Rete Laica Bologna

Biotestamento. Reggio Emilia rende operativo il registro e Bologna che cosa aspetta?

J aprile 2010
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Comunicato stampa, 23 Aprile 2010
(Scarica e diffondi)

BIOTESTAMENTO. CECCONI: “REGGIO EMILIA
RENDE OPERATIVO IL REGISTRO
E BOLOGNA CHE COSA ASPETTA?”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, in merito
al registro dei testamenti biologici reso operativo ieri dal
Comune di Reggio Emilia e a quello di Bologna, tuttora in attesa.

Il Comune di Reggio Emilia ha reso operativo il registro dei testamenti biologici. I cittadini residenti nel Comune di Reggio potranno quindi, volontariamente, esercitare il proprio diritto all’autodeterminazione sul trattamento sanitario di fine vita, depositando il loro testamento biologico. Con modalità certe e non onerose, il Comune consentirà l’esercizio effettivo di un diritto, ed assicurando ai cittadini che, se intendono esprimere le proprie anticipate volontà di cura, queste saranno conservate adeguatamente e consegnate a chi deve tenerne conto nel momento in cui ciò si renda necessario”, spiega e commenta Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Siamo molto contenti e ringraziamo gli amici e le amiche del Comitato Altavoce, che s’è battuto per raggiungere questo obiettivo”.

Bologna che cosa aspetta a renderlo operativo? Il tempo per poter rendere operativo il registro sta per infatti scadere: la Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ha quasi terminato l’esame del DDL. Resta, dunque, solo il passaggio all’Aula per la votazione finale e poi il testo liberticida e incostituzionale, che vieterà altresì l’istituzione dei registri comunali, sarà legge”.

Se l’assenza d’azione rendesse impossibile l’operatività del registro dei testamenti biologici nella nostra città”, conclude Cecconi, “sarebbe un epilogo ingiustificabile per una battaglia di civiltà condotta con rispetto e capacità di ascolto e che ha visto la maggioranza dei cittadini e del Consiglio Comunale schierarsi a favore di questo provvedimento”.


Testamento biologico. Appello per il diritto alla libertà di cura

J febbraio 2010
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Rete Laica Bologna aderisce all’appello del Sen. Ignazio Marino per un legge sul testamento biologico rispettosa del diritto all’auto-determinazione dell’individuo.


Rete Laica Bologna, intervista al portavoce Maurizio Cecconi su BolognaNotizie

J ottobre 2009
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RETE LAICA BOLOGNA, SI PARTE CON LA RACCOLTA FIRME SUL TESTAMENTO BIOLOGICO. L’INTERVISTA A MAURIZIO CECCONI

Da poche settimane è attiva la Rete Laica Bologna, che raccoglie numerosi soggetti del mondo dell’associazionismo e si pone l’obiettivo di svolgere una costante azione di osservatorio e di lobbing sui temi che riguardano la laicità. Ne abbiamo parlato con Maurizio Cecconi, portavoce di RLB.

C’è nei piani di RLB l’intenzione futura di diventare soggetto politico tout court capace di rappresentare quella fetta di elettorato sensibile ai temi della laicità, che al momento fatica a trovare referenti politici?

Ovviamente no. La forza della Rete Laica è data dal fatto che resti fuori dalla battaglia politica in senso partitico e che invece si inserisca nel merito delle questioni attinenti la laicità. Inoltre, RLB è un insieme di associazioni e non vi fanno parte partiti politici né abbiamo intenzione di diventare uno di essi, perché ci farebbe perdere di autorevolezza, nel senso che il nostro impegno è esclusivo sui temi della laicità e non su altri.

La vostra prima azione concreta è stata la proposta di delibera popolare per l’istituzione di un registro comunale per il testamento biologico. Oggi (ieri, ndr) il gruppo consiliare del PD ha approvato un odg in cui si impegna in questa direzione e chiede alla Giunta di proporre un suo testo di legge. Quanto della vostra proposta potrà entrare in questo testo?

L’odg concordato dal gruppo consiliare del PD dice sostanzialmente due cose, una positiva e l’altra no. La prima cosa è che dice sì al registro, il che è un passo in avanti visto che fino a sei mesi fa l’idea era di fare una cosa del genere solo in Provincia, e questo passo è merito di RLB.

Il secondo punto è che chiede alla Giunta di presentare lei stessa una proposta di delibera. Quindi non capiamo il motivo per cui la nostra proposta non vada bene, visto che è già stata approvata ed è entrata a regime in 20 comuni, mentre quella del PD ancora non esiste, e sarebbe quindi una cosa improvvisata, che verrebbe fatta solo per non perdere l’iniziativa politica su questo tema. In più, su questioni come il diritto di decidere della fine della propria vita – su cui l’Italia ha dimostrato di avere una sensibilità molto forte – è importante che la voce sia data ai cittadini e non che tutto si esaurisca in un gioco di palazzo, perché questo ucciderebbe la mobilitazione e l’opera di sensibilizzazione. Invece una proposta di delibera popolare – come la nostra – richiede, per essere presentata, 2000 firme, e quindi anche una previa opera di informazione.
(altro…)


La Rete Laica Bologna aderisce alla manifestazione contro l’omofobia

J ottobre 2009
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Questo il testo di adesione alla manifestazione nazionale “Uguali” contro l’omofobia, che si terrà a Roma sabato 10 ottobre, che la Rete laica Bologna ha inviato agli organizzatori.

La Rete Laica di Bologna aderisce alla manifestazione nazionale contro l’omofobia che si terrà questo sabato 10 ottobre a Roma. Abbiamo sempre condannato gli atti di violenza sulle persone e c’indigna che i gay, le lesbiche e i/le trans, a causa di istituzioni intrise di clericalismo, non abbiano una legge che li tuteli. Per questo vi sosteniamo nella Vostra richiesta d’estensione della legge Mancino e nelle richieste di uguaglianza di fronte alle legge.

Un caro saluto e ci vediamo a Roma,
Rete Laica Bologna.


Cosa prevede il disegno di legge sul testamento biologico approvata dal Senato

J ottobre 2009
4 commenti

La dichiarazione anticipata di trattamento (ovvero il testamento biologico) esprime la volontà della persona che firma la dichiarazione riguardo ai trattamenti sanitari, in caso di eventuale futura perdita della propria capacità di intendere e di volere.

Nella dichiarazione anticipata di trattamento: è consentita la rinuncia a trattamenti sanitari ritenuti sproporzionati o sperimentali; è vietato l’inserimento di indicazioni che integrino le fattispecie di cui agli articoli 575 (omicidio), 579 (omicidio del consenziente) e 580 (istigazione o aiuto al suicidio) del codice penale.

E’ vietato dare disposizioni riguardanti l’alimentazione e l’idratazione, in quanto forme di sostegno vitale e fisiologicamente finalizzate ad alleviare le sofferenze fino alla fine della vita.

L’efficacia della dichiarazione anticipata di trattamento è collegata all’accertamento che il soggetto in stato vegetativo non è più in grado di comprendere le informazioni circa il trattamento sanitario e le sue conseguenze. In tal senso viene disposto che la valutazione dello stato clinico del soggetto in stato vegetativo è formulata da un collegio medico (medico legale, anestesista-rianimatore e neurologo, designati dalla direzione sanitaria della struttura di ricovero o della azienda sanitaria locale di competenza), sentiti il medico curante e il medico specialista della patologia. | Fonte Il Sole 24 Ore

Scarica il testo del disegno di legge sul testamento biologico
approvato dal Senato il 26 Marzo 2009
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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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