoloso; va preso, come altri farmaci, sotto controllo medico.

Eppure in Italia il suo impiego viene ostacolato da 20 anni. Finalmente approvato, soltanto nel marzo 2010, è stato accompagnato da un polverone allarmista e pretestuoso e da prescrizioni ostruzionistiche come l’obbligo di tre giorni di ricovero ospedaliero. Così come per il testamento biologico, i nostri corpi diventano campo di battaglia per una politica e per una religione che hanno più a cuore l’affermazione dei propri principi e del proprio potere che la concretezza delle nostre vite, negandoci ancora una volta il diritto di scegliere.

Per discutere di questi temi

Lunedì 14 Giugno 2010, dalle ore 18.00
Aula Magna di Santa Cristina – Via del piombo, 5
Bologna [vedi mappa]

LA PILLOLA RU486
Libere di scegliere

Conferenza dibattito con

Carlo Flamigni e Corrado Melega,
medici ginecologi, autori dei libri
“RU486. Non tutte le streghe sono state bruciate” e
“La pillola del giorno dopo. Una guida per tutti”
L’asino d’oro Editore.

Monica Mischiatti
Associazione Luca Coscioni.

Erika Tomassone
Commissione bioetica della Chiesa Valdese
Unione delle Chiese Valdesi e Metodiste.

Betty
SexyShock.

Introduce il dibattito

Katia Zanotti
Rete Laica Bologna.

[Invita i tuoi amici e amiche
grazie all’evento su Facebook
]

Volantino RU486

[Scarica il volantino]


Aborto ed elezioni. Lettera di Flamigni e di Melega alla Chiesa cattolica

J marzo 2010
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LA NOSTRA LOTTA ALL’ABORTO CLANDESTINO
La Repubblica, sabato 27 Marzo 2010
Carlo Flamigni e Corrado Melega

Siamo entrambi ginecologi, siamo abbastanza vecchi da ricordare i tempi in cui un grande numero di donne venivano ricoverate nel nostro ospedale per riparare i danni provocati dagli aborti clandestini. Abbiamo dedicato una parte della nostra vita a cercare di fare approvare una legge che potesse evitare questa tragedia. La legge è stata varata, una legge saggia e ben fatta: forse proprio per questo oggetto di attacchi ingiusti, reiterati e violenti, che hanno trovato appoggio da parte di quei gruppi. In questi ultimi giorni l’aggressione alla legge 194 è diventata parte della campagna elettorale, cosa straordinaria se si pensa che in questo momento tutto il mondo vedrebbe con favore un impegno del Magistero cattolico rivolto a purificare un ambiente inquinato dai peggiori orchi che sia possibile immaginare. I veri abortisti siamo noi, o piuttosto coloro che ostacolano la diffusione di una cultura contraccettiva, inducono un patologico aumento dell’obiezione di coscienza e ridanno così vigore all’abortività clandestina e, per chi ha denaro, ai viaggi della disperazione negli ospitali e costosissimi paesi vicini?


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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