Rete Laica Bologna

Silvia Noè (UDC) alla presidenza della Commissione Pari Opportunità? No, grazie! – Rassegna stampa

J agosto 2010
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Ieri abbiamo comunicato di aver raggiunto quota 600 sottoscrizioni alla petizione contro l’elezione di Silvia Noè (UDC) alla presidenza della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna. La rassegna stampa di sabato 14 agosto 2010.

Quotidiani

Web


600 firme in tre giorni contro la presidenza della Commissione Pari Opportunità a Silvia Noè dell’UDC. Proseguiamo

J agosto 2010
5 commenti

13 Agosto 2010, Comunicato stampa
(Scarica e diffondi)

AVVIATA PETIZIONE CONTRO PRESIDENZA
COMMISSIONE PARI OPPORTUNITA’ A SILVIA NOE’.
600 FIRME IN TRE GIORNI. MOBILITAZIONE PROSEGUIRA’

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla petizione contro l’elezione di Silvia Noè,
UDC, alla presidenza della Commissione
Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna.

“Rete Laica Bologna, insieme alle associazioni che la compongono e in collaborazione con le associazioni lgbt (lesbiche, gay, bisessuali, trans) della regione – Arcigay “Il Cassero”, Agedo, Arcilesbica, MIT, Famiglie Arcobaleno –, promuove una petizione contro l’elezione di Silvia Noè (UDC) alla presidenza della costituenda Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna”, così Maurizio Cecconi, che continua: “In tre giorni abbiamo raccolto oltre 600 firme. La mobilitazione proseguirà per tutta l’estate. Per firmare basta collegarsi all’indirizzo web http://tinyurl.com/noe-no-grazie e compilare il modulo”.

“Hanno firmato una larga maggioranza di donne, tanti studenti universitari, impiegati, operai, insegnanti e docenti universitari, ricercatori, imprenditori, commercianti, pensionati, artisti, giornalisti; tutti cittadine e cittadini attenti alla difesa della laicità delle Istituzioni. Non mancano firme di iscritti a vari partiti: Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito dei Comunisti Italiani, Italia dei Valori. Le firme provengono da tutta la regione, da Bologna a Piacenza, passando per Rimini e Ferrara e da tutte le città emiliane”.

“Il commento più frequente che abbiamo ricevuto in questi giorni di raccolta firme è stato “non se ne può più”. Crediamo che una tale quantità di firme, raccolte in poco tempo ed agosto, testimoni nei fatti un diffuso e trasversale sentimento di contrarietà a questo accordo, che porterebbe un’esponente dell’UDC con posizioni ultraconservatrici a occupare una poltrona importante per le tematiche dei diritti delle donne, dei diritti civili e individuali”.

“Tra le firme segnaliamo con piacere il sostegno ricevuto da Carlo Flamigni, medico e componente del Comitato Nazionale di Bioetica, Gianfranco Pasquino, professore di Scienza Politica, Raffaele Serra, presidente del Sindacato degli Universitari e senatore dell’Alma Mater Studiorum, Donatella Mungo, Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Imola, Giovanni Panettiere, del coordinamento Noi Siamo Chiesa, Domenico Papaleo, dell’esecutivo bolognese di Sinistra Ecologia e Libertà, Massimo Ruffino, segretario federale P.d.C.I. Bologna, Rossella Giordano, segretaria Partito della Rifondazione Comunista Bologna, Antonella Caranese, segretaria PRC Federazione di Imola, Veronica Vicinelli, del direttivo provinciale bolognese dell’Italia dei Valori”.

(altro…)


Firma la petizione: Silvia Noè (UDC) presidente della Commissione Pari Opportunità? No, grazie!

J agosto 2010
3 commenti

Per evitare che la consigliera clericale dell’UDC diventi presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna, come Rete Laica Bologna, in collaborazione con tante associazioni, abbiamo avviato una petizione per raccogliere quante più firme possibile. Se condividete le intenzioni e il testo dell’appello, firmate e diffondete. I clericali non vanno mai in ferie. Nemmeno noi.

[Puoi pubblicizzare la petizione usando
l’evento su Facebook]


Regione, Silvia Noè (UDC) presidente Commissione Pari Opportunità. Allora mettiamo la Banda Bassotti al bilancio

J agosto 2010
3 commenti

07 Agosto 2010, Comunicato stampa
(Scarica e diffondi)

REGIONE, NOE’ CANDIDATA PRESIDENTE COMMISSIONE
PARI OPPORTUNITA’. CECCONI: “GIA’ CHE CI SIAMO,
LA BANDA BASSOTTI AL BILANCIO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla candidatura di Silvia Noè (UDC)
alla presidenza della Commissione
Pari Opportunità della Regione Emilia-Romagna.

“Secondo Noè “i bambini nascono solo da un uomo e da una donna”, ignorando completamente il fenomeno crescente dell’omogenitorialità, che vede sempre più bambini e bambine crescere amorevolmente accuditi da due mamme e da due papà”.

“Secondo Noè una famiglia è formata solo da un uomo e da una donna, quando invece sono famiglie tutte le formazioni sociali in cui si realizza appieno la personalità dell’individuo, tutelate dall’articolo 2 della Costituzione, come ci ha autorevolmente ricordato la Corte Costituzionale con la recente sentenza 138/2010, nella quale s’impone il riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali“.

Noè è altresì contraria all’aborto e sulla somministrazione della pillola abortiva RU486 ha una posizione diametralmente opposta a quella della Regione Emilia-Romagna, che non prevede per le donne l’obbligo al ricovero ospedaliero. Ricovero che la Noè invece vorrebbe obbligatorio per tutte“.

“A proposito del Bologna Pride del 2008, Noè ha dichiarato che si trattava di una manifestazione “di depravazione e di degrado” e come tale era auspicabile che non si tenesse”.

“Dulcis in fundo, è contraria al testamento biologico e alla libertà di rifiutare le terapie mediche”.

“Se diventerà presidente della Commissione Pari Opportunità”, conclude Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna: “tanto vale che la Banda Bassotti venga nominata al Bilancio. Con questa ipotesi di alleanza/desistenza con l’UDC, si prospettano tempi ancor più bui, nella nostra regione, per la laicità“.


Emilia-Romagna, inchiesta sui registri dei testamenti biologici

J agosto 2010
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L’Unità, sabato 7 agosto, ha pubblicato un interessante reportage sui registri dei testamenti biologici approvati in vari comuni dell’Emilia-Romagna. Potete scaricarlo qui e qui.


Inchiesta sulle regalie di denaro pubblico alla Curia di Bologna

J agosto 2010
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Il Circolo UAAR di Bologna ha denunciato pubblicamente le regalie alla Curia di Bologna approvate dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati con la cosiddetta “legge mancia”. Nello specifico, Via Altabella riceverà 30.000 euro per la ristrutturazione della sede della Chiesa Cattolica bolognese e altri 300.000 euro li riceverà l’Istituto Veritatis Splendor, guidato da monsignor Vecchi.

Roberto Grendene, coordinatore della locale UAAR, è stato intervistato in proposito da Città del Capo – Radio Metropolitana.

La Curia di Bologna non ha rilasciato dichiarazioni per spiegare quali deputati e perché hanno proposto quei consistenti finanziamenti pubblici.


Attentato al Centro di Cultura Islamica – Rassegna stampa

J agosto 2010
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Dopo la condanna espressa ieri dalla Comunità Ebraica e dalla Rete Laica Bologna, pubblichiamo la rassegna stampa odierna, Giovedì 5 Agosto 2010.

Quotidiani

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La Comunità Ebraica e la Rete Laica Bologna condannano l’attentato al Centro di Cultura Islamica

J agosto 2010
3 commenti

Comunità Ebraica e Rete Laica Bologna
04 Agosto 2010, Comunicato stampa congiunto

ATTENTATO CENTRO ISLAMICO.
LA CONDANNA DELLA COMUNITA’ EBRAICA
E DELLA RETE LAICA BOLOGNA

Il Rabbino Capo Alberto Sermoneta e il Presidente della Comunità Ebraica bolognese Guido Ottolenghi comunicano di aver inviato il seguente messaggio al Centro di Cultura Islamica Via Pallavicini.

Spettabile Comunità Islamica UCOI di via Pallavicini,

Abbiamo appreso dell’attentato incendiario di questa notte alla Vostra sede e ci teniamo a esprimerVi i sentimenti di vicinanza della Comunità Ebraica di Bologna di fronte a questo episodio di intolleranza, che condanniamo. Conosciamo bene il senso di rabbia e ingiustizia che si prova davanti a questi episodi, che non sono altro che atti criminali.

Il Rabbino Capo e il Presidente
Comunità Ebraica di Bologna

“Alla condanna della Comunità Ebraica desideriamo aggiungere quella della Rete Laica Bologna”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che conclude: “Seppure su tantissime questioni, a partire dalla considerazione per le donne e per le persone omosessuali, abbiamo convinzioni grandemente distanti da quelle espresse dall’UCOI, qui siamo di fronte a un gesto contro i residenti bolognesi di religione musulmana in quanto tali e questo è semplicemente inaccettabile. La libertà di religione e dunque l’assenza di imposizioni religiose sono il fondamento dei moderni stati laici e la garanzia di una convivenza pacifica fra culture diverse. Temiamo che questo gesto di violenza, che per fortuna ha causato solo lievi danni, sia il segno di un nuovo razzismo, dal quale auspichiamo che tutte le realtà cittadine prendano le distanze”.


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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