Rete Laica Bologna

Rete Laica Bologna, intervista al portavoce Maurizio Cecconi su BolognaNotizie

J ottobre 2009
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RETE LAICA BOLOGNA, SI PARTE CON LA RACCOLTA FIRME SUL TESTAMENTO BIOLOGICO. L’INTERVISTA A MAURIZIO CECCONI

Da poche settimane è attiva la Rete Laica Bologna, che raccoglie numerosi soggetti del mondo dell’associazionismo e si pone l’obiettivo di svolgere una costante azione di osservatorio e di lobbing sui temi che riguardano la laicità. Ne abbiamo parlato con Maurizio Cecconi, portavoce di RLB.

C’è nei piani di RLB l’intenzione futura di diventare soggetto politico tout court capace di rappresentare quella fetta di elettorato sensibile ai temi della laicità, che al momento fatica a trovare referenti politici?

Ovviamente no. La forza della Rete Laica è data dal fatto che resti fuori dalla battaglia politica in senso partitico e che invece si inserisca nel merito delle questioni attinenti la laicità. Inoltre, RLB è un insieme di associazioni e non vi fanno parte partiti politici né abbiamo intenzione di diventare uno di essi, perché ci farebbe perdere di autorevolezza, nel senso che il nostro impegno è esclusivo sui temi della laicità e non su altri.

La vostra prima azione concreta è stata la proposta di delibera popolare per l’istituzione di un registro comunale per il testamento biologico. Oggi (ieri, ndr) il gruppo consiliare del PD ha approvato un odg in cui si impegna in questa direzione e chiede alla Giunta di proporre un suo testo di legge. Quanto della vostra proposta potrà entrare in questo testo?

L’odg concordato dal gruppo consiliare del PD dice sostanzialmente due cose, una positiva e l’altra no. La prima cosa è che dice sì al registro, il che è un passo in avanti visto che fino a sei mesi fa l’idea era di fare una cosa del genere solo in Provincia, e questo passo è merito di RLB.

Il secondo punto è che chiede alla Giunta di presentare lei stessa una proposta di delibera. Quindi non capiamo il motivo per cui la nostra proposta non vada bene, visto che è già stata approvata ed è entrata a regime in 20 comuni, mentre quella del PD ancora non esiste, e sarebbe quindi una cosa improvvisata, che verrebbe fatta solo per non perdere l’iniziativa politica su questo tema. In più, su questioni come il diritto di decidere della fine della propria vita – su cui l’Italia ha dimostrato di avere una sensibilità molto forte – è importante che la voce sia data ai cittadini e non che tutto si esaurisca in un gioco di palazzo, perché questo ucciderebbe la mobilitazione e l’opera di sensibilizzazione. Invece una proposta di delibera popolare – come la nostra – richiede, per essere presentata, 2000 firme, e quindi anche una previa opera di informazione.
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Biotestamento, Rete Laica lancia proposta di delibera popolare sul registro

J ottobre 2009
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BOLOGNA, 10 OTTOBRE – Ieri la Rete Laica Bologna ha depositato presso la Segreteria Generale del Comune di Bologna una proposta di delibera popolare che chiede l’istituzione del registro dei testamenti biologici, sulla scorta di quanto hanno fatto già quasi 30 comuni in tutta Italia, tra cui Roma (in due municipi), Firenze, Pisa e Genova. La questione, soprattutto dopo i casi Welby ed Englaro, è sempre più sentita dalla cittadinanza, tant’è che un recente sondaggio Observa (Osservatorio scienza e società) dimostra come il 66% degli italiani è in grado di spiegare con precisione cos’è una dichiarazione anticipata di volontà e il 73% degli intervistati si dichiara contrario all’alimentazione e all’idratazione forzata. Altrettanto significativo è il dato emerso dal sondaggio Ipsos secondo il quale il 74% dei cattolici impegnati in attività parrocchiali ritiene che in materie eticamente sensibili sia la coscienza individuale a dover scegliere. Questo in sostanza fa cadere il mito che vuole che le gerarchie ecclesiastiche siano portavoce delle posizioni dei credenti sulle questioni etiche.
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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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