Rete Laica Bologna

Rete Laica sostiene il ricorso al TAR del Lazio contro i decreti Gelmini

J luglio 2010
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Comunicato stampa, 13 Luglio 2010

SCUOLA, RICORSO AL TAR
CONTRO DECRETO GELMINI.
CECCONI: “SOSTENIAMO AZIONE
DI SCUOLA E COSTITUZIONE.
BENE ADESIONE PROVINCIA. E LA REGIONE?”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito al ricorso presentato al TAR del Lazio e all’appello
del Comitato Bolognese di Scuola e Costituzione ad Errani.

Rete Laica sostiene l’azione di chi, come il Comitato Bolognese di Scuola e Costituzione, in questi giorni si batte contro i decreti del ministro alla Distruzione Pubblica, Mariastella Gelmini. L’importante ricorso presentato al TAR del Lazio trova oggi il sostegno della Presidente della Provincia Beatrice Draghetti e dell’Assessore all’Istruzione Giuseppe De Biasi”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Auspichiamo che l’appello al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, non resti inascoltato. Anche le Istituzioni regionali hanno il dovere d’esplicitare se stanno dalla parte di chi lotta per una scuola pubblica di qualità o dalla parte di chi la vuole, pezzo dopo, smantellare. Il tempo sta per scadere e non sono ammessi ulteriori tentennamenti. Questa è una partita che va vinta o ci rimetteranno tutte le famiglie e gli studenti”.

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Crocefissi nelle scuole, Europa baluardo di laicità. Quanti sono nelle scuole bolognesi?

J novembre 2009
4 commenti

Comunicato stampa, 03 Novembre 2009
(Scarica e diffondi)

CROCEFISSI NELLE SCUOLE. “EUROPA BALUARDO
DEI DIRITTI E DELLA LAICITA’.
QUANTI SONO I CROCEFISSI NELLE SCUOLE BOLOGNESI?”

Rete Laica Bologna in merito alla sentenza
della Corte di Giustizia Europea sulla presenza
dei crocefissi nelle aule scolastiche italiane.

La Corte di Giustizia Europea s’è elevata oggi a baluardo dei diritti e della laicità. Con la sua sentenza ha dato voce a un principio elementare di uno Stato democratico: qualsiasi discriminazione di natura religiosa imposta ai cittadini è uno sfregio al principio d’eguaglianza” così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua: “Non occorre essere fini giuristi per comprenderlo: ogni simbolo esposto è un messaggio che si trasmette. Se entro in un’aula scolastica e vedo un crocefisso appeso alla parete, il messaggio è: “Questo Stato pone l’educazione dei suoi cittadini sotto la tutela della confessione cattolica”. Non c’è necessità d’arrampicarsi sugli specchi, invocando presunte identità culturali, come il ministro competente ha già annunciato, in risposta alla sentenza di Strasburgo: “La presenza del crocifisso in classe”, così Gelmini, “non significa adesione al cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione”. Allora perché non esporre simboli più riconoscibili della cultura italiana come il David di Michelangelo o una riproduzione dei Bronzi di Riace?”.
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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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