Rete Laica Bologna

Bologna, entro l’anno registro comunale dei testamenti biologici

J ottobre 2009
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Adnkronos, Bologna, 16 ottobre – Sarà istituito entro l’anno 2009 il registro del Comune di Bologna che conserverà le Dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT), vale a dire i testamenti biologici dei residenti sotto le due torri. Questi i tempi che il capogruppo del PD a Palazzo d’Accursio, Sergio Lo Giudice, stima per l’applicazione da parte della giunta della delibera consiliare che l’intero gruppo dei Democratici, con volontà unanime, chiede di varare in un odg che sarà discusso in commissione e poi votato in aula. Il provvedimento, che sulla carta è già approvato (il PD ha infatti da solo la maggioranza in consiglio), prevede dunque la possibilità di depositare la DAT presso un notaio, fornendo al Comune per la registrazione, il nome del notaio rogante e quello del fiduciario (la persona che si dovrà fare carico dell’applicazione della volontà espressa nella DAT), o in alternativa di consegnare direttamente all’ufficio comunale preposto la propria dichiarazione, in busta chiusa, avendone redatto una copia per sé e una per il fiduciario. Il Comune registrerà i dati del deposito (luogo, data, fiduciario e eventuale notaio) senza entrare minimamente nel merito della dichiarazione. Il Registro è riservato ai residenti, ma in caso di cambio di residenza, la registrazione non viene cancellata. In qualsiasi momento, invece, l’iscrizione al registro potrà essere revocata dal dichiarante. (altro…)


Biotestamento. Registri comunali sono alternativa locale alla politica nazionale

J ottobre 2009
2 commenti

Firenze, Pisa, alcuni municipi di Roma, ma anche Cerveteri, Gradisca d’Isonzo, la provincia di Cagliari, Polistena e altri ancora: in attesa che il Parlamento decida sul testamento biologico, c’è chi ha scelto di fare da sé. Sono varie decine, infatti, i comuni grandi e piccoli nei quali si cerca di percorrere una strada locale più rapida o alternativa a quella della politica nazionale: i registri dei testamenti biologici. Ma sulla loro efficacia si discute.

Da decenni la Consulta di bioetica, associazione milanese, raccoglie dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT) di singoli cittadini, ma oggi questo movimento dal basso si fa capillare, grazie a iniziative di singoli consiglieri comunali e di associazioni (soprattutto la Luca Coscioni e “A buon diritto” di Luigi Manconi, ma anche tanti comitati locali). Ma sul loro utilizzo i rianimatori sono scettici. “Per ora non potremmo farci quasi niente. Ci dobbiamo attenere a quanto dice la legge”, dice Vito Angelo Peduto, professore all’università di Perugia e presidente della SIAARTI (Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva).

La pensa diversamente José De Falco, giurista e membro della giunta dell’Associazione Luca Coscioni. Non solo, afferma, avrebbero valore giuridico, sulla base della sentenza sul caso di Eluana Englaro, ma se si raggiungesse un numero alto di comuni che istituiscono i registri, i testamenti biologici affidati alle amministrazioni locali “potrebbero affossare la legge”. E spiega: “A legislazione invariata, in assenza dunque di una legge, facciamo riferimento ai casi giudiziari: quello di Eluana Englaro ha dimostrato che la volontà precedentemente espressa ha valore”.
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Comuni che hanno approvato il registro dei testamenti biologici

J ottobre 2009
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Ecco l’elenco dei che hanno approvato il registro dei testamenti biologici, aggiornato al 07 Ottobre 2009 grazie all’Associazione radicale Luca Coscioni:

  • Roma (X e XI Municipio)
  • Pisa
  • Vicenza
  • Barile (PZ)
  • Calenzano (FI)
  • Firenze
  • Pavullo nel Frignano (MO)
  • Terre Orsaia (SA)
  • Conza della Campania (AV)
  • Quarto di Napoli (NA)
  • Cerveteri (RM)
  • Genova
  • Curti (CE)
  • Olgiate Molgora (LC)
  • Lecco
  • Calolziocorte (LC)
  • Osnago (LC)
  • Gradisca d’Isonzo (GO)
  • Cagliari (Provincia)
  • Polistena (RC)
  • Giffoni Valle Piana (SA)
  • Cernusco Lombardone (LC)
  • Cazzago San Martino (BS)

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