Rete Laica Bologna

Crocifissi, rimozione giudice Tosti e ricorso a Strasburgo. Rara coincidenza d’intenti fra Governo e Magistratura

J gennaio 2010
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Comunicato stampa, 27 Gennaio 2010
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CROCIFISSI, RIMOZIONE GIUDICE TOSTI
E RICORSO A STRASBURGO. RARA COINCIDENZA
D’INTENTI TRA IL GOVERNO E LA MAGISTRATURA.

Rete Laica Bologna in merito alla rimozione del giudice
Tosti e al ricorso del Governo Burlusconi
contro la sentenza della di Giustizia Europea.

Il Governo Berlusconi ha annunciato che presenterà ricorso a Strasburgo contro la decisione della Corte di Giustizia Europea di chiedere agli stati membri di rimuovere i simboli religiosi dagli spazi pubblici.

La sezione disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura ha invece espulso il giudice Tosti dall’ordine, in quanto si rifiutava di tenere le udienze in aule di tribunale dove fosse presente un crocefisso.

Per una volta, dobbiamo registrare che sull’attacco alla laicità dello stato italiano, Governo e Magistratura trovano una rara coincidenza d’intenti. Ciò che non è mai riuscito a fare Berlusconi – unire la politica alla magistratura – riesce alla teocrazia. Questa, in sintesi, la formula del “nuovo miracolo italiano”.

Già assolto in Cassazione, il CSM ha voluto infliggere una punizione “esemplare” al giudice che difendeva la laicità delle istituzioni repubblicane. Al giudice Tosti va la solidarietà della Rete Laica Bologna, per essersi battuto con coraggio e onestà contro il patto scellerato tra potere politico e potere spirituale.

Di fronte all’avanzare del potere delle gerarchie cattoliche sulla vita dei cittadini italiani, non è più tempo di ragionamenti strategici e di alleanze elettorali, tanto a destra quanto a sinistra. Per questo, Rete Laica Bologna aderisce alla campagna Una nuova alleanza fra Trono e Altare? Non in mio nome! – promossa da una pluralità di singoli e associazioni – .

Nel manifesto politico della campagna si può leggere la seguente dichiarazione che sottoscriviamo: “Noi salutiamo la sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo sull’esposizione del crocifisso nelle aule scolastiche come una vittoria del principio di laicità dello Stato e della parità di stima delle minoranze e un passo avanti sulla via pluralista, l’unica che consente di costruire uno spazio sociale e politico europeo fondato sulla libertà e sul rispetto reciproco, dove le diversità possano convivere. La lotta per la laicità non è circoscrivibile al solo contesto italiano, e ci auguriamo che la sentenza costituisca un precedente e un punto di riferimento importante per tutti i paesi del Consiglio d’Europa”.

Non lasceremo che solo il Governo Berlusconi si faccia sentire a Strasburgo.

I laici di tutta Europa sono pronti a far sentire la loro voce.

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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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