Rete Laica Bologna

Governo contro i registri comunali dei biotestamenti. La risposta del senatore Marino

J novembre 2010
3 commenti

I ministri Fazio (Sanità), Sacconi (Affari sociali) e Maroni (Interni) del Governo Berlusconi hanno emanato un’assurda e filoclericale circolare, in cui leggiamo che “i registri per la raccolta dei testamenti biologici istituiti da diversi Comuni italiani non hanno alcun valore giuridico e sono illegittimi (in quanto sulla materia unico a poter legiferare è lo Stato)”.

Il Vaticano applaude.

Mina Welby contesta la circolare: “Si tratta di attestazioni scritte in forma autografa e, dunque, attestazioni che devono valere anche se non c’è una legge in materia”. In altri termini, afferma Welby, “fa fede la firma autografa del soggetto”.

Per i Radicali ad essere “senza valore” è “la circolare”.

Di seguito la risposta video del senatore Ignazio Marino, in cui ribadisce la necessità dei registri comunali.


Non sono un assassino. Il “caso Welby-Riccio” francese

J febbraio 2010
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Un libro che stimola la riflessione su bioetica e problematiche di fine vita: il testamento biologico, il diritto a scegliere la propria morte. Un libro che va alle radici del difficile dibattito sulle ragioni della vita e della morte.

Martedì 23 Febbraio 2010, H 18.00

Casa della Conoscenza
Pizza delle culture
Via Porrettana 360, Casalecchio di Reno
Bologna [vedi mappa]

Presentazione del libro

NON SONO UN ASSASSINO
Il “caso Welby-Riccio” francese
Di Frédéric Chaussoy

Edizioni Lucidamente / inEdition editrice
Edizione italiana a cura di LiberaUscita

[Invita amici e amiche su Facebook]

Intervengono

Christiane Krzyzyk – Traduttrice
Rino Tripodi – Direttore Lucidamente
Guido Armellini – Presidente Chiesa Metodista di Bologna
Elisabetta Cammelli – Rete Laica Bologna
Giovanni Paganelli – Associazione Percorsi di Pace

Non sono un assassino

Scarica il volantino

COL PATROCINIO DEL COMUNE DI CASALECCHIO DI RENO


La conferenza stampa “Mettiamo a registro la laicità” su Radio Radicale

J gennaio 2010
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Grazie a Radio Radicale, è online la conferenza stampa di Sabato 30 Gennaio, dedicata al futuro del registro dei testamenti biologici. Erano presenti Mina Welby e i consiglieri comunali che l’hanno sostenuto. Ascolta l’audio oppure leggi l’articolo e l’intervista audio su Città del Capo – Radio Metropolitana.

Audio:"Mettiamo a registro la laicità" su Radio Radicale


Mettiamo a registro la laicità

J gennaio 2010
1 commento

RETE LAICA BOLOGNA

Vi invita

Sabato 30 Gennaio 2010, ore 13.00
Caffé La Linea, Piazza Re Enzo

METTIAMO A REGISTRO LA LAICITA’

Aperitivo/Conferenza stampa per festeggiare
l’approvazione del registro dei testamenti biologici

Con la partecipazione di Mina Welby

Saranno presenti i consiglieri comunali
che hanno sostenuto il registro


Mina Welby presenta “Ocean Terminal”, romanzo di Piergiorgio Welby

J gennaio 2010
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La battaglia per il testamento biologico è un tema importante, che riguarda ciascuno di noi. Non possiamo lasciare che la decisione rispetto al modo in cui vogliamo concludere con dignità la nostra vita possa essere presa da qualcun altro, si tratti di un medico, un politico o un sacerdote. Per questi motivi le forze che compongono la Federazione della Sinistra, hanno organizzato la seguente iniziativa.

Presentazione del libro
Ocean Terminal, di Piergiorgio Welby

Sabato 30 gennaio 2010, ore 11.00

Sala caduti del lavoro, Palazzo della Provincia
Via Zamboni 13, Bologna [vedi mappa]

Ne parleranno insieme

Mina Welby
Associazione Luca Coscioni

Francesco Galofaro
Docente di semiotica presso lo IED di Milano

Serafino D’Onofrio
Rete Laica Bologna

Il romanzo autobiografico di Piergiorgio Welby, recentemente pubblicato, costituisce la testimonianza di una vita che non soccombe né si rassegna alla sofferenza causata dalla terribile malattia degenerativa che lo ha segnato nella carne, trovando la forza di battersi per l’affermazione dei diritti civili contro il pregiudizio e la conservazione clericale. Una vita che si è conclusa con un esempio di straordinario di autodeterminazione come il suicidio assistito. Il libro è anche il bilancio di un’epoca, dalle battaglie pacifiste, al problema dell’eroina, alle lotte biopolitiche del duemila.

Siete tutti invitati a partecipare!
[Invita i tuoi amici e amiche su Facebook]


A chi appartiene la tua vita

J ottobre 2009
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Negare il testamento biologico è un ritorno al medioevo. Una riflessione di Paolo Flores D’Arcais sul diritto fondamentale a decidere della propria vita.

Chi può decidere della propria vita? Vi è una parte del mondo politico e la chiesa gerarchica compatta che, in casi come quello di Welby o come Eluana Englaro, sostengono che sulla nostra vita non saremo noi a decidere ma una maggioranza parlamentare, negando la possibilità ad ognuno, di fare un testamento biologico.

“Io ritengo questo un ritorno al medioevo, qualcosa di agghiacciante” sostiene Paolo Flores D’Arcais, direttore di MicroMega. “Se si decide che sulla vita e sulla morte, anziché la persona possa decidere una maggioranza parlamentare, una maggioranza parlamentare a questo punto potrà decidere su qualsiasi altra cosa”.
(altro…)


Mina Welby aderisce alla campagna “Testamento biologico. Liberi di scegliere”

J ottobre 2009
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Mina Welby ci incoraggia, con un messaggio, ad andare avanti:

“Forza, ragazzi, mettetecela tutta per dare un bel segnale forte di vero rinnovamento.

Un bacio laico,
Mina Welby”.

Grazie Mina! Inviate le adesioni vostre e delle vostre associazioni alla campagna per l’istituzione del registro dei testamenti biologici a: rete.laica.bologna@gmail.com


Biotestamento. Registri comunali sono alternativa locale alla politica nazionale

J ottobre 2009
2 commenti

Firenze, Pisa, alcuni municipi di Roma, ma anche Cerveteri, Gradisca d’Isonzo, la provincia di Cagliari, Polistena e altri ancora: in attesa che il Parlamento decida sul testamento biologico, c’è chi ha scelto di fare da sé. Sono varie decine, infatti, i comuni grandi e piccoli nei quali si cerca di percorrere una strada locale più rapida o alternativa a quella della politica nazionale: i registri dei testamenti biologici. Ma sulla loro efficacia si discute.

Da decenni la Consulta di bioetica, associazione milanese, raccoglie dichiarazioni anticipate di trattamento (DAT) di singoli cittadini, ma oggi questo movimento dal basso si fa capillare, grazie a iniziative di singoli consiglieri comunali e di associazioni (soprattutto la Luca Coscioni e “A buon diritto” di Luigi Manconi, ma anche tanti comitati locali). Ma sul loro utilizzo i rianimatori sono scettici. “Per ora non potremmo farci quasi niente. Ci dobbiamo attenere a quanto dice la legge”, dice Vito Angelo Peduto, professore all’università di Perugia e presidente della SIAARTI (Società Italiana di Anestesia, Analgesia, Rianimazione e Terapia Intensiva).

La pensa diversamente José De Falco, giurista e membro della giunta dell’Associazione Luca Coscioni. Non solo, afferma, avrebbero valore giuridico, sulla base della sentenza sul caso di Eluana Englaro, ma se si raggiungesse un numero alto di comuni che istituiscono i registri, i testamenti biologici affidati alle amministrazioni locali “potrebbero affossare la legge”. E spiega: “A legislazione invariata, in assenza dunque di una legge, facciamo riferimento ai casi giudiziari: quello di Eluana Englaro ha dimostrato che la volontà precedentemente espressa ha valore”.
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Testamento biologico e sondino di stato. I video dell’incontro di Varese

J ottobre 2009
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Il 26 Maggio scorso, l’Arci di Varese e il circolo UAAR cittadino hanno organizzato un incontro con Mina Welby, vedova di Piergiorgio Welby, Mario Riccio, anestesista di Piergiorgio Welby e la Dr.ssa Gianna Milano, giornalista scientifica. Oggi è possibile vedere tutti i filmati di questa importante iniziativa sul testamento biologico sul sito della UAAR varesotta.


Testamento biologico. Diciamo no al sondino di Stato

J ottobre 2009
1 commento

A chi appartiene la vita? A Dio, rispondono i credenti. A ciascuno di noi, ribattono i laici come Paolo Flores D’Arcais. Quel che è certo è che non può appartenere a una maggioranza parlamentare, di destra o di sinistra. Ma l’Italia fa eccezione. Le grandi manovre che in questi giorni si stanno imbastendo nei palazzi romani, di qua e di là dal Tevere, intorno al progetto di legge sul testamento biologico, rischiano di passare sopra la testa dei cittadini, quale che sia il loro credo. Un tema che riguarda tutti noi e che dovrebbe essere affrontato e deliberato dal parlamento delle coscienze sta diventando materia di scambio tra le forze politiche, e tra queste e la curia pontificia. Detta in maniera un po’ grezza: io ti blindo la legge così come è stata approvata al Senato (con l’obbligatorietà di alimentazione e idratazione artificiali) e tu smetti di criticarmi per i respingimenti degli immigrati. Nello scenario peggiore, l’autodeterminazione del paziente – che un giorno potremmo essere noi – verrebbe così sacrificata sull’altare dei rapporti Stato-Chiesa: una sorta di respingimento etico, che ci abbandonerebbe alla deriva nella terra di nessuno tra vita e morte oltre ogni ragionevole limite e contro la nostra stessa volontà.
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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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