Rete Laica Bologna

Darwin Day 2011 al femminile

J febbraio 2011
Lascia un commento

Il Circolo UAAR di Bologna organizza come ogni anno il Darwin Day, una giornata per la scienza. L’edizione 2011 è intitolata “Evoluzione al femminile”.

Bruna Tadolini, professoressa di biochimica all’Università di Sassari relazionerà “sul contributo delle femmine all’evoluzione”. Tadolini è infatti autrice del testo “Dal Big Bang a Dio. Il lungo viaggio della vita, l’evoluzione delle specie ripercorsa in base al contributo fondamentale dei cambiamenti anatomici e fisiologici nel sesso femminile”. Introduce Roberto Grendene, del Circolo UAAR locale.

L’appuntamento è per venerdì 11 febbraio, alle ore 18.00, presso la Casa della Conoscenza, via Porrettana 360 a Casalecchio di Reno [vedi mappa].

Staino per il Darwin Day

[Scarica il volantino]

[Evento Facebook]

Col patrocinio del Comune di Casalecchio di Reno
Con la promozione di Rete Laica Bologna

Like This!

Annunci

XX Settembre: laicità incompiuta e voglie di revisionismo a 140 dalla vera unità d’Italia

J settembre 2010
2 commenti

Sabato 11 Settembre, alle ore 22.00,
presso l’ “Esaforum / Piazza delle Associazioni”
della Festa dell’Unità di Bologna (Parco Nord)
il Circolo UAAR di Bologna organizza l’incontro

XX SETTEMBRE
LAICITA’ INCOMPIUTA E VOGLIE DI REVISIONISMO
A 140 ANNI DALLA VERA UNITA’ D’ITALIA

Partecipano

On. Franco Grillini
consigliere regionale Emilia-Romagna
presidente onorario Arcigay

Maurizio Cecconi
portavoce Rete Laica Bologna

Sergio Ribet
pastore della Chiesa Metodista Valdese di Bologna

Roberto Grendene
coordinatore del Circolo UAAR di Bologna

[Evento su Facebook]


Inchiesta sulle regalie di denaro pubblico alla Curia di Bologna

J agosto 2010
Lascia un commento

Il Circolo UAAR di Bologna ha denunciato pubblicamente le regalie alla Curia di Bologna approvate dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati con la cosiddetta “legge mancia”. Nello specifico, Via Altabella riceverà 30.000 euro per la ristrutturazione della sede della Chiesa Cattolica bolognese e altri 300.000 euro li riceverà l’Istituto Veritatis Splendor, guidato da monsignor Vecchi.

Roberto Grendene, coordinatore della locale UAAR, è stato intervistato in proposito da Città del Capo – Radio Metropolitana.

La Curia di Bologna non ha rilasciato dichiarazioni per spiegare quali deputati e perché hanno proposto quei consistenti finanziamenti pubblici.


Simboli religiosi nei luoghi pubblici?

J aprile 2010
2 commenti

SIMBOLI RELIGIOSI NEI LUOGHI PUBBLICI?
Conferenza/dibattito

Giovedì 22 Aprile 2010, ore 20,30

[Invita i tuoi amici e le tue amiche
all’evento su Facebook
]

Presso la Sinagoga della Comunita ebraica
Via Gombruti, 9
Bologna [vedi mappa]

Saluto di

Guido Ottolenghi
presidente della Comunità ebraica di Bologna

Interventi di

Alberto Sermoneta
rabbino capo Comunità ebraica di Bologna

Don Stefano Ottani
biblista

Sergio Ribet
pastore valdese

Roberto Grendene
Rete Laica Bologna

***

Incontro promosso e organizzato da

Comunità ebraica di Bologna
Chiesa evangelica metodista di Bologna e Modena

[Scarica il volantino]


Bologna, prete pedofilo. Scuola finanziata dalla Regione

J marzo 2010
3 commenti

Comunicato stampa, 26 Marzo 2010
(Scarica e diffondi)

PRETE PEDOFILO. RETE LAICA:
“SCUOLA FINANZIATA DA REGIONE”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, Bruno Moretto, segretario del Comitato bolognese di Scuola e Costituzione e Roberto Grendene, coordinatore del circolo UAAR di Bologna, in merito ai finanziamenti pubblici ricevuti dalla scuola di cui era direttore didattico don Andrea Agostini, il prete condannato a 6 anni e 10 mesi in primo grado per molestie sessuali su bambine.

“In base alle nostre informazioni, possiamo rivelare che la scuola materna di cui era direttore didattico don Andrea Agostini – il prete condannato in primo grado a 6 e 10 mesi per molestie sessuali su bambine – era finanziata dalla Regione Emilia-Romagna“, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Secondo i documenti in nostro possesso, è stata finanziata dalla Regione almeno fino al 2005“.

“Come abbiamo potuto leggere sui quotidiani locali, verificatesi le molestie sessuali, nella scuola non sono mai arrivati degli ispettori né si sono attuati controlli da parte della Curia di Bologna, sotto la cui responsabilità rientra la materna in oggetto. Controlli e verifiche tanto più necessari quanto volti a garantire l’incolumità dei bambini e delle bambine“.

Chiediamo pertanto alla Regione se la scuola è ancora finanziata col danaro dei contribuenti e quali sono i parametri di assegnazione di questi finanziamenti. Chiediamo alla Regione se effettua dei controlli e se ritiene che, in presenza di gravissimi pericoli per i bambini a cui i privati non hanno saputo fornire le risposte adeguate, sia corretto proseguire nel finanziamento delle scuole che hanno dimostrato di non essere all’altezza dell’offerta formativa dichiarata“.

“Ci chiediamo infine”, conclude Cecconi, “Se anche gli enti locali della Provincia di Ferrara e il Comune di pertinenza hanno finanziato e finanziano questa scuola“.
(altro…)


Crocefissi nelle scuole, Europa baluardo di laicità. Quanti sono nelle scuole bolognesi?

J novembre 2009
4 commenti

Comunicato stampa, 03 Novembre 2009
(Scarica e diffondi)

CROCEFISSI NELLE SCUOLE. “EUROPA BALUARDO
DEI DIRITTI E DELLA LAICITA’.
QUANTI SONO I CROCEFISSI NELLE SCUOLE BOLOGNESI?”

Rete Laica Bologna in merito alla sentenza
della Corte di Giustizia Europea sulla presenza
dei crocefissi nelle aule scolastiche italiane.

La Corte di Giustizia Europea s’è elevata oggi a baluardo dei diritti e della laicità. Con la sua sentenza ha dato voce a un principio elementare di uno Stato democratico: qualsiasi discriminazione di natura religiosa imposta ai cittadini è uno sfregio al principio d’eguaglianza” così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua: “Non occorre essere fini giuristi per comprenderlo: ogni simbolo esposto è un messaggio che si trasmette. Se entro in un’aula scolastica e vedo un crocefisso appeso alla parete, il messaggio è: “Questo Stato pone l’educazione dei suoi cittadini sotto la tutela della confessione cattolica”. Non c’è necessità d’arrampicarsi sugli specchi, invocando presunte identità culturali, come il ministro competente ha già annunciato, in risposta alla sentenza di Strasburgo: “La presenza del crocifisso in classe”, così Gelmini, “non significa adesione al cattolicesimo ma è un simbolo della nostra tradizione”. Allora perché non esporre simboli più riconoscibili della cultura italiana come il David di Michelangelo o una riproduzione dei Bronzi di Riace?”.
(altro…)


About author

La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

Cerca

Navigazione

Categorie:

Links:

Archives:

Feeds