Rete Laica Bologna

Aborto ed elezioni. Lettera di Flamigni e di Melega alla Chiesa cattolica

J marzo 2010
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LA NOSTRA LOTTA ALL’ABORTO CLANDESTINO
La Repubblica, sabato 27 Marzo 2010
Carlo Flamigni e Corrado Melega

Siamo entrambi ginecologi, siamo abbastanza vecchi da ricordare i tempi in cui un grande numero di donne venivano ricoverate nel nostro ospedale per riparare i danni provocati dagli aborti clandestini. Abbiamo dedicato una parte della nostra vita a cercare di fare approvare una legge che potesse evitare questa tragedia. La legge è stata varata, una legge saggia e ben fatta: forse proprio per questo oggetto di attacchi ingiusti, reiterati e violenti, che hanno trovato appoggio da parte di quei gruppi. In questi ultimi giorni l’aggressione alla legge 194 è diventata parte della campagna elettorale, cosa straordinaria se si pensa che in questo momento tutto il mondo vedrebbe con favore un impegno del Magistero cattolico rivolto a purificare un ambiente inquinato dai peggiori orchi che sia possibile immaginare. I veri abortisti siamo noi, o piuttosto coloro che ostacolano la diffusione di una cultura contraccettiva, inducono un patologico aumento dell’obiezione di coscienza e ridanno così vigore all’abortività clandestina e, per chi ha denaro, ai viaggi della disperazione negli ospitali e costosissimi paesi vicini?


Elezioni regionali. Cittidini vigili urbani della laicità, fate rimuovere i crocifissi dai seggi

J marzo 2010
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Comunicato stampa, 27 Marzo 2010
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REGIONALI. CECCONI: “CITTADINI
VIGILI URBANI DELLA LAICITA’, CHIEDETE
DI RIMUOVERE I CROCIFISSI DAI SEGGI ELETTORALI”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
lancia un appello a tutti i cittadini emiliano-romagnoli
affinché vigilino che i seggi elettorali siano spazi neutri.

“Dopo le indicazioni elettorali emanate da monsignor Vecchi durante la commemorazione di Aldo Moro e a quelle dispensate “urbi et orbi” dal cardinal Bagnasco durante il Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana, non è più possibile considerare il crocifisso una presenza “neutra” che non influenza gli elettori e le elettrici al momento del voto”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Ricordiamo infatti che la sentenza della Corte d’Appello di Perugia del 10 Aprile 2006 ribadisce “l’opportunità che la sala destinata alle elezioni sia uno spazio assolutamente neutrale, privo quindi di simboli che possano, in qualsiasi modo, anche indirettamente e/o involontariamente, creare suggestioni o influenzare l’elettore”. Il crocifisso, pertanto, è una presenza illegittima in un seggio elettorale”.

“In occasione delle elezioni regionali dell’Emilia-Romagna lanciamo un appello a tutti i cittadini e a tutte le cittadine, affinché si facciano vigili urbani della laicità e richiedano la rimozione dei crocifissi dai seggi elettorali, laddove presenti”.

“Ispirandoci alla procedura adottata dalla UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, presentiamo un decalogo di semplici passi: come comportarsi al seggio, cosa chiedere al Presidente del seggio, come e cosa far verbalizzare in caso di rifiuto di rimozione del crocifisso da parte del Presidente del seggio”.

Invitiamo altresì i cittadini a segnalare alla nostra e-mailrete.laica.bologna@gmail.comle violazioni del supremo principio della laicità dello Stato che riscontreranno durante le operazioni di voto. Sarà nostra cura raccoglierle in un rapporto da presentare all’Ufficio Elettorale”.

Allegati

Decalogo per i vigili urbani della laicità
Dichiarazione da far mettere a verbale
Sentenza della Corte d’Appello di Perugia
Sentenza della Corte di Cassazione


Il Vaticano protesse i preti pedofili. Le inchieste del New York Times e de L’Espresso

J marzo 2010
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Il New York Times ha pubblicato una serie di articoli e di documenti su preti pedofili americani e tedeschi, che vedono coinvolti nell’insabbiamento il Vaticano e Ratzinger. Ve ne consigliamo la lettura (in inglese):

Vatican Declined to Defrock U.S. Priest Who Abused Boys

Memo to Pope Described Transfer of Pedophile Priest

The Document Trail: The Predator Priest Who Got Away.

In Italia, ad occuparsi della pedofilia clericale e degli insabbiamenti c’è invece L’Espresso che, nel numero in edicola questa settimana, dedica un lungo servizio sui casi italiani, compreso quello di don Andrea Agostini, e alle complicità ed omertà della Chiesa Cattolica.


Bologna, prete pedofilo. Scuola finanziata dalla Regione

J marzo 2010
3 commenti

Comunicato stampa, 26 Marzo 2010
(Scarica e diffondi)

PRETE PEDOFILO. RETE LAICA:
“SCUOLA FINANZIATA DA REGIONE”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, Bruno Moretto, segretario del Comitato bolognese di Scuola e Costituzione e Roberto Grendene, coordinatore del circolo UAAR di Bologna, in merito ai finanziamenti pubblici ricevuti dalla scuola di cui era direttore didattico don Andrea Agostini, il prete condannato a 6 anni e 10 mesi in primo grado per molestie sessuali su bambine.

“In base alle nostre informazioni, possiamo rivelare che la scuola materna di cui era direttore didattico don Andrea Agostini – il prete condannato in primo grado a 6 e 10 mesi per molestie sessuali su bambine – era finanziata dalla Regione Emilia-Romagna“, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Secondo i documenti in nostro possesso, è stata finanziata dalla Regione almeno fino al 2005“.

“Come abbiamo potuto leggere sui quotidiani locali, verificatesi le molestie sessuali, nella scuola non sono mai arrivati degli ispettori né si sono attuati controlli da parte della Curia di Bologna, sotto la cui responsabilità rientra la materna in oggetto. Controlli e verifiche tanto più necessari quanto volti a garantire l’incolumità dei bambini e delle bambine“.

Chiediamo pertanto alla Regione se la scuola è ancora finanziata col danaro dei contribuenti e quali sono i parametri di assegnazione di questi finanziamenti. Chiediamo alla Regione se effettua dei controlli e se ritiene che, in presenza di gravissimi pericoli per i bambini a cui i privati non hanno saputo fornire le risposte adeguate, sia corretto proseguire nel finanziamento delle scuole che hanno dimostrato di non essere all’altezza dell’offerta formativa dichiarata“.

“Ci chiediamo infine”, conclude Cecconi, “Se anche gli enti locali della Provincia di Ferrara e il Comune di pertinenza hanno finanziato e finanziano questa scuola“.
(altro…)


Bologna, religione cattolica a scuola. Quando manca l’alternativa

J marzo 2010
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Segnaliamo questa bella inchiesta a firma di Francesca De Benedetti per il settimanale online de La Stefani, la scuola di giornalismo di Bologna, in cui si parla anche del lavoro della Rete Laica, di Scuola e Costituzione e della UAAR.


Le vittime italiane della pedofilia clericale si riuniranno in associazione

J marzo 2010
1 commento

Le vittime italiane degli abusi dei preti hanno intenzione di formare una associazione che si riunirà per la prima volta il 25 settembre a Verona. Nella città veneta sono stati denunciati casi di abusi sui minori da parte di preti in un istituto religioso per bambini sordomuti. Casi simili sono emersi a Bologna, Firenze, Roma e Ferrara. [L’articolo del Times].


Bologna, prete pedofilo. Una maestra scrive a Repubblica

J marzo 2010
2 commenti

La Repubblica Bologna pubblica oggi la lettera di una maestra dell’asilo diretto da don Andrea Agostini, il prete pedofilo condannato a 6 anni e 10 mesi per molestie sessuali su alcune bambine.

La Curia come ente ecclesiastico ne era a perfetta conoscenza da circa sei mesi prima della denuncia penale.

Segnaliamo altresì un articolo di Don Gallo, pubblicato su Altracittà, contro la posizione ipocrita del Vaticano, che non si assume le sue responsabilità


Il peccato nascosto. Lo scandalo dei preti pedofili e i silenzi della Chiesa

J marzo 2010
2 commenti

Nota stampa, 23 Marzo 2010
(Scarica e diffondi)

IL PECCATO NASCOSTO
LO SCANDALO DEI PRETI PEDOFILI
E I SILENZI DELLA CHIESA

Mercoledì 24 Marzo, ore 17.00
Libreria Melbookstore
Via Rizzoli 18 – Bologna [vedi mappa]

[Invita i tuoi amici e amiche su Facebook]

Presentano il libro

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna

Luigi Irdi, curatore del libro e giornalista

Fra’ Benito M. Fusco, frate dei Servi di Maria

[Scarica la scheda del libro]

***

IL LIBRO

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Pedofilia, solidarietà di Berlusconi al Papa. Rete Laica: “Il Presidente del Consiglio se ne intende”

J marzo 2010
2 commenti

Comunicato stampa, 22 Marzo 2010
(Scarica e diffondi)

SOLIDARIETA’ DI BERLUSCONI AL PAPA.
CECCONI: “UNO CHE DI PEDOFILIA SE NE INTENDE”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla solidarietà espressa dal Presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi al Pontefice
, in seguito
agli abusi sessuali sui minori che hanno costretto
Benedetto XVI a scrivere una missiva di scuse all’Irlanda.

“La solidarietà espressa dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi al Pontefice è ridicola, in quanto espressa da chi nel recente passato non ha disdegnato di frequentare minori e in quanto non ha voluto rispondere alle legittime domande di chiarimenti a proposito dei suoi ambigui rapporti con ragazze minorenni”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Il fatto che invece Berlusconi non abbia mai sentito la necessità di esprimere solidarietà alle vittime degli abusi sessuali compiuti da sacerdoti e che il suo Governo non s’è mai impegnato nel proporre in Parlamento il patrocinio legale gratuito alle vittime di pedofilia, trasforma la solidarietà espressa a Benedetto XVI in vicinanza a chi ha la responsabilità di non aver compiuto i necessari controlli, operato le dovute modifiche alle omertose procedure vaticane, a chi ha rimosso e insabbiato. Questa “santa alleanza” tra Governo e Vaticano, dopo il mercimonio su testamento biologico e pillola RU486, sta assumendo sempre più i contorni di uno scambio clientelare”.


Bologna, prete pedofilo. La richiesta di scuse a Caffarra finisce su Repubblica nazionale

J marzo 2010
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La richiesta di scuse alle bambine vittime degli abusi sessuali di don Andrea Agostini e di spiegazioni per il comportamento della Curia, indirizzata dalla Rete Laica Bologna al Cardinale Caffarra, è stata citata ieri in un articolo su Repubblica nazionale.


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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