Rete Laica Bologna

Finanziamenti alla Curia. Giunta Delbono ha aperto e chiuso mandato assecondando Caffarra

J febbraio 2010
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Comunicato stampa, 23 Febbraio 2010
(Scarica e diffondi)

FINANZIAMENTI ALLA CURIA.
CECCONI: “GIUNTA DELBONO HA APERTO
E CHIUSO IL SUO BREVE MANDATO COL BACIO
ALL’ANELLO E AL PORTAFOGLIO DI CAFFARRA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito all’inchiesta sul patrimonio immobiliare
della Curia felsinea e ai finanziamenti comunali
erogati dalla Giunta Delbono
.

“Non è bello sparlar male di chi oramai ha ceduto il passo, costretto dagli eventi, come ha dovuto fare l’ex sindaco Delbono. L’inchiesta di Repubblica Bologna ci pone però davanti all’evidenza devastante di un Comune alla prese con enormi difficoltà di bilancio e che nonostante questo destina ingenti risorse ogni anno alla Chiesa cattolica, in spese che non possono essere definite che ideologiche e prive di utilità per la cittadinanza. Certo noi laici queste cose le sappiamo e le denunciamo da tempo, purtroppo spesso nel silenzio dei media, che scrivono degli interessi economici della Curia solo se tirati per i capelli”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che conclude: “Delbono ha aperto il suo mandato con una visita al Cardinal Caffarra e in quell’occasione gli baciò l’anello in segno di riverenza. A febbraio se n’è andato approvando un “regalo” che costerà quest’anno ai cittadini 350.000 euro. Dall’anello al portafoglio il passo è breve”.


Rivolta cattolicista contro il registro dei biotestamenti – LiberaUscita risponde a Murru delle ACLI

J ottobre 2009
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo la risposta dell’associazione LiberaUscita al presidente delle ACLI di Bologna Francesco Murru.

Dall’Agenzia DIRE di Sabato 10 ottobre: “L’istituzione a Bologna del registri dei testamenti biologici, inutile e non prioritario, rappresenta l’ennesimo atto ideologico oltre che illegittimo. Invitiamo quindi i cattolici del PD in Consiglio comunale a valutare attentamente tale proposta con i valori fondamentali del cattolicesimo, del Vangelo e del Magistero. E se da tale valutazione dovessero emergere incoerenze, li invitiamo a non votare o a dichiararsi non cattolici”.

E’ quanto dichiara il presidente provinciale delle ACLI Francesco Murru. Per Murru il registro delle DAT (Dichiarazione Anticipata di Trattamento) “è privo di efficacia giuridica, essendo tale materia di competenza dei Parlamento, che ha sul tavolo varie proposte di legge. Tale registro potrebbe incorrere inoltre in gravi violazioni della legge sulla privacy. Spiace che il PD bolognese, impegnato nelle primarie, impugni una bandiera ideologica laicista senza avviare alcun confronto con la società civile e con i cattolici impegnati in politica”, prosegue Murru. “Alla maggior parte dei cittadini, poi, una proposta del genere non interessa: hanno ben altri problemi. Auspico che il sindaco Delbono indirizzi il Consiglio Comunale a preoccuparsi dei problemi cogenti delle famiglie colpite dalla crisi”.
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Rete Laica Bologna, intervista al portavoce Maurizio Cecconi su BolognaNotizie

J ottobre 2009
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RETE LAICA BOLOGNA, SI PARTE CON LA RACCOLTA FIRME SUL TESTAMENTO BIOLOGICO. L’INTERVISTA A MAURIZIO CECCONI

Da poche settimane è attiva la Rete Laica Bologna, che raccoglie numerosi soggetti del mondo dell’associazionismo e si pone l’obiettivo di svolgere una costante azione di osservatorio e di lobbing sui temi che riguardano la laicità. Ne abbiamo parlato con Maurizio Cecconi, portavoce di RLB.

C’è nei piani di RLB l’intenzione futura di diventare soggetto politico tout court capace di rappresentare quella fetta di elettorato sensibile ai temi della laicità, che al momento fatica a trovare referenti politici?

Ovviamente no. La forza della Rete Laica è data dal fatto che resti fuori dalla battaglia politica in senso partitico e che invece si inserisca nel merito delle questioni attinenti la laicità. Inoltre, RLB è un insieme di associazioni e non vi fanno parte partiti politici né abbiamo intenzione di diventare uno di essi, perché ci farebbe perdere di autorevolezza, nel senso che il nostro impegno è esclusivo sui temi della laicità e non su altri.

La vostra prima azione concreta è stata la proposta di delibera popolare per l’istituzione di un registro comunale per il testamento biologico. Oggi (ieri, ndr) il gruppo consiliare del PD ha approvato un odg in cui si impegna in questa direzione e chiede alla Giunta di proporre un suo testo di legge. Quanto della vostra proposta potrà entrare in questo testo?

L’odg concordato dal gruppo consiliare del PD dice sostanzialmente due cose, una positiva e l’altra no. La prima cosa è che dice sì al registro, il che è un passo in avanti visto che fino a sei mesi fa l’idea era di fare una cosa del genere solo in Provincia, e questo passo è merito di RLB.

Il secondo punto è che chiede alla Giunta di presentare lei stessa una proposta di delibera. Quindi non capiamo il motivo per cui la nostra proposta non vada bene, visto che è già stata approvata ed è entrata a regime in 20 comuni, mentre quella del PD ancora non esiste, e sarebbe quindi una cosa improvvisata, che verrebbe fatta solo per non perdere l’iniziativa politica su questo tema. In più, su questioni come il diritto di decidere della fine della propria vita – su cui l’Italia ha dimostrato di avere una sensibilità molto forte – è importante che la voce sia data ai cittadini e non che tutto si esaurisca in un gioco di palazzo, perché questo ucciderebbe la mobilitazione e l’opera di sensibilizzazione. Invece una proposta di delibera popolare – come la nostra – richiede, per essere presentata, 2000 firme, e quindi anche una previa opera di informazione.
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Marilena Pilati (PD): “Una famiglia deve poter scegliere anche una scuola privata”

J ottobre 2009
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La consigliera comunale del PD Marilena Pilati ha rilasciato un’intervista video a BolognaNotizie in cui parla di scuola pubblica e di finanziamenti alle strutture private. Nel suo intervento Pilati, in proposito al dibattito aperto dalla Curia e dalla FISM con le richieste di fondi, afferma che “la scadenza della convenzione nel 2010 con le scuole private sarà preceduta da una discussione in Consiglio Comunale e con la Giunta. Attualmente non è all’ordine del giorno”. Per Pilati è “necessario fare un ragionamento sull’offerta formativa nel suo insieme, perché una famiglia deve poter scegliere anche una scuola privata”. | Fonte BolognaNotizie | Video


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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