Rete Laica Bologna

Chi decide sul fine-vita? I video del convegno organizzato da Micromega

J febbraio 2011
1 commento

Micromega ha pubblicato i video del convegno “Libera scelta in libero stato”, sul tema del fine-vita.


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Io non costringo, curo

J febbraio 2011
3 commenti

Spot della campagna “Io non costringo, curo”, appello dei medici e degli operatori sanitari per la libertà di scelta sul testamento biologico e contro l’accanimento terapeutico.

Informazioni e adesioni:
http://www.fpcgil.it/iononcostringocuro


I medici e gli operatori sanitari lanciano un appello, promosso dalla Fp-Cgil e della Fp-Cgil Medici “contro l’accanimento terapeutico e per la liberta’ di scelta sul testamento biologico”. L’appello è sostenuto anche con uno spot su Internet con il messaggio Io non costringo, curo. Fra le prime 10 adesioni figura quella dell’oncologo Umberto Veronesi, del senatore Ignazio Marino e di Amato De Monte, il direttore del dipartimento di anestesia e rianimazione dell’ospedale di Udine e responsabile dell’equipe medica che interruppe l’alimentazione e l’idratazione di Eluna Englaro. “I medici – si legge nell’appello – non vogliono una legge che costringa a mantenere in vita con tecnologie straordinarie o sproporzionate chi ha deciso di rifiutarle in modo consapevole e non ha più una ragionevole speranza di recupero”. Sostengono anche che “non vogliono calpestare, per scelte legislative ideologiche, la deontologia professionale e la stessa Costituzione che garantiscono il rispetto della volontà dell’individuo sulle terapie da effettuare”. Non vogliono poi che l’idratazione e la nutrizione artificiale “siano strumentalmente considerate nella legge come “pane ed acqua”, in contrasto con la comunità scientifica internazionale e negando l’evidenza della necessità per la loro somministrazione di competenze mediche e sanitarie”. Nell’appello si chiede infine di “poter lavorare secondo scienza e coscienza in una alleanza terapeutica con la persona assistita, alla quale devono sempre essere garantite la dignità e la decisione finale”. | Fonte ADUC


Governo contro i registri comunali dei biotestamenti. La risposta del senatore Marino

J novembre 2010
3 commenti

I ministri Fazio (Sanità), Sacconi (Affari sociali) e Maroni (Interni) del Governo Berlusconi hanno emanato un’assurda e filoclericale circolare, in cui leggiamo che “i registri per la raccolta dei testamenti biologici istituiti da diversi Comuni italiani non hanno alcun valore giuridico e sono illegittimi (in quanto sulla materia unico a poter legiferare è lo Stato)”.

Il Vaticano applaude.

Mina Welby contesta la circolare: “Si tratta di attestazioni scritte in forma autografa e, dunque, attestazioni che devono valere anche se non c’è una legge in materia”. In altri termini, afferma Welby, “fa fede la firma autografa del soggetto”.

Per i Radicali ad essere “senza valore” è “la circolare”.

Di seguito la risposta video del senatore Ignazio Marino, in cui ribadisce la necessità dei registri comunali.


Al via il registro dei biotestamenti a Castenaso

J novembre 2010
1 commento

Il Comune di Castenaso in provincia di Bologna ha aperto le iscrizioni al registro dei testamenti biologici.

I ringraziamenti del senatore Ignazio Marino, registrati per l’appuntamento organizzato dalle donne della SPI CGIL.


Biotestamento. Ignazio Marino lancia un appello al Commissario Cancellieri: “Sia reso operativo il registro”

J maggio 2010
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Il senatore Ignazio Marino, in visita a Bologna il 30 aprile, sostiene l’iniziativa dei consiglieri regionali di Bologna (Mumolo, Naldi, Grillini, Sconciaforni e Favia) che hanno chiesto un incontro al Commisario Cancellieri per chiedere che sia reso operativo il registro dei testamenti biologici approvato lo scorso gennaio dal Consiglio Comunale di Bologna.

Lo stesso Ignazio Marino ha rivolto un appello al Commissario Cancellieri: “Il diritto all’autodeterminazione, è fondamentale. Il registro per le dichiarazioni anticipate di trattamento che è già stato approvato qui a Bologna deve andare ad effetto. Sui confini tra vita e morte non possono decidere coloro che vincono le elezioni, qualunque sia la parte che vince. Per questo rivolgo un appello al Commissario Cancellieri affinchè venga concretamente istituito.”

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Video: Ignazio Marino sostiene il registro dei biotestamenti di Bologna

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BIOTESTAMENTO: BOLOGNA; MARINO, IMPORTANTE CHE VENGA ATTIVATO

ANSA – BOLOGNA, 30 MAGGIO – Sul registro dei testamenti biologici di Bologna, in attesa di sapere cosa farà il commissario, arriva anche la benedizione di Ignazio Marino. Di passaggio in città per la presentazione di un libro, il senatore PD ha sottolineato che “sarebbe molto importante che una città come Bologna completi questo percorso, a cui manca solo un atto amministrativo”. Ha aggiunto “di non fare questa affermazione dall’alto di un’appartenenza ideologica, ma per evitare che sulla nostra morte finisca per decidere chi ha vinto le elezioni”. Marino ne ha parlato alla biblioteca Borges di Bologna presentando, insieme all’autore, a Federico Enriques e a Guido Armellini, il libro “Curare la morte” di Manlio Guardo. “Come società – ha spiegato lo sfidante di Bersani alle ultime primarie del PD, riferendosi alla legge in discussione alla Camera sul fine vita – non dobbiamo permettere che sia un Parlamento a decidere che ognuno di noi debba essere sottoposto obbligatoriamente alla nutrizione artificiale”. Per questo ha invitato tutti “a scrivere al presidente Fini perché cerchi di guidare la discussione nel modo più attento alla sensibilità di questo Paese”. Per Marino, infatti, “ciascuno di noi deve poter esercitare una libera scelta e io sarei il primo a difendere chi mi chiedesse di utilizzare fino all’ultima cura e risorsa per mantenerlo in vita”.


Fine vita e testamento biologico. Sudditi o cittadini?

J aprile 2010
2 commenti

FINE VITA E TESTAMENTO BIOLOGICO
SUDDITI O CITTADINI?

Presentazione del libro
“Curare la morte”
di Manlio Guardo

Venerdì 30 Aprile, ore 17.30
Biblioteca Borges – Via dello Scalo 21/2
Bologna [vedi mappa]

[Invita i tuoi amici e le tue amiche
usando l’evento su Facebook
]

Ne discutono

Guido Armellini
Docente di letterature comparate
Università di Verona

Ignazio Marino
Senatore e presidente della Commissione
parlamentare d’inchiesta sull’efficacia
e l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale

Manlio Guardo
Autore di “Curare la morte”

Modera

Federico Enriques

[Scarica il volantino]


Presentazione di “I due dogmi”

J marzo 2010
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“L’incredibile, a mio giudizio, artificiosa contrapposizione tra Scienza e Dio. E’ un conflitto, questo, di crescente estensione e intensità. A volte anch’io, nella mia veste di scienziato credente, impegnato nelle istituzioni, mi sono trovato coinvolto in aspre discussioni (penso soprattutto al tema del testamento biologico e alla drammatica vicenda di Eluana Englaro). Il mio “triplo” profilo, di medico, uomo credente, e uomo politico, nella tradizionale banalizzazione e semplificazione delle definizioni, offerte soprattutto dalla televisione, è stato “metabolizzato” rapidamente dal sistema dei media. Eppure, nei fatti, continua a essere faticoso riuscire a rappresentare categorie del pensiero, presentate costantemente come avverse e avversarie. Uno dei principali problemi nei confronti pubblici, fuori e dentro le aule parlamentari, resta – come ben sottolineano Vineis e Satolli – l’uso di linguaggi, di codici diversi: lo scienziato ha il suo vocabolario, il filosofo ha la sua terminologia, il religioso i suoi riferimenti, il politico il suo gergo. Mediamente vi è scarso interesse di comprensione reciproca, quando non manca del tutto la mera capacità di ascolto”. | Dalla prefazione di Ignazio Marino

Presentazione del libro
I DUE DOGMI
Di Roberto Satolli e Paolo Vineis

Sabato 13 Marzo 2010, H 10.30

Sala caduti sul lavoro, Palazzo Malvezzi
Via Zamboni 13, Bologna [vedi mappa]

Ne discuteranno insieme agli autori

Roberto Sconciaforni
Federazione della Sinistra

Guido Armellini
Rete Laica Bologna

Francesco Galofaro
Docente di semiotica – IED

Siete tutti invitati a partecipare!
[Invita i tuoi amici e amiche su Facebook]

I due dogmi - Invito

[Scarica l’invito]

Iniziativa della Federazione della Sinistra di Bologna


Testamento biologico. Appello per il diritto alla libertà di cura

J febbraio 2010
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Rete Laica Bologna aderisce all’appello del Sen. Ignazio Marino per un legge sul testamento biologico rispettosa del diritto all’auto-determinazione dell’individuo.


Bologna fa testamento

J ottobre 2009
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BOLOGNA FA TESTAMENTO
Di Giusi Marcante
Il Manifesto, Venerdì 30 Ottobre 2009

(Scarica l’articolo)

L’obiettivo delle duemila firme era già a portata di mano dopo il secondo giorno di banchetti. La Rete Laica di Bologna in un solo fine settimana ha già raccolto 1495 firme, praticamente i due terzi di quelle necessarie, a sostegno della proposta di delibera popolare per istituire il registro dei testamenti biologici al Comune di Bologna.

Un’iniziativa completamente dal basso con un obiettivo preciso: chiedere che il Comune sia il notaio biologico dei cittadini che potranno indicare quali trattamenti sanitari vorranno ricevere quando non saranno più in grado di farlo di persona. Anche mercoledì sera la raccolta è proseguita davanti alla sala dove si è tenuta l’assemblea dei medici bolognesi, mentre altri banchetti si terranno nel fine settimana per superare quota 2000, convinti che “come Rete Laica Bologna abbiamo deciso di non accontentarci: puntiamo a un numero politicamente significativo, che sia in grado di spazzare via i dubbi, le incertezze e le ambiguità amministrative seminate in questi giorni”, ha detto Maurizio Cecconi, giovane portavoce della rete. Il riferimento è ad un parere giuridico che la segreteria generale del Comune ha allegato al via libera per la raccolta di firme, in cui si scrive che le leggi vigenti non permettono la creazione di un registro presso l’Anagrafe, che l’unico registro che si può creare (ma non all’Anagrafe) conterrà i nomi dei notai che hanno depositati presso i loro studi i testamenti biologici, che il Comune potrebbe ritirare i testamenti biologici solo dopo formale autorizzazione da parte del Garante della Privacy, in quanto i testamenti conterrebbero indicazioni “sensibili” quali le convinzioni religiose. Tutti argomenti che hanno sorpreso la Rete Laica, visto che sembrano destinati ad affossare l’iniziativa.

In realtà esistono altri comuni in cui sono nati registri simili e come osserva la docente di diritto pubblico dell’università di Bologna Francesca Rescigno “la strada dei diritti si costruisce anche per vie traverse, quindi l’unione di più città forti in cui si adottano i registri dei testamenti biologici può portare ad un cambiamento del quadro normativo più generale”.

Ai banchetti i cittadini si sono presentati convinti della proposta che stavano sostenendo; lo conferma Michela, una delle volontarie della Rete che ha raccolto le firme nell’ultimo fine settimana: “Quello che accomuna tutte le persone che hanno firmato è che il Comune si faccia carico di questa volontà dei cittadini in modo gratuito”.
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“Testamento biologico, il notaio non serve”

J ottobre 2009
2 commenti

Vittorio Angiolini, legale della famiglia Englaro:
“L’amministrazione può certificare i dati”
L’avvocato si chiede: “Perché costringere
la gente a pagare un professionista?”

“TESTAMENTO BIOLOGICO, IL NOTAIO NON SERVE”

Il parere dell’avvocato di Beppino Englaro
sulla querelle sul testamento biologico:
“Il notaio non serve”, dice Angiolini,
dando così ragione alla richiesta
della Rete Laica di Bologna.
Il legale auspica poi una legge nazionale.

L’Unità Bologna, Chiara Affronte
Sabato 24 Ottobre 2009
(Scarica l’articolo)

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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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