Rete Laica Bologna

Vademecum sulle scuole private paritarie (versione pdf)

J ottobre 2010
11 commenti

Giovedì 21 Ottobre 2010, Rete Laica Bologna ha presentato in conferenza stampa il “Vademecum sulle scuole private paritarie”: una fotografia accurata e in profondità della storia dei finanziamenti pubblici – nazionali, regionali e comunali – alle scuole private paritarie di Bologna.

Non esitiamo a definirlo un documento prezioso, che oltre che a fornire un quadro d’insieme esaustivo, mostra chiaramente come i finanziamenti alle scuole private vadano di pari passo con lo smantellamento della scuola pubblica, l’unica che le Istituzioni dovrebbero, secondo la Costituzione, garantire ai bambini e alle bambine che ne fanno richiesta.

[Scarica il vademecum e danne massima diffusione]

Vademecum sulle scuole private paritarie

Vademecum sulle scuole private paritarie


Regione, Commissione Pari Opportunità. 2000 firme contro la presidenza Noè. Centrosinistra dica se è la sua candidata

J settembre 2010
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Comunicato stampa, 29 Settembre 2010
(Scarica e diffondi)

REGIONE EMILIA-ROMAGNA, PARI OPPORTUNITA’.
CECCONI: “RAGGIUNTE 2.000 FIRME CONTRO
PRESIDENZA NOE’. PARTITI CENTROSINISTRA
DICANO SE E’ LA LORO CANDIDATA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla candidatura di Silvia Noè (UDC)
alla presidenza della costituenda Commissione
Pari Opportunità al Consiglio Regionale.

“La petizione contro l’elezione di Silvia Noè (UDC) alla presidenza della costituenda Commissione Pari Opportunità al Consiglio Regionale ha raggiunto le 2.000 firme, raccolte in tutta l’Emilia-Romagna. La maggior parte delle firme, il 62%, è di donne e questo è un dato politico, unito alla quantità complessiva, di grandissima rilevanza, che testimonia coi fatti che sono le donne stesse le prime a giudicare inaccettabile l’elezione della consigliera casiniana alla presidenza di una Commissione così importante per la vita quotidiana di milioni di cittadine e di cittadini della nostra regione”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Alla luce di questo straordinario risultato, chiediamo a tutti i partiti del centrosinistra, nessuno escluso, di esprimersi chiaramente e di rispondere a questa semplice quanto ineludibile domanda: E’ Silvia Noè la vostra candidata?“.

“Domani sera, Giovedì 30 Settembre 2010, dalle ore 20.30, presso la sala della Cooperativa Risanamento in Via Muratori 4, Rete Laica Bologna organizza un’assemblea pubblica a cui è invitata tutta la cittadinanza e in particolare il movimento delle donne, il movimento lgbt e le associazioni laiche. L’introduzione è affidata a due relatrici di grande spessore: Anna Pariani, vicecapogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, che illustrerà il percorso della Commissione e le ragioni che hanno portato alla candidatura di Noè e a seguire Katia Zanotti che, per la Rete Laica, esporrà le ragioni della nostra contrarietà alla sua elezione. Dopo questi due interventi, che hanno il compito di disegnare la cornice entro cui si svilupperà il dibattito, auspichiamo che in tante e tanti intervengano, per costruire assieme un confronto aperto e orizzontale“.

“Sono altresì invitati tutti i partiti del centrosinistra al governo in regione. Hanno assicurato la loro presenza e il loro intervento: Paolo Nanni, consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, Rossella Giordano, segretaria del Partito della Rifondazione Comunista, Domenico Papaleo, dell’esecutivo provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, Arianna Bianchi, responsabile Donne Verdi e componente dell’esecutivo cittadino”.


Le pari opportunità in Emilia-Romagna tra diritti e real politik

J settembre 2010
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Giovedì 30 settembre 2010, ore 20.30
Sala Cooperativa Risanamento
Via Muratori 4, Bologna
[vedi mappa]

LE PARI OPPORTUNITA’ IN EMILIA-ROMAGNA
TRA DIRITTI E REAL POLITIK

Assemblea pubblica

Intervengono

ANNA PARIANI
Vicecapogruppo Partito Democratico
Assemblea Legislativa Regionale

KATIA ZANOTTI
Rete Laica Bologna

L’estate che s’è conclusa ha visto aprirsi un’animata discussione sulle pari opportunità in Emilia-Romagna, nata dall’indicazione di Silvia Noè (UDC) alla presidenza della commissione regionale di riferimento. Per un confronto sulle questioni emerse e per approfondire contenuti e funzioni della costituenda commissione, Rete Laica Bologna organizza un’assemblea pubblica, a cui sono invitati cittadini e cittadine, il movimento delle donne, le comunità gay lesbiche e trans, le associazioni laiche e tutte le forze politiche del centrosinistra, al governo in regione.

Commissione Pari Opportunità

[Evento su Facebook]


Pari opportunità. Alcune domande alle donne del PD

J settembre 2010
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Katia Zanotti, presidente dell’Associazione per la Sinistra e componente della Rete Laica Bologna, anticipa su queste pagine un estratto dell’articolo scritto per il Foglio degli eremiti, rivista edita dal poeta Roberto Roversi.

Alle donne dirigenti del PD, delle quali ho letto le risposte positive alla proposta avanzata in queste settimane estive dallo stesso PD, di affidare a Silvia Noè, esponente dell’UDC, la presidenza della “Commissione Pari Opportunità” della Regione Emilia-Romagna. Silvia Noè è nota per le posizioni contro l’aborto, contro il riconoscimento delle coppie di fatto, contro i diritti delle persone omosessuali, lesbiche e trasgender, contro il testamento biologico, contro… tutto quello che si riferisce alla libera scelta delle persone e al suo sostegno. Mi rivolgo a donne che, sono certa, fanno politica ancorate a precisi valori, cosicché chiedo loro: non vi è venuto il sospetto che questa Commissione, prevista nella revisione dello Statuto nel 2005 e mai istituita, ritorni improvvisamente a galla per divenire oggetto di scambio politico utile a un possibile accordo con l’UDC? Non vi è venuto il sospetto che questo scambio possa apparire come una svendita di diritti, libertà e valori – quello della laicità innanzitutto – piuttosto che esprimere una buona politica che cerchi di trovare certo mediazioni, ma di alto profilo, su temi così difficili come quelli dell’etica? Si sente in giro, e di certo lo sentono anche le donne del PD, un sentimento forte (e più diffuso di quel che si crede) nelle persone, che ritiene imprescindibili per un’azione positiva di governo anche il riconoscimento e il sostegno alle libertà individuali, ai diritti, alla laicità, all’eguaglianza e alle libertà femminili. Altrimenti non si spiegherebbe la raccolta di oltre 2000 firme, promossa dalla Rete Laica nelle due settimane centrali di agosto, contro la proposta di Silvia Noè quale candidata alla Commissione di cui sopra; e non si spiegherebbero altrimenti le 2500 firme raccolte in due fine settimana, a sostegno dell’istituzione del registro comunale dei testamenti biologici, una richiesta sempre promossa dalla Rete Laica. Non è in discussione la candidatura di una donna, un falso argomento che è stato usato ipocritamente per sostenerla, in questione è la “predefinizione” di quella candidatura al di fuori (e al di sopra) di qualsiasi ragionamento sia sulle gerarchie culturali che sui principi che oggi fondano il rapporto uomo/donna, in definitiva quindi su quali dovranno essere i compiti e le funzioni di quella Commissione.

[Scarica Il Foglio degli Eremiti, n. 6-7]


Silvia Noè (UDC) alla presidenza della Commissione Pari Opportunità? No, grazie! – Rassegna stampa

J agosto 2010
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Ieri abbiamo comunicato di aver raggiunto quota 600 sottoscrizioni alla petizione contro l’elezione di Silvia Noè (UDC) alla presidenza della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna. La rassegna stampa di sabato 14 agosto 2010.

Quotidiani

Web


600 firme in tre giorni contro la presidenza della Commissione Pari Opportunità a Silvia Noè dell’UDC. Proseguiamo

J agosto 2010
5 commenti

13 Agosto 2010, Comunicato stampa
(Scarica e diffondi)

AVVIATA PETIZIONE CONTRO PRESIDENZA
COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ A SILVIA NOE’.
600 FIRME IN TRE GIORNI. MOBILITAZIONE PROSEGUIRA’

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla petizione contro l’elezione di Silvia Noè,
UDC, alla presidenza della Commissione
Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna.

“Rete Laica Bologna, insieme alle associazioni che la compongono e in collaborazione con le associazioni lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, trans) della regione – Arcigay “Il Cassero”, Agedo, Arcilesbica, MIT, Famiglie Arcobaleno –, promuove una petizione contro l’elezione di Silvia Noè (UDC) alla presidenza della costituenda Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna”, così Maurizio Cecconi, che continua: “In tre giorni abbiamo raccolto oltre 600 firme. La mobilitazione proseguirà per tutta l’estate. Per firmare basta collegarsi all’indirizzo web http://tinyurl.com/noe-no-grazie e compilare il modulo”.

“Hanno firmato una larga maggioranza di donne, tanti studenti universitari, impiegati, operai, insegnanti e docenti universitari, ricercatori, imprenditori, commercianti, pensionati, artisti, giornalisti; tutti cittadine e cittadini attenti alla difesa della laicità delle Istituzioni. Non mancano firme di iscritti a vari partiti: Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito dei Comunisti Italiani, Italia dei Valori. Le firme provengono da tutta la regione, da Bologna a Piacenza, passando per Rimini e Ferrara e da tutte le città emiliane”.

“Il commento più frequente che abbiamo ricevuto in questi giorni di raccolta firme è stato “non se ne può più”. Crediamo che una tale quantità di firme, raccolte in poco tempo ed agosto, testimoni nei fatti un diffuso e trasversale sentimento di contrarietà a questo accordo, che porterebbe un’esponente dell’UDC con posizioni ultraconservatrici a occupare una poltrona importante per le tematiche dei diritti delle donne, dei diritti civili e individuali”.

“Tra le firme segnaliamo con piacere il sostegno ricevuto da Carlo Flamigni, medico e componente del Comitato Nazionale di Bioetica, Gianfranco Pasquino, professore di Scienza Politica, Raffaele Serra, presidente del Sindacato degli Universitari e senatore dell’Alma Mater Studiorum, Donatella Mungo, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Imola, Giovanni Panettiere, del coordinamento Noi Siamo Chiesa, Domenico Papaleo, dell’esecutivo bolognese di Sinistra Ecologia e Libertà, Massimo Ruffino, segretario federale P.d.C.I. Bologna, Rossella Giordano, segretaria Partito della Rifondazione Comunista Bologna, Antonella Caranese, segretaria PRC Federazione di Imola, Veronica Vicinelli, del direttivo provinciale bolognese dell’Italia dei Valori”.

(altro…)


Firma la petizione: Silvia Noè (UDC) presidente della Commissione Pari Opportunità? No, grazie!

J agosto 2010
3 commenti

Per evitare che la consigliera clericale dell’UDC diventi presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna, come Rete Laica Bologna, in collaborazione con tante associazioni, abbiamo avviato una petizione per raccogliere quante più firme possibile. Se condividete le intenzioni e il testo dell’appello, firmate e diffondete. I clericali non vanno mai in ferie. Nemmeno noi.

[Puoi pubblicizzare la petizione usando
l’evento su Facebook]


Regione, Silvia Noè (UDC) presidente Commissione Pari Opportunità. Allora mettiamo la Banda Bassotti al bilancio

J agosto 2010
3 commenti

07 Agosto 2010, Comunicato stampa
(Scarica e diffondi)

REGIONE, NOE’ CANDIDATA PRESIDENTE COMMISSIONE
PARI OPPORTUNITA’. CECCONI: “GIA’ CHE CI SIAMO,
LA BANDA BASSOTTI AL BILANCIO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla candidatura di Silvia Noè (UDC)
alla presidenza della Commissione
Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna.

“Secondo Noè “i bambini nascono solo da un uomo e da una donna”, ignorando completamente il fenomeno crescente dell’omogenitorialità, che vede sempre più bambini e bambine crescere amorevolmente accuditi da due mamme e da due papà”.

“Secondo Noè una famiglia è formata solo da un uomo e da una donna, quando invece sono famiglie tutte le formazioni sociali in cui si realizza appieno la personalità dell’individuo, tutelate dall’articolo 2 della Costituzione, come ci ha autorevolmente ricordato la Corte Costituzionale con la recente sentenza 138/2010, nella quale s’impone il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali“.

Noè è altresì contraria all’aborto e sulla somministrazione della pillola abortiva RU486 ha una posizione diametralmente opposta a quella della Regione Emilia-Romagna, che non prevede per le donne l’obbligo al ricovero ospedaliero. Ricovero che la Noè invece vorrebbe obbligatorio per tutte“.

“A proposito del Bologna Pride del 2008, Noè ha dichiarato che si trattava di una manifestazione “di depravazione e di degrado” e come tale era auspicabile che non si tenesse”.

“Dulcis in fundo, è contraria al testamento biologico e alla libertà di rifiutare le terapie mediche”.

“Se diventerà presidente della Commissione Pari Opportunità”, conclude Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna: “tanto vale che la Banda Bassotti venga nominata al Bilancio. Con questa ipotesi di alleanza/desistenza con l’UDC, si prospettano tempi ancor più bui, nella nostra regione, per la laicità“.


Rete Laica sostiene il ricorso al TAR del Lazio contro i decreti Gelmini

J luglio 2010
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Comunicato stampa, 13 Luglio 2010

SCUOLA, RICORSO AL TAR
CONTRO DECRETO GELMINI.
CECCONI: “SOSTENIAMO AZIONE
DI SCUOLA E COSTITUZIONE.
BENE ADESIONE PROVINCIA. E LA REGIONE?”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito al ricorso presentato al TAR del Lazio e all’appello
del Comitato Bolognese di Scuola e Costituzione ad Errani.

Rete Laica sostiene l’azione di chi, come il Comitato Bolognese di Scuola e Costituzione, in questi giorni si batte contro i decreti del ministro alla Distruzione Pubblica, Mariastella Gelmini. L’importante ricorso presentato al TAR del Lazio trova oggi il sostegno della Presidente della Provincia Beatrice Draghetti e dell’Assessore all’Istruzione Giuseppe De Biasi”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Auspichiamo che l’appello al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, non resti inascoltato. Anche le Istituzioni regionali hanno il dovere d’esplicitare se stanno dalla parte di chi lotta per una scuola pubblica di qualità o dalla parte di chi la vuole, pezzo dopo, smantellare. Il tempo sta per scadere e non sono ammessi ulteriori tentennamenti. Questa è una partita che va vinta o ci rimetteranno tutte le famiglie e gli studenti”.


Regione Emilia-Romagna. I matrimoni civili superano quelli religiosi e crescono le coppie di fatto

J giugno 2010
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La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato i dati, a cura dell’ufficio statistico, relativi ai matrimoni nel 2008.

Dall’indagine emerge che i matrimoni civili superano quelli religiosi e crescono le coppie di fatto.

Famiglia e società
(dati dei matrimoni aggiornati al 2008)

Statistica Emilia-Romagna, 15.06.2010

Continua ad aumentare l’età media al 1° matrimonio: nel 2008 in Emilia-Romagna le nubili, mediamente, si sono sposate a 31,1 anni e i celibi a 34,6 anni, mentre nel 2000 convolavano a nozze rispettivamente a 29,4 e a 32 anni. L’età media al 1° matrimonio in Italia rimane in crescita dagli anni ’70 in cui si trova il minimo storico degli ultimi 50 anni: le nubili si sposavano in media a 24 anni e i celibi a 27 anni.

Sono in crescita anche le percentuali dei matrimoni successivi al primo (per vedovanza, per divorzio o per annullamento), del 12,1% per i maschi e del 12,8% per le femmine. Si nota un cambio di tendenza rispetto agli anni scorsi: la percentuale di donne che si risposano è più alta rispetto a quella degli uomini.

Sono in forte calo invece i matrimoni religiosi, a fronte di un consistente aumento dei matrimoni civili che, nel 2008 sono in Emilia-Romagna il 52,4% dei matrimoni, mentre nel 2000 erano il 24,7%. In Emilia-Romagna la scelta del matrimonio religioso (con 7.087 celebrazioni) viene quindi, da quest’anno, superata da quella del matrimonio civile (7.805).

Analizzando più nel dettaglio le distribuzioni dei matrimoni emiliano-romagnoli per tipo di rito, osserviamo che il rito civile è leggermente più utilizzato dalle coppie più giovani (entrambi i coniugi con meno di 25 anni) e soprattutto da quelle più mature. Le spose oltre i 35 anni, infatti, scelgono matrimoni civili (che sono poco meno di 3 ogni 4 matrimoni) e così accade anche per gli sposi oltre i 40 anni, per i quali il rapporto diventa di quasi 4 matrimoni civili contro uno religioso. I matrimoni religiosi superano quelli civili solo nelle età tra i 25 e i 35 anni delle spose e tra i 25 e i 39 anni degli sposi (in cui, peraltro, si concentrano quasi la metà di tutte le cerimonie) con un rapporto di circa due matrimoni religiosi per uno civile.

In Emilia-Romagna inoltre un matrimonio su cinque (20,8%) c’è almeno uno straniero.

Dai dati riferibili all’Italia, possiamo notare che i matrimoni civili sono molto più frequenti (86,6%) quando la coppia è composta da almeno uno straniero, mentre quando entrambi gli sposi sono italiani solo il 28% dei matrimoni è civile. Tra i matrimoni civili poco più di 1 su 3 è con almeno uno straniero mentre per quanto riguarda le celebrazioni con rito religioso, solo il 3% interessa uno straniero. Nei matrimoni tra italiani, si predilige il rito religioso soprattutto alle prime nozze (80% dei casi), mentre nel caso di matrimoni successivi al primo prevale il rito civile (89,7%). I nati in Emilia-Romagna tendono a sposarsi per circa il 64% dei casi (se uomini) con altre persone nate nella stessa regione (per le donne si passa al 70%) e per circa il 24% con persone nate in altre regioni italiane. Il 5 % dei matrimoni di donne nate nella nostra regione sono invece con stranieri, mentre ben l’11,9 % degli uomini emiliano-romagnoli convolano a nozze con donne straniere.


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