Rete Laica Bologna

Bologna, Comune proroga i finanziamenti alle scuole private cattoliche. Rete Laica: “Sarà opposizione dura”

J luglio 2010
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22 Luglio 2010, Comunicato stampa
(Scarica e diffondi)

RINNOVO FINANZIAMENTI SCUOLE CATTOLICHE.
“PUBBLICA A PEZZI, PRIVATE FORAGGIATE
DAL COMUNE. DAI LAICI OPPOSIZIONE DURA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica,
e Bruno Moretto, coordinatore del Comitato
bolognese Scuola e Costituzione, in merito
alla proroga di un anno della convenzione
tra il Comune di Bologna e la FISM
.

“La notizia del rinnovo della convenzione tra il Comune di Bologna e la FISM provinciale non arriva inaspettata. Non per questo è meno grave che l’Amministrazione, in un periodo di tagli consistenti al bilancio e di smantellamento progressivo della scuola pubblica, decida di proseguire, come se nulla fosse cambiato, nei finanziamenti alle scuole private cattoliche”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua: “In quest’ultimo anno ne sono successe di tutti i colori nelle scuole scuole cattoliche di Bologna e dintorni: scuole paritarie che discriminano al momento dell’iscrizione (caso Ciancimino), scuole paritarie che di fronte alle denuncie di educatrici e genitori di prima sospetti, poi confermarti abusi sessuali su minori non sono intervenute garantendo la sicurezza dei bambini”.

“Il Comune, per decisione della Giunta Commissariale guidata da Anna Maria Cancellieri, non mette minimamente in discussione un sistema che priva le Istituzioni della possibilità di effettuare i dovuti e indispensabili controlli della qualità dell’offerta educativa e delle condizioni in cui questa viene esperita. Invece che investire nella scuola pubblica, rispettando gli obblighi costituzionali – in primis, garantendo che tutti gli studenti che desiderino frequentare una scuola pubblica lo possano fare – il Comune dilapida il suo già esiguo capitolo di bilancio in regalie ideologiche. Ci costa oltre un milione di euro all’anno questa politica scellerata e danneggia la richiesta delle famiglie di una scuola pluralista, non confessionale, aperta a tutti e a tutte. Da parte dei laici sarà opposizione dura”.

“Mentre la scuola della Repubblica, che la Costituzione garantisce gratuita, libera e pluralista, è nel caos a causa dei pesantissimi tagli e delle illegittimità riconosciute dal recente pronunciamento del TAR Lazio, che mettono a rischio l’avvio del prossimo anno scolastico, il tentativo di distruggere la scuola pubblica a favore di quella privata confessionale e a pagamento trova sostegno nella decisione del Commissario Cancellieri di prorogare per un anno le convenzioni con le scuole materne private”, così Bruno Moretto, coordinatore del Comitato bolognese Scuola e Costituzione, che conclude: “Mentre centinaia di bambini della nostra provincia non trovano posto nella scuola statale e vengono privati di un diritto costituzionale, si utilizzano 1.055.000 di euro dei fondi pubblici comunali per interventi a favore dei privati. E’ ora di finirla”.


“Caso Ciancimino, private fuori controllo”

J luglio 2010
2 commenti

Rete Laica: “Caso Ciancimino,
private fuori controllo”

Di Paola Benedetta Manca
L’Unità Bologna, 03.07.2010

“Il Collegio San Luigi deve pagare le conseguenze del suo comportamento, ha violato la legge perché il suo rifiuto ad accogliere il figlio di Massimo Ciancimino è illegale”. Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica di Bologna, non ha dubbi. “Una scuola per potersi definire paritaria – spiega – e poter accedere ai benefici dello Stato, come i finanziamenti, deve anche, in ossequio alla legge Berlinguer del 2000, garantire le stesse modalità d’accesso delle scuole pubbliche, cioè a tutti”. Il vero problema, però, spiega Cecconi “è che il settore privato gode di un’impunità che le scuole pubbliche non hanno”. Dal punto di vista pratico, questa “impunità” è garantita dal fatto che le istituzioni fanno fatica a sanzionare la scuola paritaria che non si è attenuta a un comportamento conforme alla legge. Questo perché i finanziamenti vengono assegnati a un unico organismo, la federazione sindacale della FISM, che rappresenta circa 90 scuole del Bolognese e distribuisce loro i contributi statali. “In un caso come quello successo al San Luigi, dunque, – chiarisce il portavoce di Rete Laica – il Comune non può neanche interrompere la convenzione, perché quest’ultima è stata siglata direttamente con la FISM”. “Così – tira le somme Cecconi – queste scuole possono continuare a fare scelte discriminatorie senza problemi, rifiutando ad esempio ragazzi con handicap ma prendendo ugualmente i finanziamenti dallo Stato. Non è la prima volta che succede a Bologna”. Dello stesso avviso Bruno Moretto, segretario di Scuola e Costituzione. “Se i Ciancimino vogliono che il figlio frequenti il San Luigi si rivolgano pure alla nostra associazione, li tuteleremo. Il preside deve accoglierlo sennò trasgredisce la legge”. “In città – assicura Moretto – ci sono altri esempi di come le scuole private paritarie prendano i soldi dallo Stato ma poi facciano come gli pare sulle modalità d’accesso. Basti pensare al Centro scolastico Cerreta, che accetta solo femmine, in quanto scuola paritaria non può farlo, eppure lo fa. Allora mi chiedo, perché non rinuncia ai finanziamenti delle istituzioni e diventa una scuola non paritaria? Così può fare quello che vuole e trasformarsi in un collegio femminile”.


Bologna, prete pedofilo. Scuola finanziata dalla Regione

J marzo 2010
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Comunicato stampa, 26 Marzo 2010
(Scarica e diffondi)

PRETE PEDOFILO. RETE LAICA:
“SCUOLA FINANZIATA DA REGIONE”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, Bruno Moretto, segretario del Comitato bolognese di Scuola e Costituzione e Roberto Grendene, coordinatore del circolo UAAR di Bologna, in merito ai finanziamenti pubblici ricevuti dalla scuola di cui era direttore didattico don Andrea Agostini, il prete condannato a 6 anni e 10 mesi in primo grado per molestie sessuali su bambine.

“In base alle nostre informazioni, possiamo rivelare che la scuola materna di cui era direttore didattico don Andrea Agostini – il prete condannato in primo grado a 6 e 10 mesi per molestie sessuali su bambine – era finanziata dalla Regione Emilia-Romagna“, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Secondo i documenti in nostro possesso, è stata finanziata dalla Regione almeno fino al 2005“.

“Come abbiamo potuto leggere sui quotidiani locali, verificatesi le molestie sessuali, nella scuola non sono mai arrivati degli ispettori né si sono attuati controlli da parte della Curia di Bologna, sotto la cui responsabilità rientra la materna in oggetto. Controlli e verifiche tanto più necessari quanto volti a garantire l’incolumità dei bambini e delle bambine“.

Chiediamo pertanto alla Regione se la scuola è ancora finanziata col danaro dei contribuenti e quali sono i parametri di assegnazione di questi finanziamenti. Chiediamo alla Regione se effettua dei controlli e se ritiene che, in presenza di gravissimi pericoli per i bambini a cui i privati non hanno saputo fornire le risposte adeguate, sia corretto proseguire nel finanziamento delle scuole che hanno dimostrato di non essere all’altezza dell’offerta formativa dichiarata“.

“Ci chiediamo infine”, conclude Cecconi, “Se anche gli enti locali della Provincia di Ferrara e il Comune di pertinenza hanno finanziato e finanziano questa scuola“.
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Marilena Pilati (PD): “Una famiglia deve poter scegliere anche una scuola privata”

J ottobre 2009
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La consigliera comunale del PD Marilena Pilati ha rilasciato un’intervista video a BolognaNotizie in cui parla di scuola pubblica e di finanziamenti alle strutture private. Nel suo intervento Pilati, in proposito al dibattito aperto dalla Curia e dalla FISM con le richieste di fondi, afferma che “la scadenza della convenzione nel 2010 con le scuole private sarà preceduta da una discussione in Consiglio Comunale e con la Giunta. Attualmente non è all’ordine del giorno”. Per Pilati è “necessario fare un ragionamento sull’offerta formativa nel suo insieme, perché una famiglia deve poter scegliere anche una scuola privata”. | Fonte BolognaNotizie | Video


Scatta l’ora del “Materna Day”, il cardinale Caffarra arringa dal palco

J ottobre 2009
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Giovedì 1 ottobre s’è tenuto in Piazza Maggiore il “Materna Day”, voluto dalla Curia di Bologna e dalla FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) per promuovere le attività delle scuole private e supportare la richiesta di finanziamenti pubblici. Dal palco è intervenuto il Cardinale Caffarra. Sempre ieri, Stefania Ghedini, dell’assemblea dei genitori e dei docenti, ha chiesto al Comune di non chiudere il dibattito e di prendere pubblicamente posizione rispetto alle richieste delle scuole cattoliche. Di seguito gli articoli odierni de “Il Bologna” e de “L’informazione – Il domani di Bologna”.

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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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