Rete Laica Bologna

Pd finanzierebbe restauro di S. Stefano, monaci rispondono “No, grazie”

J marzo 2011
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E’ una di quelle vicende che non si sa se piangere o ridere.

Il Pd vorrebbe organizzare una Festa dell’Unità in piazza Santo Stefano e devolvere i ricavi, affinché sia restaurata la basilica dei monaci benedettini. La festa coinciderebbe, guarda caso, con la campagna elettorale e avrebbe tutto il sapore di un messaggio all’elettorato cattolico e alla Curia. Curia che è esentata dal pagamento dell’ICI persino per gli immobili ad uso commerciale.

Curia che è il primo proprietario immobiliare della città, con oltre 3.000 tra appartamenti, edifici, palazzi di prestigio. Curia che in dieci anni dal Comune di Bologna ha ricevuto non meno di 5 milioni di euro, come contributo derivante dagli oneri di urbanizzazione secondaria.

I monaci hanno risposto: “No grazie, c’è rischio di strumentalizzazioni”.

Non si sa se piangere per l’assenza di un profilo laico in una forza politica così importante. Che garanzie di laicità può dare un partito che finanzia, seppur solo per una singola iniziativa, una confessione religiosa?

Infine non si sa se ridere per l’ironia della storia: i più laici sono stati monaci.

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Crisi Bologna. Aiuti della Curia alle famiglie in difficoltà sono cinica propaganda clericale

J marzo 2010
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Comunicato stampa, 14 Marzo 2010
(Scarica e diffondi)

CRISI BOLOGNA. CECCONI: “AIUTI DELLA CURIA
ALLE FAMIGLIE IN DIFFICOLTA’
SONO CINICA PROPAGANDA CLERICALE”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito agli aiuti economici della Curia
alle famiglie con difficoltà a pagare l’affitto
.

“Una campagna pubblicitaria costa da qualche centinaia di migliaia a diversi milioni di euro. Con appena quattrocentomila euro, la Curia di Bologna spera di rifarsi una verginità dopo lo scandalo del prete pedofilo, protetto dall’Arcidiocesi e dopo l’inchiesta giornalista de La Repubblica, che ha svelato al grande pubblico il tesoro nascosto in immobili della Chiesa cattolica bolognese”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Dopo aver scoperto che la Fondazione Lercaro, presieduta da Monsignor Vecchi, affitta tuguri ammuffiti per 600 euro al mese a famiglie di immigrati bisognose di alloggio; dopo aver compreso che con l’esenzione dall’ICI per le attività commerciali abbiamo regalato alla Curia 5 milioni di euro in tre anni; dopo che, con un colpo di coda prima dell’addio, la Giunta Delbono ha regalato 350.000 euro a Via Altabella per l’edilizia di culto; dopo che in tre anni il Comune di Bologna ha regalato 3.300.000 euro alle scuole private cattoliche, ecco che la Curia destina pochi spiccioli alle “famiglie in difficoltà per aiutarle con l’affitto da pagare”. Non è nient’altro che cinica propaganda clericale, pagata coi soldi dei contribuenti e ancor più vile perché costruita sui problemi reali della povera gente. Se intendono veramente aiutare le famiglie in difficoltà, hanno modi più efficaci per farlo senza stare sulle prime pagine dei giornali, per esempio non facendo pagare l’affitto negli immobili di loro proprietà”.


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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