Rete Laica Bologna

Gli uffici comunali sono pronti per i testamenti biologici?

J maggio 2012
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RETE LAICA BOLOGNA

COMUNICATO STAMPA

23 MAGGIO 2012

Gli uffici comunali sono pronti per i testamenti biologici dei cittadini?

Ieri, alle 13, una quindicina di cittadini bolognesi e aderenti a Rete Laica si sono recati presso il Quartiere Santo Stefano per registrare le proprie Dichiarazioni anticipate di trattamento. Alla fine ce l’hanno fatta, ma…

Come annunciato, ieri Rete Laica, nell’ambito del Bologna Pride 2012, ha tenuto una pubblica iniziativa per testare lo stato delle cose riguardo la possibilità dei cittadini bolognesi di registrare presso le strutture comunali il proprio testamento biologico, secondo quanto approvato nel novembre scorso dalla giunta comunale.

Circa quindici, tra cittadini e aderenti al “cartello” dei laici felsinei, si sono recati alle ore 13 presso il Quartiere Santo Stefano per protocollare le proprie Dichiarazioni anticipate di trattamento. Vi è stato un primo momento di “sbandamento” da parte degli impiegati comunali, che non sapevano come procedere alle registrazioni.

Dopo circa venti minuti, grazie a un giro di telefonate, la “macchina burocratica” si è messa in moto e, nel giro di 30-40 minuti, tutti i cittadini hanno avuto la soddisfazione di vedere autenticate le proprie firme e registrate le indicazioni sulla documentazione contenente le proprie volontà di fine vita e sui fiduciari prescelti.

Rete Laica ringrazia gli impiegati che si sono rapidamente attivati e, quindi, una volta ricevute le istruzioni, hanno proceduto con efficienza e gentilezza, protocollando le volontà dei cittadini presentatisi.

Rete Laica tuttavia esprime la propria preoccupazione per il fatto che, evidentemente, l’amministrazione comunale non solo non informa i cittadini su questo loro diritto, ma neanche si è attivata per preparare i propri impiegati ad adempiere a un semplice servizio.
Si è notato altresì che nella sede del Quartiere Santo Stefano erano presenti molti manifesti e dépliant che informavano su varie iniziative e possibilità per i cittadini di esercitare vari loro
diritti, ma
nessuna informazione sulla possibilità di registrare il testamento biologico presso le sedi dei quartieri.

Dunque, un rinnovato e pressante invito al Comune a pubblicizzare presso i cittadini la possibilità di recarsi negli uffici per registrare le proprie DAT tramite manifesti affissi per strada, cartelli e dépliant posti negli uffici comunali, nei centri comunali di aggregazione sociale e nei presidi sanitari, nonché una capillare informazione rivolta ai residenti.

Rete Laica ricorda che le proprie DAT sono utilissime anche per chi desidera che siano applicati al proprio corpo tutti i trattamenti sanitari artificiali atti al mantenimento in vita. Una garanzia, quindi, per tutte le persone di ogni orientamento.

Il rischio è che la disinformazione renda vana e svuotata di qualsiasi efficacia la delibera del comune sul testamento biologico.

A chi giova tutto questo?

Cordialmente

Le donne egli uomini della Rete Laica


Rete Laica Bologna aderisce al Pride 2012

J maggio 2012
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RETE LAICA BOLOGNA
08 MAGGIO 2012
COMUNICATO STAMPA

ADESIONE DI RETE LAICA BOLOGNA AL PRIDE BOLOGNA 2012

La Rete laica di Bologna aderisce con piena convinzione al “Bologna Pride 2012”.

Esprime il sua apprezzamento alle associazioni che lo hanno promosso per aver messo al centro delle manifestazioni il tema del diritto di ognuna e ognuno a vivere liberamente e responsabilmente la propria unicità e diversità.
“Liberi di scegliere” è il motto che abbiamo scelto come guida del nostro impegno per la laicità delle istituzioni, sui temi del fine vita, della contraccezione, del pluralismo e della libertà della scuola, del riconoscimento delle unioni fra persone, indipendentemente dal loro orientamento sessuale.
Siamo certi che le attività e i momenti di incontro di questi mesi potranno essere per tutte e tutti noi e per la città un momento importante di riflessione e di crescita democratica.

Le donne e gli uomini della Rete Laica Bologna


DAT, violazione esplicita della delibera approvata

J dicembre 2011
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RETE LAICA BOLOGNA
07 DICEMBRE 2011
COMUNICATO STAMPA

DAT, VIOLAZIONE ESPLICITA DELLA DELIBERA APPROVATA

La Rete Laica, pur apprezzando la possibilità ulteriore di avere la porta aperta in convenzione presso un notaio, deve però rilevare che viene a mancare l’ aternativa così come prevista dalla delibera Consigliare
ODG n. 11/2010 del 25 gennaio 2010 P.G. n. 308304/ 2009 :

in alternativa, il dichiarante può consegnare direttamente all’Ufficio comunale preposto la propria DAT, in busta chiusa, avendone redatta e conservata una copia per sé e una per il fiduciario;

nel regolamento approvato, senza la registrazione notarile, viene consentita solo l’ opportunità di indicare al Comune il nominativo del fiduciario o fiduciari, a cui si è affidato le proprie volontà, che lo iscriverà nel Registro.

Ravvisiamo, pertanto, una esplicita violazione della delibera approvata, con una nuova ed ulteriore mediazione al ribasso eliminando la possibilità dell’ alternativa prevista, venendo meno alla volontà espressa dalla cittadinanza, alla quale il Consiglio comunale aveva dato una risposta chiara.

Il Comune viene così a decadere da quella funzione richiesta e dallo stesso approvata, di essere esso stesso depositario.

Casalecchio di Reno e tanti altri comuni hanno approvato un registro vero e gratutito dove si puo’ depositare il proprio Testamento Biologico o Dichiarazione Anticipata di Trattamneto sanitario.

Ritieniamo, altresì, che i costi della DAT, previsti dalla convenzione fra Comune e notai, rischino di diventare dirimenti, in una situazione così drammatica e di pesante impoverimento delle persone, per l’ esercizio di una libera scelta e la sua reale diffusione e praticabilità.

Le donne e gli uomini della Rete Laica Bologna


VETO AD ASSOCIAZIONI OMOSESSUALI E’ ESPRESSIONE DI INTOLLERANZA E DISCRIMINAZIONE

J dicembre 2011
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RETE LAICA BOLOGNA
05 DICEMBRE 2011
COMUNICATO STAMPA


VETO AD ASSOCIAZIONI OMOSESSUALI E’ ESPRESSIONE DI INTOLLERANZA E DISCRIMINAZIONE

Democrazia è garanzia di rappresentatività e partecipazione

La Rete Laica ritiene preoccupante il veto, da parte di associazioni cattoliche, alla partecipazione alla Consulta della Famiglia di rappresentanti di associazioni omosessuali.

In una comunità democratica è fondamentale il rispetto per la dignità di tutti gli individui che la compongono e compito delle istituzioni garantirne la partecipazione, nella piena applicazione dell’ Art. 3 della Costituzione.

Nel nostro tempo i legami familiari sono cambiati, dove c’è assunzione di responsabilità fra persone, dove c’è cura, dove c’è affetto, c’è famiglia. Questa è la nostra concezione della famiglia, vecchie e nuove realtà che hanno di diritto titolo di essere rappresentate.

Con lungimiranza nell’ Art. 29 si parla di famiglia e coniugi senza specificarne generi e tipo, si dice fondata sul matrimonio, diritto negato agli omosessuali solo in Italia ma riconosciuto nella maggior parte del mondo civile.

Art. 29 che escluderebbe di fatto anche le famiglie monoparentali.

La Rete Laica non comprende il rifiuto di riconoscere realtà consolidate e arrogarsi il diritto dell’ esclusione di alcuni dalla partecipazione politica pare una pretesa non giustificata, espressione di intolleranza e discriminazione.

La Consulta della famiglia deve rappresentare tutte le istanze, tutte le realta’ della nostra citta’, non solo quelle che piacciono alla Curia.

Le donne e gli uomini della Rete Laica Bologna


Pubblicato su Comunicati stampa

Bologna, attivo registro biotestamenti

J novembre 2011
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RETE LAICA BOLOGNA

Comunicato Stampa del 23 novembre 2011

BOLOGNA, ATTIVO REGISTRO BIOTESTAMENTI

“La Giunta del Comune di Bologna ha annunciato che da dicembre sarà finalmente attivo il registro dei testamenti biologici, per quanti vorranno lì segnalare presso quale notaio hanno depositato le proprie volontà in materia di cure mediche. La definitiva operatività del registro è, però, l’unica notizia positiva (certamente da non sottovalutare per la sua valenza politica, anche nazionale)”.

“Anni di attesa – tre per la precisione, da quando la prima proposta fu presentata in Consiglio Comunale dal gruppo dell’Altra Sinistra e bocciata proprio da quel Partito Democratico che oggi, con poco buon gusto, rivendica come proprio un successo che invece è frutto di una lunga mobilitazione innescata dalla proposta di delibera popolare presentata dalla Rete Laica Bologna – per un risultato che aggiunge veramente poco a ciò che avevamo già prima di partire per questa avventura. Già dal 2006 infatti era possibile depositare il proprio biotestamento presso un notaio”.

“Non dimentichiamo inoltre il rischio dei costi: in tempi di crisi probabilmente in tanti rinunceranno ad usare un notaio, mentre poteva essere un servizio “quasi” gratuito”.

“Il Comune di Bologna non ha avuto il coraggio di deliberare come quello di Casalecchio di Reno: sarebbe bastato che copiasse il lavoro già svolto a due passi da casa e da una Giunta dello stesso colore, dove l’Amministrazione si fa carico di conservare direttamente le volontà testamentarie, nonostante fosse già intervenuta la pessima direttiva della clericalissima Roccella”.

“In poche parole: un risultato positivo per la possibilità concessa ai cittadini e deludente per la soluzione adottata. Ad essere maliziosi, vien da pensare che la maggioranza di centro-sinistra sia stata molto attenta a non “ferire eccessivamente” la Curia, che su questo tema s’è più volte ferocemente espressa”.

“A questo, punto ci aspettiamo almeno un forte impegno sul versante della comunicazione, per far sì che la nascita del registro e delle sue possibilità sia resa nota a tutta la cittadinanza”.


Le donne e gli uomini della Rete Laica Bologna


Registro biotestamenti: promesse elettorali divengano fatti

J ottobre 2011
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Comunicato stampa, 08 Ottobre 2011
(Scarica e diffondi)

REGISTRO BIOTESTAMENTI. CECCONI A MEROLA:
“PROMESSE ELETTORALI DIVENGANO FATTI”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito all’operatività del registro dei testamenti biologici.

“Durante la campagna elettorale il sindaco Virginio Merola ha accolto con sollecitudine la nostra richiesta di rendere operativo il registro dei biotestamenti. “Entro i primi 100 giorni di governo” fu la sua promessa; di giorni ne sono passati 140 e ancora non i cittadini sono privi di questo servizio deliberato oltre un anno e mezzo fa. Se consideriamo che che la discussione in Consiglio comunale iniziò ai tempi della Giunta Cofferati, non possiamo che concludere che la velocità decisionale del centro-sinistra sui temi laici è prossima al letargo: tre anni per un’azione semplice sono un tempo scandalosamente lungo, pur con l’intermezzo commissariale, dopo i quali è legittimo domandarsi se esista veramente la volontà politica di concretizzarlo”, così Maurizio Cecconi, che continua: “Intanto il Senato s’appresta ad approvare definitivamente il ddl Calabrò contro il testamento biologico e Bologna resta al palo a guardare, quando invece potrebbe inviare al Paese un segnale forte”.

“Il Comune di Casalecchio di Reno recentemente l’ha deliberato e reso operativo in pochi mesi. Tra l’altro, nonostante la pessima circolare del Ministero dell’Interno, ha scelto di permettere ai cittadini sia di depositare in Comune il proprio biotestamento quanto di notificare all’Amministrazione presso quale notaio è conservato. Una scelta di grande laicità che salvaguarda il carattere pubblico dei servizi offerti dalle Istituzioni”.

“Invitiamo pertanto il primo cittadino ad agire. Non è più il tempo delle chiacchiere: le promesse elettorali divengano fatti”.


La “svista” di Merola sul registro dei biotestamenti

J settembre 2011
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Virginio Merola – rispondendo alla domanda della Rete Laica Bologna sul registro dei biotestamenti – “ha promesso che verrà fatto, ricordando però che è un tema di Consiglio e non pertiene strettamente al sindaco”.

Purtroppo il primo cittadino dimentica che il Consiglio comunale ha già votato la delibera istitutiva e dunque ora manca solo la parte di competenza della Giunta, che dovrebbe emanare il regolamento attuativo.

Speriamo che questa sia solo “una svista” e non un rimandare alle calende greche. E soprattutto speriamo che non sia un modo per non rispettare l’impegno a renderlo operativo entro 100 giorni dall’elezione (già passati da un mese…)

La Giunta renderà operativo il registro prima che venga approvata l’orrida legge voluta dalle destre, dal Governo e dal Vaticano?

A questa domanda non è stata data risposta.


Il sindaco Merola e il registro dei biotestamenti

J settembre 2011
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Il sindaco Virginio Merola sarà ospite di Città del Capo – Radio Metropolitana, giovedì 22 settembre dalle ore 08.30, per fare il punto della situazione dopo 120 giorni di governo cittadino.

La radio invita a fare domande e noi ne abbiamo spedita una.

Sono passati due anni da quando in città è stata depositata la nostra proposta e un anno e mezzo da quando il Consiglio comunale ha approvato la delibera che lo istituisce.

Lei, rispondendo alle nostre sollecitazioni durante la campagna elettorale, s’è impegnato a renderlo operativo entro 100 giorni; invece, se l’Amministrazione non agirà rapidamente, questa importante iniziativa sarà bloccata dalla pessima legge in dirittura d’arrivo, voluta dalle destre e dal Governo.

Sindaco, quanto tempo dovranno ancora attendere i cittadini perché il registro dei testamenti biologici sia funzionante?


Biotestamento: “Io mi registro” alla Festa nazionale del Psi

J settembre 2011
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IO MI REGISTRO
videobox a supporto del testamento biologico

09 settembre 2011, dalle ore 19.00 – [Evento Facebook]
Festa nazionale del Partito Socialista Italiano
Spazio Giovani – [vedi mappa]

Vieni anche tu a registrare il tuo messaggio per chiedere una legge rispettosa della possibilità di scegliere se accettare o rifiutare alimentazione e idratazione forzata e che siano attivati i registri dei biotestamenti in ogni comune d’Italia. Dovrai rispettare solo due semplici regole: a) che il messaggio non superi i 2 minuti; b) che si concluda con l’esclamazione “Io mi registro!”.

(I videomessaggi registrati saranno utilizzati per la costruzione di uno spot da diffondere su internet)

Festa nazionale Psi, Spazio Giovani - Programma

Festa nazionale Psi, Spazio Giovani - Collaborazioni

Iniziativa promossa da
Rete Laica Bologna e
Giovani Socialisti

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Pari Opportunità, sconfitta dei clericali. Auguri alla nuova Presidente

J luglio 2011
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Comunicato stampa, 26 Luglio 2011

REGIONE E-R, PARI OPPORTUNITA’.
CECCONI: “MOBILITAZIONE PAGA,
SCONFITTA DEI CLERICALI.
AUGURI ALLA NUOVA PRESIDENTE,
CHIEDIAMO INCONTRO
CON TUTTE LE ASSOCIAZIONI”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito all’elezione della consigliera Roberta Mori
alla presidenza della Commissione Pari Opportunità
dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna.

“Le donne e gli uomini della Rete Laica Bologna esprimono piena soddisfazione per lo scampato pericolo di una clericale alla presidenza della Commissione Pari Opportunità, elezione che avrebbe inevitabilmente compromesso il raggiungimento degli scopi prefissati. La mobilitazione, durata oltre un anno, ha pagato e ha visto uniti l’associazionismo laico, le associazioni di donne e lgbt. Siamo riusciti a sconfiggere i tatticismi e i pre-accordi realizzati al di là del merito e contrari alla trasparenza”.

“Alla nuova presidente Roberta Mori auguriamo buon lavoro nel suo nuovo e importante incarico e ci dichiariamo fin d’ora disponibili a supportarla nella sua azione. A tal fine, chiediamo che la Presidenza incontri tutte le associazioni – di donne, lgbt e laiche – affinché si crei fin da subito un circuito virtuoso di proficua collaborazione”.

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