Rete Laica Bologna

Regione, Commissione Pari Opportunità. 2000 firme contro la presidenza Noè. Centrosinistra dica se è la sua candidata

J settembre 2010
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Comunicato stampa, 29 Settembre 2010
(Scarica e diffondi)

REGIONE EMILIA-ROMAGNA, PARI OPPORTUNITA’.
CECCONI: “RAGGIUNTE 2.000 FIRME CONTRO
PRESIDENZA NOE’. PARTITI CENTROSINISTRA
DICANO SE E’ LA LORO CANDIDATA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla candidatura di Silvia Noè (UDC)
alla presidenza della costituenda Commissione
Pari Opportunità al Consiglio Regionale.

“La petizione contro l’elezione di Silvia Noè (UDC) alla presidenza della costituenda Commissione Pari Opportunità al Consiglio Regionale ha raggiunto le 2.000 firme, raccolte in tutta l’Emilia-Romagna. La maggior parte delle firme, il 62%, è di donne e questo è un dato politico, unito alla quantità complessiva, di grandissima rilevanza, che testimonia coi fatti che sono le donne stesse le prime a giudicare inaccettabile l’elezione della consigliera casiniana alla presidenza di una Commissione così importante per la vita quotidiana di milioni di cittadine e di cittadini della nostra regione”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Alla luce di questo straordinario risultato, chiediamo a tutti i partiti del centrosinistra, nessuno escluso, di esprimersi chiaramente e di rispondere a questa semplice quanto ineludibile domanda: E’ Silvia Noè la vostra candidata?“.

“Domani sera, Giovedì 30 Settembre 2010, dalle ore 20.30, presso la sala della Cooperativa Risanamento in Via Muratori 4, Rete Laica Bologna organizza un’assemblea pubblica a cui è invitata tutta la cittadinanza e in particolare il movimento delle donne, il movimento lgbt e le associazioni laiche. L’introduzione è affidata a due relatrici di grande spessore: Anna Pariani, vicecapogruppo del Partito Democratico all’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, che illustrerà il percorso della Commissione e le ragioni che hanno portato alla candidatura di Noè e a seguire Katia Zanotti che, per la Rete Laica, esporrà le ragioni della nostra contrarietà alla sua elezione. Dopo questi due interventi, che hanno il compito di disegnare la cornice entro cui si svilupperà il dibattito, auspichiamo che in tante e tanti intervengano, per costruire assieme un confronto aperto e orizzontale“.

“Sono altresì invitati tutti i partiti del centrosinistra al governo in regione. Hanno assicurato la loro presenza e il loro intervento: Paolo Nanni, consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, Rossella Giordano, segretaria del Partito della Rifondazione Comunista, Domenico Papaleo, dell’esecutivo provinciale di Sinistra Ecologia e Libertà, Arianna Bianchi, responsabile Donne Verdi e componente dell’esecutivo cittadino”.


Registro biotestamenti. Scortati dalla Digos a dar la sveglia alla Commissaria

J settembre 2010
3 commenti

Registro biotestamenti: posticipare non è governareScortati dalle forze dell’ordine e dalla Digos – come si confà a una pericolosissima organizzazione di uomini e di donne denominata in codice “Rete Laica Bologna”, composta da esagitati che predicano con fervore integralista la laicità delle Istituzioni, nazionali e locali – abbiamo presenziato alla Festa dell’Unità, durante il dibattito con la Commissaria Anna Maria Cancellieri.

La Digos è stata quanto mai esplicita: “Quando finisce di parlare il Segretario (Raffaele Donini) potete esporre i vostri cartelli per qualche secondo, poi andarvene”.

Offensive, maleducate e altamente antidemocratiche le scritte in formato A3, silenziosamente esposte dai terroristi della cosiddetta “Rete Laica Bologna”. Si va da un inverosimile “Caffarra ascoltato il primo giorno, 2540 cittadini mai” a un inaudito “Cancellieri in ritardo di 214 giorni, è ora che il registro nasca” al grottesco “25 Gennaio il Consiglio Comunale approva. 20 Settembre Cancellieri che fa?”.

In tutto, la manifestazione di dissenso verso l’attendismo della Commissaria è durata non più di trenta secondi. Da cui ne deriviamo che dopo il “coitus interreptus” di berlusconiana memoria, a Bologna viviamo il tempo della “manifestatio brevis”, che non deve mai essere più lunga di una Giunta Delbono, perché, si sa, dopo pochi secondi la democrazia puzza e il dibattito ha sì da essere pubblico ma non partecipato. I peana alla “servitrice dello Stato” non devono essere disturbati.

Ciò detto, ringraziamo, senza ironia, gli organizzatori della Festa dell’Unità per la cortese concessione e i quotidiani che, con grande benevolenza, nonostante la breverrima apparizione, hanno dedicato qualche rigo al nostro post-it per la Commissaria attendista e procrastinatrice: Repubblica e il Corriere di Bologna. E il TG di Telesanterno.

Un momento della "sveglia" alla Commissaria


Incontro vittime dei preti pedofili

J settembre 2010
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Il gruppo La colpa promuove un incontro fra le vittime di abusi sessuali da parte di sacerdoti. In Italia è la prima occasione per incontrarsi fra le vittime (e i loro familiari) che hanno subito violenza sessuale da parte di consacrati della Chiesa Cattolica o di altre chiese.

NOI VITTIME DEI PRETI PEDOFILI
Sabato 25 Settembre 2010
Palazzo della Gran Guardia
Piazza Bra, Verona [vedi mappa]

Programma

Ore 9.30 – 10.30 Conferenza stampa. Spazio riservato ai media

Ore 10.30 – 13.00 Anch’io ho subito violenza dal prete. I partecipanti che lo desiderano raccontano la loro storia.

Ore 13.00 – 14.00 Pausa

Ore 14.00 – 16.00 Difficile muoverci in una società clericale. Come costruire un collegamento fra le vittime di abusi dei preti.

Avvertenza

Dopo le 10.30 potranno parlare solo le vittime e i loro familiari e sarà fatto divieto di effettuare registrazioni video e audio. Saranno allestiti tavoli con materiali di approfondimento e saranno esposti lavori artistici degli ex alunni dell’Istituto Sordi Provolo di Verona.

Noi vittime dei preti pedofili
(altro…)


Arcigay, petizione: XX Settembre festa nazionale

J settembre 2010
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Firmiamo e facciamo firmare

I sottoscritti cittadini e cittadine italiane, fanno appello al Parlamento Italiano perché in tempi rapidi sia messa all’ordine del giorno dei lavori delle Camere una proposta di legge per il ripristino della festa nazionale del XX settembre, anniversario della presa di Porta Pia.

Con la presa di Roma, il 20 settembre 1870, la Chiesa romana perdeva il suo potere temporale e l’Italia diventava uno Stato unitario e laico. Per anni, il 20 settembre è stata occasione per una festa nazionale, ma, il regime fascista, con una legge del 1930 cancellò quella festività di alto valore simbolico.

Riproporre la festività del 20 settembre significa recuperare alla memoria collettiva una data fondante per la nostra nazione (non a caso celebrata con la presenza pressoché in ogni città italiana di vie e piazze ad essa dedicata in zone centrali) e al contempo respingere ogni forma di integralismo e riportare al centro dell’attenzione il valore irrinunciabile della Laicità.

Una proposta di legge per il ripristino del XX settembre a festa nazionale era stata presentata nel corso delle scorse legislature dall’Onorevole Franco Grillini. Su quella base si potrebbe arrivare ad una rapida approvazione alle Camere.

Arcigay, settembre 2010


Comune, Ufficio politiche delle differenze. Dov’è finito? Che cosa produce?

J settembre 2010
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Comunicato stampa, 14 Settembre 2010
(Scarica e diffondi)

COMUNE, UFFICIO POLITICHE DELLE DIFFERENZE.
CECCONI: “DOV’E’ FINITO? CHE COSA PRODUCE?”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla riorganizzazione interna della macchina
comunale e all’Ufficio politiche delle differenze.

“Apprendiamo con sgomento che in seguito alla riorganizzazione interna della macchina comunale – avviata dal sindaco Delbono e conclusa dalla Giunta Commissariale presieduta da Cancellieri – che l’ “Ufficio politiche delle differenze” è confluito nell’indistinto calderone di un anonimo Ufficio Progetti del “Dipartimento Servizi alle famiglie”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “Ricordiamo che l’ “Ufficio politiche delle differenze” è nato durante la Giunta Cofferati e aveva quale suo scopo primario quello di elaborare e di mettere in essere politiche volte a superare le discriminazioni di genere e di orientamento sessuale, così come esplicitato chiaramente nelle sue precedenti finalità. Non si tratta di una questione nominalistica (a parte il fatto che il non nominare le persone LGBT è una delle migliori strategie per negarne l’esistenza e dimenticarne le necessità), bensì delle persone a cui si rivolge e delle attività e opportunità che realmente offre questo ufficio: un conto è fornirle alle famiglie, largamente e laicamente intese, un conto è indirizzarle alla persona, e questo era il caso, giustamente, dell’ “Ufficio politiche delle differenze”. Chiediamo pertanto all’Amministrazione Comunale di chiarire urgentemente: dov’è finito l’ “Ufficio politiche per le differenze”, quali sono, documenti alla mano, le sue attuali finalità e che cosa l’ufficio produce e ha in cantiere di produrre nel breve e nel medio periodo”.


Le pari opportunità in Emilia-Romagna tra diritti e real politik

J settembre 2010
2 commenti

Giovedì 30 settembre 2010, ore 20.30
Sala Cooperativa Risanamento
Via Muratori 4, Bologna
[vedi mappa]

LE PARI OPPORTUNITA’ IN EMILIA-ROMAGNA
TRA DIRITTI E REAL POLITIK

Assemblea pubblica

Intervengono

ANNA PARIANI
Vicecapogruppo Partito Democratico
Assemblea Legislativa Regionale

KATIA ZANOTTI
Rete Laica Bologna

L’estate che s’è conclusa ha visto aprirsi un’animata discussione sulle pari opportunità in Emilia-Romagna, nata dall’indicazione di Silvia Noè (UDC) alla presidenza della commissione regionale di riferimento. Per un confronto sulle questioni emerse e per approfondire contenuti e funzioni della costituenda commissione, Rete Laica Bologna organizza un’assemblea pubblica, a cui sono invitati cittadini e cittadine, il movimento delle donne, le comunità gay lesbiche e trans, le associazioni laiche e tutte le forze politiche del centrosinistra, al governo in regione.

Commissione Pari Opportunità

[Evento su Facebook]


140° anniversario della Breccia di Porta Pia (XX Settembre 1870)

J settembre 2010
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150° anniversario dell’Unità d’Italia
200° anniversario nascita di Cavour
140° anniversario della Breccia
di Porta Pia (XX Settembre 1870)

Manifestazione, Breccia di Porta Pia
Domenica 19 settembre, H 12.30

[Evento su Facebook]

Il 20 settembre 1870, data della Breccia di Porta Pia e della liberazione di Roma dal potere pontificio, segna l’inizio di una nuova libertà di pensiero, di coscienza e di religione che si offre al popolo italiano ed europeo. Ridurlo, come in passato hanno provato il fascismo e la democrazia cristiana, ad un fatto d’armi con cui una nazione si conquistò una più prestigiosa capitale, è un falso storico non tollerabile da chi si professa democratico. Ad essere battuta, il 20 settembre, fu l’ultima trincea della più assolutista e forcaiola concezione del potere e della società, che coagulava intorno a sé ogni sorta di ostilità alla civiltà moderna. In occasione del 140° anniversario, a fronte delle tentazioni revisioniste portate avanti dalle autorità “ufficiali”, le stesse che per decenni hanno operato una sistematica rimozione culturale della Roma laica e risorgimentale, vogliamo ricordarne il significato e il valore epocale nella storia italiana ed internazionale, sul piano istituzionale, politico, laico e religioso.

Contro ogni fondamentalismo dell’illibertà, della violenza, della frattura tra la coscienza e la scienza. Per un nuovo Risorgimento laico e liberale.

[Scarica il documento di convocazione della manifestazione]

PROMOTORI, ADERENTI, PARTECIPANTI:

– Radicali Italiani
– Associazione Radicale Certi Diritti
– Anticlericale.net
– Gruppo Consiliare Lista Bonino Pannella, Federalisti Europei alla Regione Lazio
– Consulta Romana per la Laicità delle Istituzioni
– Associazione Luca Coscioni
– Associazione Radicali Roma
– Arcigay Nazionale
– Uaar Roma
– Critica Liberale
– Radio Radicale
– Associazione nazionale del Libero Pensiero “Giordano Bruno”
– Psi, Federazione Romana
– Federazione dei Giovani Socialisti
– Lettera Internazionale, Rivista europea
– Associazione Libera Uscita
– Lega Italiana Divorzio Breve
– Cgil – Nuovi Diritti
– Forum Donne Socialiste
– Rete Laica Bologna
– ItaliaLaica – giornale dei laici italiani
– Associazione Democrazia Laica
– Associazione Democratica Giuditta Tavani Arquati

Organizzazione, ufficio stampa, adesioni
Mail: info@radicali.it | Tel: 06 65 93 70 36
Sergio Rovasio – Diego Sabatinelli


Posizione Anselmi novità positiva. Laicità e uguaglianza siano cardini del programma del centrosinistra

J settembre 2010
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Comunicato stampa, 09 Settembre 2010

SCUOLE PRIVATE CATTOLICHE E SIMBOLICI
MATRIMONI GAY. CECCONI: “POSIZIONE ANSELMI
NOVITA’ POSITIVA. LAICITA’ E UGUAGLIANZA
SIANO CARDINI DEL PROGRAMMA DEL CENTROSINISTRA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alle dichiarazioni di Gian Mario Anselmi,
candidato alle primarie del centrosinistra
per la carica di candidato sindaco.

“La disponibilità di Gian Mario Anselmi a celebrare dei simbolici matrimoni di coppie gay, quale azione per sollecitare l’uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge, unita alla sua riflessione sull’opportunità o meno di continuare la politica dei finanziamenti diretti alle scuole private cattoliche, sono novità molto positive“, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Esiste infatti una differenza oggettiva fra scuola pubblica – fondata sulla libertà di insegnamento e quindi pluralista e rispettosa di tutti gli orientamenti esistenziali, filosofici e religiosi; scuola che deve essere assicurata a tutti gli studenti che la richiedono e alla quale devono andare tutte le risorse dell’Amministrazione – e quella privata, che ha finalità confessionali e/o commerciali e che la Costituzione considera aggiuntiva e non sostitutiva“.

“E’ bene che il centrosinistra apra una discussione sui finanziamenti alle scuole private cattoliche. La Rete Laica Bologna lavorerà per far sì che la laicità e l’uguaglianza diventino cardini del programma di coalizione, tradotti concretamente nella proposta di estinguere i suddetti finanziamenti”.


XX Settembre: laicità incompiuta e voglie di revisionismo a 140 dalla vera unità d’Italia

J settembre 2010
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Sabato 11 Settembre, alle ore 22.00,
presso l’ “Esaforum / Piazza delle Associazioni”
della Festa dell’Unità di Bologna (Parco Nord)
il Circolo UAAR di Bologna organizza l’incontro

XX SETTEMBRE
LAICITA’ INCOMPIUTA E VOGLIE DI REVISIONISMO
A 140 ANNI DALLA VERA UNITA’ D’ITALIA

Partecipano

On. Franco Grillini
consigliere regionale Emilia-Romagna
presidente onorario Arcigay

Maurizio Cecconi
portavoce Rete Laica Bologna

Sergio Ribet
pastore della Chiesa Metodista Valdese di Bologna

Roberto Grendene
coordinatore del Circolo UAAR di Bologna

[Evento su Facebook]


Cevenini sui finanziamenti alle scuole private cattoliche e sui simbolici matrimoni gay. Assente profilo laico

J settembre 2010
2 commenti

Comunicato stampa, 07 Settembre 2010
(Scarica e diffondi)

CEVENINI SUI FINANZIAMENTI ALLE SCUOLE
PRIVATE CATTOLICHE E SUI MATRIMONI GAY. CECCONI:
“PESSIMA PARTENZA, PROFILO LAICO ASSENTE”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alle dichiarazioni odierne di Maurizio Cevenini.

“Sulle unioni gay: “Sposare simbolicamente due persone dello stesso sesso? E’ una provocazione che non farei mai. E’ una forzatura”. Sui finanziamenti alle scuole private cattoliche: “Il Comune ha dato contributi alle scuole private, non li aumenterà e continuerà a darli”. Così Maurizio Cevenini, stamattina intervistato ai microfoni di Città del Capo – Radio Metropolitana”.

“Come Rete Laica Bologna ci teniamo a precisare che non è nostro compito effettuare dichiarazioni di voto a favore di questo o di quel candidato, bensì, per quanto ci sarà possibile, incidere sul programma delle forze politiche che si presenteranno alle elezioni amministrative. In questo senso, reputiamo nostro dovere presentare proposte laiche e commentare e criticare quelle che, a nostro giudizio, laiche non sono”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “Ciò che faremo durante la campagna elettorale già iniziata, sarà di tracciare un programma ideale e il profilo di un candidato sindaco laico e su queste basi misurare la distanza che separa progetti e candidati dall’auspicata laicità”.

“La reiterata difesa dell’importanza della scuola pubblica, ribadita anche oggi da Cevenini, si scontra pesantemente con l’immodificata volontà di proseguire nei finanziamenti comunali alle scuole private cattoliche”.

“Sul programma della Festa Nazionale della Scuola, organizzata a Bologna in questi giorni dal Partito Democratico, possiamo leggere che “mentre loro tagliano, noi pensiamo che occorra investire sulla conoscenza; mentre loro chiudono interi plessi scolastici e pigiano studenti nelle classi come fossero buoi in una stalla, noi vogliamo scuole aperte tutto il giorno e tutto l’anno, perché diventino il cuore pulsante di intere comunità locali; mentre loro chiamano gli insegnanti fannulloni e buttano i precari in mezzo a una strada, noi pensiamo che chi dedica la propria vita ad educare i cittadini di domani, sia un eroe moderno ed abbia diritto a veder riconosciuto di più e meglio il proprio impegno; mentre loro centralizzano le scelte e svuotano le casse scolastiche, noi vogliamo dare più forza all’autonomia scolastica e alla capacità di programmazione delle autonomie locali, più rappresentanza agli organi collegiali democraticamente eletti; mentre loro vogliono una scuola per ricchi, noi pensiamo che la scuola debba essere aperta a tutti e che nessun bambino debba essere lasciato indietro, perchè solo dimezzando il tasso di dispersione scolastica potremo combattere l’esclusione sociale”. Sono parole che ogni cittadino laico e democratico può fare tranquillamente sue, se accompagnate da proposte politiche coerenti alle intenzioni enunciate. Se invece si accompagnano, come avviene, allo sperpero del denaro dell’Amministrazione, incostituzionalemente investito nei contributi pubblici alle scuole private, allora questi intendimenti perdono di credibilità”.

Delle due l’una: o si difende coerentemente l’importanza della scuola pubblica e si mettono in campo proposte programmatiche per superare nel medio periodo, estinguendoli, gli attuali finanziamenti alle scuole private cattoliche, oppure ogni risorsa pubblica sottratta alla scuola di tutti contribuisce a danneggiare la scuola pubblica che si vorrebbe difendere”.

“Sulla possibilità che il Sindaco, in qualità di primo cittadino, possa celebrare uno o più matrimoni simbolici, vorremmo precisare alcuni punti, data anche la partecipazione della Rete Laica Bologna al Comitato “Sì, lo voglio!” per il riconoscimento del diritto al matrimonio civile alle persone omosessuali. Il desiderio di “non infrangere la legge”, come affermato da Cevenini, ci sembra una motivazione inconsistente: celebrare un matrimonio simbolico infatti non è reato. Si tratta piuttosto di offrire un forte segnale alla politica locale e nazionale. Dunque il punto è: lo si vuole dare o non lo si vuole dare questo segnale? Le parole di Cevenini lasciano intendere la sua indisponibilità a gesti e parole che sostengano l’uguaglianza di tutti i cittadini e disegnano l’assenza di un profilo laico”.


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