Rete Laica Bologna

Essere amici ai tempi della “Facebook Generation”

J febbraio 2011
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Segnaliamo l’intervento, nello spazio “Opinioni” del sito della UAAR, del portavoce della Rete Laica Bologna, Maurizio Cecconi.

Una riflessione nata sul social network e a causa del social network. Ne è uscito un articolo “leggero”, sulla destra e sulla sinistra, sulla laicità e sul clericalismo.

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Rete Laica Bologna alla trasmissione “Amore civile. Certi Diritti in radio”

J gennaio 2011
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Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, ha partecipato alla seconda puntata di “Amore civile. Certi Diritti in radio”. S’è discusso di laicità e di testamento biologico, insieme all’associazione a Maria Laura Cattinari dell’Associazione Libera Uscita e a Filomena Gallo, avvocato dell’Associazione radicale Luca Coscioni.


Il calendario degli appuntamenti della Rete Laica Bologna

J gennaio 2011
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Da oggi è possibile seguire tutti gli appuntamenti e le iniziative della Rete Laica Bologna consultando il nostro calendario pubblico.

Se si vuole, si può anche usare il Feed RSS del calendario, da aggiungere al reader preferito.


Vaticano S.p.a.

J gennaio 2011
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Segnaliamo la recensione del libro “Vaticano S.p.a. Da un archivio segreto la verità sugli scandali finanziari e politici della Chiesa” di Gianluigi Nuzzi. L’autore della recensione è il nostro portavoce Maurizio Cecconi.


La lobby di Dio

J gennaio 2011
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Segnaliamo la recensione del libro “La lobby di Dio. La prima inchiesta su Comunione e Liberazione e la Compagnia delle Opere” di Ferruccio Pinotti. L’autrice della recensione è la nostra attivista Anna Grattarola.


Firma la petizione: Silvia Noè (UDC) presidente della Commissione Pari Opportunità? No, grazie!

J agosto 2010
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Per evitare che la consigliera clericale dell’UDC diventi presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna, come Rete Laica Bologna, in collaborazione con tante associazioni, abbiamo avviato una petizione per raccogliere quante più firme possibile. Se condividete le intenzioni e il testo dell’appello, firmate e diffondete. I clericali non vanno mai in ferie. Nemmeno noi.

[Puoi pubblicizzare la petizione usando
l’evento su Facebook]


Appello ai componenti del Consiglio Superiore della Magistratura

J luglio 2010
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Illustrissimi componenti del Consiglio Superiore della Magistratura,

lunedì prossimo vi accingete ad eleggere il vostro Vice-Presidente, carica importante che deve garantire quella separazione e indipendenza dei tre poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) posta a fondamento della nostra Costituzione e a salvaguardia della nostra Repubblica.

Per questo, come cittadini, ci sentiamo in dovere di porre alla Vostra attenzione la richiesta di non eleggere l’Avv. Michele Vietti.

Il neo consigliere – al quale va la stima e il rispetto che si deve portare per tutti i componenti di un organo sì fondamentale – non possiede le necessarie caratteristiche istituzionali per rivestire il suddetto ruolo.

Michele Vietti è stato sottosegretario alla Giustizia nel governo Berlusconi II e sottosegretario all’Economia nel Berlusconi III. E’ uno dei padri della depenalizzazione del falso in bilancio, legge grazie a cui il premier ha evitato una condanna per i processi “All Iberian” e “Consolidato Fininvest”, in quanto “il fatto non costituisce più reato”. E’ stato altresì il promotore del ripristino dell’immunità parlamentare, nel giorno in cui Marcello Dell’Utri veniva condannato a 9 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. E’ l’ideatore del legittimo impedimento, norma che blocca i processi per il Presidente del Consiglio dei Ministri e per i Ministri tutti.

Il Michele Vietti deputato è stato il primo firmatario della pregiudiziale di costituzionalità che ha affossato la legge Concia contro l’omofobia. Nella pregiudiziale, l’orientamento sessuale viene esplicitamente confuso con pratiche sessuali quali l’incesto, la pedofilia, la zoofilia, il sadismo, la necrofilia e il masochismo. In base a tale illegittimo accostamento, l’introduzione di un’aggravante per i reati motivati dall’orientamento sessuale della vittima avrebbe significato, secondo Vietti, dare il via libera ad una protezione speciale delle suddette pratiche (incesto, pedofilia, etc). A qualunque persona, anche priva di nozioni giuridiche, non sfugge la falsità e l’offensività verso milioni di cittadini italiani di questa posizione. Essere omosessuali è una condizione personale; commettere un abuso sessuale su un minore è un crimine giustamente punito dalla legge.

Oltre a non sapere e/o voler distinguere tra orientamenti sessuali e reati, Michele Vietti s’è dimostrato incapace di rispettare il diritto di manifestazione sancito dalla Carta Costituzionale, laddove ha espresso una totale contrarietà a che si tenesse il corteo nazionale dell’orgoglio lgbt (lesbica, gay, bisessuale e trans) nella città di Torino, nel 2006.

Infine – e non meno importante – d’impedimento alla sua nomina è l’internità politica di Vietti e dell’UDC alle pretese egemoniche di uno stato estero, la Città del Vaticano. A più riprese s’è fatto portavoce della contrarietà della Chiesa Cattolica verso il riconoscimento delle unioni omosessuali. Nel suo profilo politico è dunque assente la laicità, ovvero quella distinzione tra Italia e confessioni religiose sancita dalla nostra Repubblica.

Per questi ragioni, Vi chiediamo di garantire il Consiglio Superiore della Magistratura, la Costituzione e tutti i cittadini, non eleggendo Michele Vietti quale suo Vice-Presidente.

Vorremmo che in tal modo il Consiglio si riappropriasse in pieno della sua autonomia, non facendosi imporre dai partiti, dall’esterno, il suo Vice-Presidente.

I cittadini e le cittadine

1. Paolo Patanè, presidente Arcigay
2. Luca Trentini, segretario Arcigay
3. Franco Grillini, responsabili diritti civili Italia dei Valori
4. Maurizio Cecconi, portavoce Rete Laica Bologna
5. Enzo Cucco, portavoce Comitato “Sì, lo voglio!”
6. Sergio Rovasio, segretario Associazione Radicale Certi Diritti
7. Francesca Polo, presidente nazionale Arcilesbica
8. Cristina Gramolini, vicepresidente nazionale Arcilesbica
10. Rita De Santis, presidente nazionale AGEDO
11. Giuseppina La Delfa, presidente nazionale Famiglie Arcobaleno
12. Rossana Praitano, presidente Circolo Mario Mieli
13. Marcella di Folco, presidente MIT
14. Porpora Marcasciano, vicepresidente MIT
15. Carlo Santacroce, presidente 3D
16. Enrico Oliari, presidente GayLib
17. Paola Concia, deputata PD
18. Alessandro Zan, responsabile naz. Sinistra Ecologia Libertà
19. Vanni Piccolo, leader storico del movimento LGBT
20. Paolo Ferigo, presidente Consiglio Nazionale Arcigay
21. Emiliano Zaino, presidente Arcigay “Il Cassero”
22. Alessio De Giorgi, giornalista – direttore Gay.it
23. Andrea Spartaco, giornalista
24. Elena Prella
25. Emma Santo
26. Giorgio Tassinari
27. Stefano Bolognini, giornalista
28. Stefano Bucaioni, segreteria Arcigay
29. Rebecca Zini, segreteria Arcigay
30. Marco Coppola, segreteria Arcigay
31. Daniela Tomasino, segreteria Arcigay
32. Maura Chiulli, segreteria Arcigay
33. Giulia Bianchi, Arcigay “Alan Turing” Rimini
34. Eva Brugnettini, giornalista
35. Olga Massari
36. Paolo Marani, socio UAAR
37. Paola Brandolini, segreteria Arcilesbica
38. Giovanna Camertoni, segreteria Arcilesbica
39. Giordana Curati, segreteria Arcilesbica
40. Helen Ibry, segreteria Arcilesbica
41. Elisa Manici, segreteria Arcilesbica
42. Ostilia Mulas, segreteria Arcilesbica
43. Roberta Vannucci, segreteria Arcilesbica
44. Flavia Madaschi, AGEDO
45. Bruno Pompa, direttivo Arcigay “Il Cassero”
46. Anna Maria Battaglia, AGEDO Palermo
47. Antonio D’Eramo, coordinatore UAAR Varese
48. Lucille Micheletto
49. Claudio Indelicato
50. Manlio Padovan, socio UAAR
51. Katia Donato

***

Per firmare andate qui


La richiesta di scuse della Rete Laica Bologna al Cardinal Caffarra sui giornali

J giugno 2010
1 commento

La nostra richiesta di scuse da parte del Cardinal Caffarra alle famiglie delle bambine vittime di abusi sessuali da parte di don Andrea Agostini è stata riportata da La Repubblica, da L’Unità e da Blitz Quotidiano.


Pedofilia e omosessualità: cronaca di un depistaggio, di Sergio Lo Giudice

J marzo 2010
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Vi segnaliamo questo articolo di Sergio Lo Giudice, che dipana con precisione la montagna di bugie propinate dal Vaticano, nel tentativo (fallito) di accostare pedofilia a omosessualità.


“Vogliamo poter scegliere”, il video sul testamento biologico di Marco Iozzo

J ottobre 2009
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Video promozionale della durata di 5 minuti che testimonia il punto di vista di 4 persone ammalate di cancro che vogliono dire al testamento biologico.


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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