Rete Laica Bologna

Registro biotestamenti: promesse elettorali divengano fatti

J ottobre 2011
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Comunicato stampa, 08 Ottobre 2011
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REGISTRO BIOTESTAMENTI. CECCONI A MEROLA:
“PROMESSE ELETTORALI DIVENGANO FATTI”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito all’operatività del registro dei testamenti biologici.

“Durante la campagna elettorale il sindaco Virginio Merola ha accolto con sollecitudine la nostra richiesta di rendere operativo il registro dei biotestamenti. “Entro i primi 100 giorni di governo” fu la sua promessa; di giorni ne sono passati 140 e ancora non i cittadini sono privi di questo servizio deliberato oltre un anno e mezzo fa. Se consideriamo che che la discussione in Consiglio comunale iniziò ai tempi della Giunta Cofferati, non possiamo che concludere che la velocità decisionale del centro-sinistra sui temi laici è prossima al letargo: tre anni per un’azione semplice sono un tempo scandalosamente lungo, pur con l’intermezzo commissariale, dopo i quali è legittimo domandarsi se esista veramente la volontà politica di concretizzarlo”, così Maurizio Cecconi, che continua: “Intanto il Senato s’appresta ad approvare definitivamente il ddl Calabrò contro il testamento biologico e Bologna resta al palo a guardare, quando invece potrebbe inviare al Paese un segnale forte”.

“Il Comune di Casalecchio di Reno recentemente l’ha deliberato e reso operativo in pochi mesi. Tra l’altro, nonostante la pessima circolare del Ministero dell’Interno, ha scelto di permettere ai cittadini sia di depositare in Comune il proprio biotestamento quanto di notificare all’Amministrazione presso quale notaio è conservato. Una scelta di grande laicità che salvaguarda il carattere pubblico dei servizi offerti dalle Istituzioni”.

“Invitiamo pertanto il primo cittadino ad agire. Non è più il tempo delle chiacchiere: le promesse elettorali divengano fatti”.

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La “svista” di Merola sul registro dei biotestamenti

J settembre 2011
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Virginio Merola – rispondendo alla domanda della Rete Laica Bologna sul registro dei biotestamenti – “ha promesso che verrà fatto, ricordando però che è un tema di Consiglio e non pertiene strettamente al sindaco”.

Purtroppo il primo cittadino dimentica che il Consiglio comunale ha già votato la delibera istitutiva e dunque ora manca solo la parte di competenza della Giunta, che dovrebbe emanare il regolamento attuativo.

Speriamo che questa sia solo “una svista” e non un rimandare alle calende greche. E soprattutto speriamo che non sia un modo per non rispettare l’impegno a renderlo operativo entro 100 giorni dall’elezione (già passati da un mese…)

La Giunta renderà operativo il registro prima che venga approvata l’orrida legge voluta dalle destre, dal Governo e dal Vaticano?

A questa domanda non è stata data risposta.


Il sindaco Merola e il registro dei biotestamenti

J settembre 2011
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Il sindaco Virginio Merola sarà ospite di Città del Capo – Radio Metropolitana, giovedì 22 settembre dalle ore 08.30, per fare il punto della situazione dopo 120 giorni di governo cittadino.

La radio invita a fare domande e noi ne abbiamo spedita una.

Sono passati due anni da quando in città è stata depositata la nostra proposta e un anno e mezzo da quando il Consiglio comunale ha approvato la delibera che lo istituisce.

Lei, rispondendo alle nostre sollecitazioni durante la campagna elettorale, s’è impegnato a renderlo operativo entro 100 giorni; invece, se l’Amministrazione non agirà rapidamente, questa importante iniziativa sarà bloccata dalla pessima legge in dirittura d’arrivo, voluta dalle destre e dal Governo.

Sindaco, quanto tempo dovranno ancora attendere i cittadini perché il registro dei testamenti biologici sia funzionante?


La Stefani dedica un’inchiesta ai registri dei biotestamenti a Bologna e in Emilia-Romagna

J dicembre 2010
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La Stefani, scuola di giornalismo che produce l’omonimo settimanale online, dedicata un’inchiesta allo stato dei registri dei testamenti biologici a Bologna e in Emilia-Romagna. Ecco gli articoli:


Biotestamento. Felici per sostegno FLI a registro

J dicembre 2010
1 commento

Comunicato stampa, 02 Dicembre 2010
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BIOTESTAMENTO. CECCONI: “BATTAGLIA PER
LAICITA’ ISTITUZIONI SI VINCE ALLARGANDOLA.
FELICI PER SOSTEGNO FLI A REGISTRO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito al sostegno espresso da Futuro e Libertà
per l’Italia e da Generazione Italia al registro
dei testamenti biologici al Comune di Bologna.

“Con felicità abbiamo appreso stamane dell’appoggio di Futuro e Libertà per l’Italia e di Generazione Italia al registro dei testamenti biologici del Comune di Bologna, frutto di una proposta che sosteniamo con coerenza e dialogo da oltre un anno. Il sostegno di FLI e di GI dimostra coi fatti che la battaglia per la laicità delle Istituzioni si vince allargandola ed estendendola a tutte le forze politiche”.

“Fin dall’inizio abbiamo inteso quest’atto amministrativo come un servizio pubblico offerto a tutta la cittadinanza, tanto a quanti vorranno ricevere alimentantazione e idratazione forzata quanto a chi vorrà invece rifiutarle, lasciando dunque una traccia inequivocabile della propria volontà in materia”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “A tal proposito desideriamo ricordare la sintetica e condivisibile posizione della Conferenza Episcopale Tedesca (DBK), pubblicata nel 2003, in cui s’approva l’uso dei biotestamenti: “Il progresso medico ha portato negli ultimi decenni a una difficile situazione. Da un lato grazie a moderne possibilità mediche si è in grado di guarire malattie che sino a pochi anni or sono erano considerate inguaribili, d’altro lato l’utilizzo di tutti i mezzi tecnici della medicina intensiva possono avere anche l’indesiderata conseguenza di prolungare soltanto le sofferenze e l’agonia delle persone. Per permettere di vivere sino in fondo una vita dignitosa, può essere auspicabile sia utilizzare sia rinunciare a utilizzare la medicina intensiva. Un’ultima decisione dev’essere presa partendo dalla concreta situazione del morente e in base ai suoi desideri e bisogni […] Nessuno può essere obbligato a trattamenti diagnostici e terapeutici”. E infatti in Germania ben 2.900.000 persone hanno già usato il modulo cattolico per il testamento biologico”.

“A Bologna restano pochi “giapponesi” contrari al registro dei testamenti biologici; siamo ottimisti: anche loro cambieranno idea col tempo. Oppure, se ne hanno uno, scadrà il loro mandato”.


Biotestamento. 1, 10, 100, 8094 registri comunali

J novembre 2010
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Comunicato stampa, 20 Novembre 2010
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BIOTESTAMENTO. CECCONI: “1, 10, 100, 8.094
REGISTRI COMUNALI DEI TESTAMENTI BIOLOGICI”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, in
merito alla circolare ministeriale Fazio, Sacconi e Maroni.

“Secondo la circolare emanata dai Ministri Fazio, Sacconi e Maroni, i registri comunali dei testamenti biologici sarebbero illegittimi e inefficaci. Illegittimi in quanto “sulla materia del fine-vita l’unico a poter legiferare è lo Stato”. Illegittimi in quanto avrebbero il compito di “attribuire certezza giuridica a specifiche situazioni” e tale compito è “sempre stato riservato allo Stato”.

A questo proposito occorre sottolineare che i Comuni che hanno istituito un “registro delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento” non hanno in nessun modo legiferato, assumendosi prerogative proprie del Parlamento, bensì deliberato coerentemente col quadro giuridico attuale, in cui la Costituzione, all’art. 32, riconosce al paziente il diritto ad accettare o rifiutare una terapia medica, e con l’assenza di una legge ordinaria in materia. Qualora dovesse esserci una legge, questa non potrà che disciplinare il diritto costituzionale all’autodeterminazione.

Per quanto concerne invece l’attribuzione di “certezza giuridica”, i ministri usano le parole per depistare, ben coscienti che nessun comune s’è mai prefisso questo scopo. Quando nel 2009 presentammo, come Rete Laica Bologna, la proposta di delibera d’iniziativa popolare per l’istituzione del registro dei testamenti biologici, in seguito a richieste di chiarimenti, allegammo anche il parere giuridico del professor Vittorio Angiolini, legale di Beppino Englaro. Nel parere del professor Angiolini possiamo leggere che “un documento contenente direttive anticipate in materia non può che avere un valore meramente probatorio, circa un volere da prendere in considerazione secondo i principi elaborati dalla giurisprudenza in forza direttamente del disposto degli artt. 13 e 32 Cost.”.
(altro…)


Biotestamento. Un anno è passato e il registro non c’è

J ottobre 2010
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BIOTESTAMENTO.
UN ANNO E’ PASSATO
E IL REGISTRO NON C’E’

Sintesi dell’intervento di Maurizio Cecconi,
portavoce della Rete Laica Bologna, durante il presidio
“Registro vivente dei testamenti biologici” [foto | video].

(Scarica il testo)

Un anno fa, l’8 ottobre 2009, Rete Laica Bologna depositò in Comune e presentò alla città la sua delibera d’iniziativa popolare per l’istituzione del registro dei testamenti biologici. Seguirono quattro mesi di dibattito animato, fuori e dentro le istituzioni, dimostrando così che la questione non poteva essere ulteriormente rimandata. Il 25 gennaio 2010, il Consiglio Comunale deliberò l’approvazione del registro. Fu un giorno di festa, perché vinse il coraggio civile e laico di Bologna.

A quel felice momento non fece seguito la possibilità concreta, per tutti e per tutte, di poter depositare le proprie volontà testamentarie in materia di trattamenti sanitari. Questo perché nel frattempo il sindaco Delbono si dimise, fu nominato il Commissario ed iniziò un indecoroso balletto di dichiarazioni. Prima Anna Maria Cancellieri disse che “ci sono questioni più importanti, quali le buche nelle strade” (come se le buche nelle strade, che esistano da sempre, impedissero lo svolgersi delle attività dell’Amministrazione), poi, dopo alcune proteste, che “no, lo facciamo”. Poi non disse più nulla. Vezzeggiata dai partiti di destra e di sinistra, si chiuse nel Palazzo e non rese operativo quanto fu sottoscritto da 2540 cittadini e approvato da una larghissima maggioranza del Consiglio Comunale.

Più volte abbiamo richiesto un incontro al Commissario, per poterle spiegare che manca un solo passaggio tecnico, il regolamento attuativo, perché il registro diventi realtà. Non ci ha mai ricevuto.
(altro…)


Registro biotestamenti. Scortati dalla Digos a dar la sveglia alla Commissaria

J settembre 2010
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Registro biotestamenti: posticipare non è governareScortati dalle forze dell’ordine e dalla Digos – come si confà a una pericolosissima organizzazione di uomini e di donne denominata in codice “Rete Laica Bologna”, composta da esagitati che predicano con fervore integralista la laicità delle Istituzioni, nazionali e locali – abbiamo presenziato alla Festa dell’Unità, durante il dibattito con la Commissaria Anna Maria Cancellieri.

La Digos è stata quanto mai esplicita: “Quando finisce di parlare il Segretario (Raffaele Donini) potete esporre i vostri cartelli per qualche secondo, poi andarvene”.

Offensive, maleducate e altamente antidemocratiche le scritte in formato A3, silenziosamente esposte dai terroristi della cosiddetta “Rete Laica Bologna”. Si va da un inverosimile “Caffarra ascoltato il primo giorno, 2540 cittadini mai” a un inaudito “Cancellieri in ritardo di 214 giorni, è ora che il registro nasca” al grottesco “25 Gennaio il Consiglio Comunale approva. 20 Settembre Cancellieri che fa?”.

In tutto, la manifestazione di dissenso verso l’attendismo della Commissaria è durata non più di trenta secondi. Da cui ne deriviamo che dopo il “coitus interreptus” di berlusconiana memoria, a Bologna viviamo il tempo della “manifestatio brevis”, che non deve mai essere più lunga di una Giunta Delbono, perché, si sa, dopo pochi secondi la democrazia puzza e il dibattito ha sì da essere pubblico ma non partecipato. I peana alla “servitrice dello Stato” non devono essere disturbati.

Ciò detto, ringraziamo, senza ironia, gli organizzatori della Festa dell’Unità per la cortese concessione e i quotidiani che, con grande benevolenza, nonostante la breverrima apparizione, hanno dedicato qualche rigo al nostro post-it per la Commissaria attendista e procrastinatrice: Repubblica e il Corriere di Bologna. E il TG di Telesanterno.

Un momento della "sveglia" alla Commissaria


Il testamento biologico. Un’analisi antropologica tra norma e società civile

J giugno 2010
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Giulietta Luul Balestra, appena laureata in “Antropologia sociale dei saperi medici” all’Alma Mater, ha dedicato la sua tesi di laurea al testamento biologico, alle proposte di registro delle DAT della Rete Laica a Bologna e del Comitato Art. 32 a Modena.

Abbiamo avuto l’occasione di presentare la tesi di laurea durante il Pomeriggio laicissimo. Oggi, grazie alla giovane dottoressa, abbiamo il piacere di pubblicarla integralmente.

Download: formato .doc [5 MB] | formato .pdf [2 MB].


Registro biotestamenti. 20 km e un commissario che fanno la differenza

J giugno 2010
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Comunicato stampa, 09 Giugno 2010

REGISTRO BIOTESTAMENTI
OPERATIVO A MODENA.
CECCONI: “A BOLOGNA INVECE NO.
LA DIFFERENZA SONO 20 KM
E UN COMMISSARIO CHE FA MELINA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
sull’operatività del registro dei testamenti biologici
a Modena, attivo dal prossimo Lunedì 14 Giugno
e sulla mancata attuazione di quello bolognese.

A Modena sì, a Bologna no. Anche se il Consiglio Comunale l’ha deliberato il 25 gennaio scorso. Venti km e un Commissario che fanno la differenza“, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “E’ inaccettabile l’immobilismo e la melina, su questo tema, del Commissario Cancellieri. A questo punto ci pare evidente che, nonostante abbia pubblicamente promesso di renderlo operativo, in realtà lo osteggia ed è contraria a una scelta operata dalla maggioranza dei cittadini bolognesi e approvata dal Consiglio Comunale”.


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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