Rete Laica Bologna

DAT, violazione esplicita della delibera approvata

J dicembre 2011
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RETE LAICA BOLOGNA
07 DICEMBRE 2011
COMUNICATO STAMPA

DAT, VIOLAZIONE ESPLICITA DELLA DELIBERA APPROVATA

La Rete Laica, pur apprezzando la possibilità ulteriore di avere la porta aperta in convenzione presso un notaio, deve però rilevare che viene a mancare l’ aternativa così come prevista dalla delibera Consigliare
ODG n. 11/2010 del 25 gennaio 2010 P.G. n. 308304/ 2009 :

in alternativa, il dichiarante può consegnare direttamente all’Ufficio comunale preposto la propria DAT, in busta chiusa, avendone redatta e conservata una copia per sé e una per il fiduciario;

nel regolamento approvato, senza la registrazione notarile, viene consentita solo l’ opportunità di indicare al Comune il nominativo del fiduciario o fiduciari, a cui si è affidato le proprie volontà, che lo iscriverà nel Registro.

Ravvisiamo, pertanto, una esplicita violazione della delibera approvata, con una nuova ed ulteriore mediazione al ribasso eliminando la possibilità dell’ alternativa prevista, venendo meno alla volontà espressa dalla cittadinanza, alla quale il Consiglio comunale aveva dato una risposta chiara.

Il Comune viene così a decadere da quella funzione richiesta e dallo stesso approvata, di essere esso stesso depositario.

Casalecchio di Reno e tanti altri comuni hanno approvato un registro vero e gratutito dove si puo’ depositare il proprio Testamento Biologico o Dichiarazione Anticipata di Trattamneto sanitario.

Ritieniamo, altresì, che i costi della DAT, previsti dalla convenzione fra Comune e notai, rischino di diventare dirimenti, in una situazione così drammatica e di pesante impoverimento delle persone, per l’ esercizio di una libera scelta e la sua reale diffusione e praticabilità.

Le donne e gli uomini della Rete Laica Bologna


Bologna, attivo registro biotestamenti

J novembre 2011
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RETE LAICA BOLOGNA

Comunicato Stampa del 23 novembre 2011

BOLOGNA, ATTIVO REGISTRO BIOTESTAMENTI

“La Giunta del Comune di Bologna ha annunciato che da dicembre sarà finalmente attivo il registro dei testamenti biologici, per quanti vorranno lì segnalare presso quale notaio hanno depositato le proprie volontà in materia di cure mediche. La definitiva operatività del registro è, però, l’unica notizia positiva (certamente da non sottovalutare per la sua valenza politica, anche nazionale)”.

“Anni di attesa – tre per la precisione, da quando la prima proposta fu presentata in Consiglio Comunale dal gruppo dell’Altra Sinistra e bocciata proprio da quel Partito Democratico che oggi, con poco buon gusto, rivendica come proprio un successo che invece è frutto di una lunga mobilitazione innescata dalla proposta di delibera popolare presentata dalla Rete Laica Bologna – per un risultato che aggiunge veramente poco a ciò che avevamo già prima di partire per questa avventura. Già dal 2006 infatti era possibile depositare il proprio biotestamento presso un notaio”.

“Non dimentichiamo inoltre il rischio dei costi: in tempi di crisi probabilmente in tanti rinunceranno ad usare un notaio, mentre poteva essere un servizio “quasi” gratuito”.

“Il Comune di Bologna non ha avuto il coraggio di deliberare come quello di Casalecchio di Reno: sarebbe bastato che copiasse il lavoro già svolto a due passi da casa e da una Giunta dello stesso colore, dove l’Amministrazione si fa carico di conservare direttamente le volontà testamentarie, nonostante fosse già intervenuta la pessima direttiva della clericalissima Roccella”.

“In poche parole: un risultato positivo per la possibilità concessa ai cittadini e deludente per la soluzione adottata. Ad essere maliziosi, vien da pensare che la maggioranza di centro-sinistra sia stata molto attenta a non “ferire eccessivamente” la Curia, che su questo tema s’è più volte ferocemente espressa”.

“A questo, punto ci aspettiamo almeno un forte impegno sul versante della comunicazione, per far sì che la nascita del registro e delle sue possibilità sia resa nota a tutta la cittadinanza”.


Le donne e gli uomini della Rete Laica Bologna


Registro biotestamenti: promesse elettorali divengano fatti

J ottobre 2011
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Comunicato stampa, 08 Ottobre 2011
(Scarica e diffondi)

REGISTRO BIOTESTAMENTI. CECCONI A MEROLA:
“PROMESSE ELETTORALI DIVENGANO FATTI”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito all’operatività del registro dei testamenti biologici.

“Durante la campagna elettorale il sindaco Virginio Merola ha accolto con sollecitudine la nostra richiesta di rendere operativo il registro dei biotestamenti. “Entro i primi 100 giorni di governo” fu la sua promessa; di giorni ne sono passati 140 e ancora non i cittadini sono privi di questo servizio deliberato oltre un anno e mezzo fa. Se consideriamo che che la discussione in Consiglio comunale iniziò ai tempi della Giunta Cofferati, non possiamo che concludere che la velocità decisionale del centro-sinistra sui temi laici è prossima al letargo: tre anni per un’azione semplice sono un tempo scandalosamente lungo, pur con l’intermezzo commissariale, dopo i quali è legittimo domandarsi se esista veramente la volontà politica di concretizzarlo”, così Maurizio Cecconi, che continua: “Intanto il Senato s’appresta ad approvare definitivamente il ddl Calabrò contro il testamento biologico e Bologna resta al palo a guardare, quando invece potrebbe inviare al Paese un segnale forte”.

“Il Comune di Casalecchio di Reno recentemente l’ha deliberato e reso operativo in pochi mesi. Tra l’altro, nonostante la pessima circolare del Ministero dell’Interno, ha scelto di permettere ai cittadini sia di depositare in Comune il proprio biotestamento quanto di notificare all’Amministrazione presso quale notaio è conservato. Una scelta di grande laicità che salvaguarda il carattere pubblico dei servizi offerti dalle Istituzioni”.

“Invitiamo pertanto il primo cittadino ad agire. Non è più il tempo delle chiacchiere: le promesse elettorali divengano fatti”.


La “svista” di Merola sul registro dei biotestamenti

J settembre 2011
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Virginio Merola – rispondendo alla domanda della Rete Laica Bologna sul registro dei biotestamenti – “ha promesso che verrà fatto, ricordando però che è un tema di Consiglio e non pertiene strettamente al sindaco”.

Purtroppo il primo cittadino dimentica che il Consiglio comunale ha già votato la delibera istitutiva e dunque ora manca solo la parte di competenza della Giunta, che dovrebbe emanare il regolamento attuativo.

Speriamo che questa sia solo “una svista” e non un rimandare alle calende greche. E soprattutto speriamo che non sia un modo per non rispettare l’impegno a renderlo operativo entro 100 giorni dall’elezione (già passati da un mese…)

La Giunta renderà operativo il registro prima che venga approvata l’orrida legge voluta dalle destre, dal Governo e dal Vaticano?

A questa domanda non è stata data risposta.


Il sindaco Merola e il registro dei biotestamenti

J settembre 2011
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Il sindaco Virginio Merola sarà ospite di Città del Capo – Radio Metropolitana, giovedì 22 settembre dalle ore 08.30, per fare il punto della situazione dopo 120 giorni di governo cittadino.

La radio invita a fare domande e noi ne abbiamo spedita una.

Sono passati due anni da quando in città è stata depositata la nostra proposta e un anno e mezzo da quando il Consiglio comunale ha approvato la delibera che lo istituisce.

Lei, rispondendo alle nostre sollecitazioni durante la campagna elettorale, s’è impegnato a renderlo operativo entro 100 giorni; invece, se l’Amministrazione non agirà rapidamente, questa importante iniziativa sarà bloccata dalla pessima legge in dirittura d’arrivo, voluta dalle destre e dal Governo.

Sindaco, quanto tempo dovranno ancora attendere i cittadini perché il registro dei testamenti biologici sia funzionante?


Assemblea pubblica del Comitato Articolo 33

J maggio 2011
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Stasera, giovedì 12 maggio, dalle ore 20.30 alla Sala del Baraccano in via Santo Stefano 119, si terrà l’assemblea pubblica del Comitato Articolo 33, che ha proposto un referendum consultivo sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie.

Mancare sarebbe un peccato!

Ascolta lo spot radiofonico

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Elezioni Bologna. Le risposte dei candidati sindaco alle domande laiche

J maggio 2011
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Ai candidati sindaco alle elezioni amministrative di Bologna abbiamo posto tre domande.

Ecco le risposte ricevute da Stefano Aldrovandi, Massimo Bugani, Virginio Merola, Michele Terra.

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Pd finanzierebbe restauro di S. Stefano, monaci rispondono “No, grazie”

J marzo 2011
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E’ una di quelle vicende che non si sa se piangere o ridere.

Il Pd vorrebbe organizzare una Festa dell’Unità in piazza Santo Stefano e devolvere i ricavi, affinché sia restaurata la basilica dei monaci benedettini. La festa coinciderebbe, guarda caso, con la campagna elettorale e avrebbe tutto il sapore di un messaggio all’elettorato cattolico e alla Curia. Curia che è esentata dal pagamento dell’ICI persino per gli immobili ad uso commerciale.

Curia che è il primo proprietario immobiliare della città, con oltre 3.000 tra appartamenti, edifici, palazzi di prestigio. Curia che in dieci anni dal Comune di Bologna ha ricevuto non meno di 5 milioni di euro, come contributo derivante dagli oneri di urbanizzazione secondaria.

I monaci hanno risposto: “No grazie, c’è rischio di strumentalizzazioni”.

Non si sa se piangere per l’assenza di un profilo laico in una forza politica così importante. Che garanzie di laicità può dare un partito che finanzia, seppur solo per una singola iniziativa, una confessione religiosa?

Infine non si sa se ridere per l’ironia della storia: i più laici sono stati monaci.

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“Scuola bene comune”, intervento del portavoce della Rete Laica Bologna

J marzo 2011
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Il portavoce della Rete Laica Bologna, Maurizio Cecconi, ha partecipato al convegno organizzato dalla Federazione della Sinistra [qui e qui], con un intervento dal titolo “Scuola bene comune”. Ecco l’audio.

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Adesione alla manifestazione in difesa della scuola pubblica e della Costituzione

J marzo 2011
1 commento

Comunicato stampa, 09 Marzo 2011
(Scarica e diffondi)

MANIFESTAZIONE 12/03. CECCONI:
“SÌ ALLA SCUOLA PUBBLICA, NO AI FINANZIAMENTI
ALLE PRIVATE: SIAMO TUTTI RETROGUARDIE”.

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla manifestazione prevista per sabato 12 marzo
a Bologna
, in difesa della scuola pubblica e della Costituzione.

“Il Comitato Articolo 33 – di cui la Rete Laica Bologna fa parte -promuove un referendum consultivo sui finanziamenti del Comune di Bologna alle scuole private paritarie. Crediamo infatti che la priorità dell’Amministrazione debba essere quella di garantire il diritto costituzionale alla scuola pubblica: ogni anno più di 200 bambini e bambine la chiedono ma non la ottengono, finiscono nelle liste d’attesa e vengono infine dirottati alle scuole private. Il Comune finanzia le scuole private, ogni anno, con 1.055.000 euro, che potrebbero invece essere spesi per migliorare la qualità delle nostre scuole dell’infanzia”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “I fautori dei finanziamenti alle scuole private hanno definito la proposta di ridare la parola ai cittadini come “una battaglia di retroguardia””.

“Noi, che siamo persone serie, abbiamo riflettuto. Ci siamo chiesti: cosa pensavano di questo tema “gli antichi” e cosa pensano oggi “i moderni”? Ecco i risultati di una breve indagine”.

“I retroguardisti: Piero Calamandrei, discorso all’Associazione a difesa della scuola nazionale: “L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico””.

“Gli avanguardisti: Benedetto XVI, discorso al Centro studi per la scuola cattolica: “Nel contesto del rinnovamento a cui si vorrebbe tendere da chi ha a cuore il bene dei giovani e del Paese, occorre favorire quella effettiva uguaglianza tra scuole statali e scuole paritarie, che consenta ai genitori opportuna libertà di scelta circa la scuola da frequentare””.

“Abbiamo scoperto di essere inequivocabilmente dei retroguardisti. E ne siamo fieri!

“Aderiamo dunque alla manifestazione del 12 marzo in difesa della scuola pubblica e della Costituzione e porteremo in piazza le ragioni di chi difende la laicità delle Istituzioni, tanto dai tagli quanto dagli attacchi ideologici e clericali”.

Il volantino che Rete Laica Bologna distribuirà alla manifestazione del 12 marzo

[Scarica il volantino]

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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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