Rete Laica Bologna

Recensione di “Habemus Papam”, regia di Nanni Moretti

J aprile 2011
4 commenti

L’inquadratura più riuscita è quella su una finestra vuota di San Pietro con i pesanti tendaggi rossi che sbattono lievemente al vento. La scena più geniale, quella della Guardia Svizzera mandata ad animare una stanza che altrimenti sarebbe vuota e a smuovere i drappeggi delle tende, dietro le finestre degli appartamenti papali, per simulare la presenza del Papa e, così, tenere viva l’attesa del popolo, il quale continua ad affollare Piazza San Pietro. L’attore più intenso fino a commuovere è Michel Piccoli, che interpreta il Papa appena eletto. Il personaggio più contento è lo psicoanalista, impersonato da Nanni Moretti, impegnato a organizzare un torneo di pallavolo con i Cardinali.

“Habemus Papam” è un film molto bello. Non è un film sulla religione, non esprime una contrapposizione fra ragione e fede; e non è un film sul potere della Chiesa, né qui troveranno conforto gli spiriti laici. Non so se sia il miglior film di Moretti, ma so che si può rimanere folgorati – io lo sono stata – di fronte alla risposta: “Non sono all’altezza”, che il neo eletto Papa, il cardinale Melville, dà alla domanda dello psicoanalista: “Lei lo vuole fare il Papa?”.
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Essere amici ai tempi della “Facebook Generation”

J febbraio 2011
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Segnaliamo l’intervento, nello spazio “Opinioni” del sito della UAAR, del portavoce della Rete Laica Bologna, Maurizio Cecconi.

Una riflessione nata sul social network e a causa del social network. Ne è uscito un articolo “leggero”, sulla destra e sulla sinistra, sulla laicità e sul clericalismo.

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Pedofilia, Benedetto XVI chiede scusa, Caffarra faccia altrettanto

J marzo 2010
5 commenti

Comunicato stampa, 20 Marzo 2010
(Scarica e diffondi)

PRETI PEDOFILI, BENEDETTO XVI CHIEDE SCUSA
ALL’IRLANDA. CECCONI: “MAI UNA PAROLA
DI PENTIMENTO E DI SPIEGAZIONI DA PARTE
DI CAFFARRA E DELLA CURIA DI BOLOGNA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla lettera di scuse inviata da Benedetto XVI
all’Irlanda per gli abusi sessuali sui minori
compiuto dal clero e protetti dalla Chiesa.

“Finalmente e seppur con dei distinguo che hanno il sapore di un’ultima, disperata difesa, papa Benedetto XVI chiede scusa all’Irlanda per gli abusi sessuali compiuti sui minori. Abusi perpetrati dal clero e protetti dalla Chiesa Cattolica. La lettera contiene un passaggio importante, laddove ricorda che è dovere dei vescovi far rispettare il diritto canonico e, quindi, sospendere dallo stato clericale i preti rei di pedofilia”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Alla luce di questa missiva, ci chiediamo le ragioni della palese contraddizione tra quanto affermato a Roma e quanto praticato a Bologna, dove il Cardinale Caffarra non ha mai sentito il dovere di rivolgere le proprie scuse alle famiglie delle bambine vittime delle molestie sessuali di don Andrea Agostini, condannato per le stesse a 6 anni e 10 mesi in primo grado. Al contrario, dopo un processo-farsa interno alla Curia e tenuto segreto, ma che lo ha evidentemente assolto, don Agostini continua ad essere un prete e Via Altabella gli paga persino un costoso avvocato e si rifiuta di risarcire le famiglie delle vittime. Caffarra ha il dovere di spiegare com’è garantita l’incolumità dei bambini affidati alle scuole di proprietà della Chiesa Cattolica bolognese e chiedere scusa per le omissioni di controllo, per l’omertà e la difesa ad oltranza di un sacerdote pedofilo. Non basta pubblicare e diffondere in pompa magna una “Carta della scuola”, quando poi questa è disattesa dai vertici e risulta essere carta straccia”.


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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