Rete Laica Bologna

Ordini dei medici: il disegno di legge sul testamento biologico è “pessimo”

J dicembre 2009
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“Il testamento biologico così come uscito dal Senato è un pessimo disegno di legge. E’ confuso. Non chiarisce se tratta di stato vegetativo permanente o se di malati terminali per altre patologie. E’ insistente su alcuni principi. Scambia l’alimentazione con la nutrizione“. E’ stato il commento del presidente della federazione nazionale degli Ordini dei Medici Aldo Pagni a Genova a margine del convegno “Etica, Medicina ed Economia: Il fenomeno dell’eccesso di prestazioni” organizzato dal Rotary Club.

“C’è una tendenza della legislazione attuale a invadere la libertà dei cittadini e l’autonomia del medico – ha detto Pagni – Si parla di alleanza terapeutica. E’ chiaro che il caso per caso è quello che risolve le situazioni. O le dichiarazioni anticipate hanno un senso, attualizzate il più possibile, o fatte a tre o a cinque anni di tempo sono attuali relativamente”.

“Quindi il rispetto dell’autonomia del cittadino e dell’indipendenza del medico che condividono una soluzione in una determinata soluzione. E’ l’unico modo di risolvere il problema – ha continuato il presidente degli ordini dei medici italiani -. Pretendere per legge che le dichiarazioni anticipate siano fatte escludendo l’alimentazione e l’idratazione, come se fosse una cosa semplice mentre si parla di nutrienti forniti per via venosa e sondino nasogastrico. Insomma. Quand’è accanimento terapeutico? Forse il disegno di legge sul testamento biologico sarà migliorato alla Camera. La radicalizzazione della lotta politica su un tema di questo livello meriterebbe molto più equilibrio”. | Fonte ADUC


Rete Laica Bologna presenta il registro dei biotestamenti al Consiglio Comunale

J novembre 2009
3 commenti

PARTECIPATE NUMEROSI! DOBBIAMO FAR COMPRENDERE CHE LA CITTA’ VUOLE IL REGISTRO!

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***

Le commissioni consiliari Affari Generali e Istituzionali e Sanità Politiche Sociali Politiche Abitative e della Casa sono convocate per il giorno

MERCOLEDI’ 18 NOVEMBRE 2009
Alle ore 14,30

presso Sala Bianca della Residenza Municipale Piazza Maggiore, 6 Bologna

Con il seguente ordine del giorno:

1. Approvazione verbali sedute del 26/10/09 e 11/11/09.

2. Udienza conoscitiva con la RETE LAICA BOLOGNA e i soggetti che la compongono, al fine di conoscere le ragioni della delibera di iniziativa popolare da loro promossa, nell’ambito della campagna TESTAMENTO BIOLOGICO. LIBERI DI SCEGLIERE richiesta dai Consiglieri Comunali: Roberto Sconciaforni, Libero Mancuso e Giovanni Favia.

3. Udienza conoscitiva con Padre Giorgio Carbone, Docente di Bioetica e Teologia morale alla Facoltà di Teologia dell’Emilia Romagna in merito all’incontro con la Rete Laica di Bologna promotrice di una delibera popolare per l’istituzione di un registro dei testamenti biologici, richiesta dal Consigliere Comunale Tommaso Bonetti.

4. Udienza conoscitiva per la discussione del testamento biologico con il dottor Pizza, richiesta dal Consigliere Comunale Ilaria Giorgetti.

5. Varie ed eventuali.

Cordiali saluti

F.to Il Presidente della Commissione Consiliare
Affari Generali e Istituzionali
Maria Cristina Marri

F.to La Presidente
della Commissione Consiliare
Sanità, Politiche Sociali, Politiche Abitative e della Casa
Teresa Marzocchi


Bologna fa testamento

J ottobre 2009
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BOLOGNA FA TESTAMENTO
Di Giusi Marcante
Il Manifesto, Venerdì 30 Ottobre 2009

(Scarica l’articolo)

L’obiettivo delle duemila firme era già a portata di mano dopo il secondo giorno di banchetti. La Rete Laica di Bologna in un solo fine settimana ha già raccolto 1495 firme, praticamente i due terzi di quelle necessarie, a sostegno della proposta di delibera popolare per istituire il registro dei testamenti biologici al Comune di Bologna.

Un’iniziativa completamente dal basso con un obiettivo preciso: chiedere che il Comune sia il notaio biologico dei cittadini che potranno indicare quali trattamenti sanitari vorranno ricevere quando non saranno più in grado di farlo di persona. Anche mercoledì sera la raccolta è proseguita davanti alla sala dove si è tenuta l’assemblea dei medici bolognesi, mentre altri banchetti si terranno nel fine settimana per superare quota 2000, convinti che “come Rete Laica Bologna abbiamo deciso di non accontentarci: puntiamo a un numero politicamente significativo, che sia in grado di spazzare via i dubbi, le incertezze e le ambiguità amministrative seminate in questi giorni”, ha detto Maurizio Cecconi, giovane portavoce della rete. Il riferimento è ad un parere giuridico che la segreteria generale del Comune ha allegato al via libera per la raccolta di firme, in cui si scrive che le leggi vigenti non permettono la creazione di un registro presso l’Anagrafe, che l’unico registro che si può creare (ma non all’Anagrafe) conterrà i nomi dei notai che hanno depositati presso i loro studi i testamenti biologici, che il Comune potrebbe ritirare i testamenti biologici solo dopo formale autorizzazione da parte del Garante della Privacy, in quanto i testamenti conterrebbero indicazioni “sensibili” quali le convinzioni religiose. Tutti argomenti che hanno sorpreso la Rete Laica, visto che sembrano destinati ad affossare l’iniziativa.

In realtà esistono altri comuni in cui sono nati registri simili e come osserva la docente di diritto pubblico dell’università di Bologna Francesca Rescigno “la strada dei diritti si costruisce anche per vie traverse, quindi l’unione di più città forti in cui si adottano i registri dei testamenti biologici può portare ad un cambiamento del quadro normativo più generale”.

Ai banchetti i cittadini si sono presentati convinti della proposta che stavano sostenendo; lo conferma Michela, una delle volontarie della Rete che ha raccolto le firme nell’ultimo fine settimana: “Quello che accomuna tutte le persone che hanno firmato è che il Comune si faccia carico di questa volontà dei cittadini in modo gratuito”.
(altro…)


Campagna “Testamento biologico. Liberi di scegliere” – Rassegna stampa 28.10.2009

J ottobre 2009
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Dopo l’annuncio che la mobilitazione per la raccolta firme a sostegno della proposta di delibera popolare per l’istituzione del registro dei testamenti biologici prosegue, ecco la rassegna stampa di Mercoledì 28 Ottobre 2009.

Quotidiani


Registro biotestamenti. Mobilitazione prosegue

J ottobre 2009
1 commento

Comunicato stampa, 27 Ottobre 2009
(Scarica e diffondi)

REGISTRO BIOTESTAMENTI.
CECCONI: “NON CI ACCONTENTIAMO
DEL NECESSARIO, PUNTIAMO A NUMERO
POLITICAMENTE SIGNIFICATIVO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla mobilitazione a sostegno del registro
dei testamenti biologici e ai banchetti per la
raccolta firme di questa settimana.

“Il numero di firme necessario per poter presentare al Consiglio Comunale di Bologna la nostra proposta di delibera popolare per l’istituzione del registro dei testamenti biologici presso l’Anagrafe è di 2.000. Come Rete Laica Bologna abbiamo deciso di non accontentarci: puntiamo a un numero politicamente significativo, che sia in grado di spazzare via i dubbi, le incertezze e le ambiguità amministrative seminate in questi giorni” così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua “Questi i banchetti previsti per questa settimana:

MERCOLEDI’ 28 OTTOBRE

Assemblea dei medici di Bologna e provincia

Sala polivalente, Quartiere Savena, Via Faenza 4

Dalle ore 20.00 alle ore 22.00

Absolutely Queer Disco Night

Arcigay “Il Cassero”, Via Don Minzoni 18

Dalle ore 23.00 alle ore 02.00

VENERDI’ 30 OTTOBRE

Venerdì al VAG, il suono dell’alternativa

VAG61, Via Paolo Fabbri 110

Dalle ore 22.00 alle ore 02.00

SABATO 31 OTTOBRE

  1. Via Rizzoli (angolo Via Artieri)
    dalle ore 10.00 alle ore 19.00
  2. Via Indipendenza (davanti Arena del Sole)

    dalle ore 10.00 alle ore 19.00
  3. Via Ugo Bassi (davanti Mercato delle Erbe)

    dalle ore 08.00 alle ore 13.00″

Usa l’evento su Facebook per pubblicizzare
i banchetti e invitare amici e amiche

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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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