Rete Laica Bologna

Il rovescio dei diritti – Intervista

J giugno 2011
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Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, è stato ospite dell’Antipasto, trasmissione di approfondimento di Radio Città Fujiko.

S’è parlato di Europride Roma 2011, dell’omofobia e di come contrastarla, del referendum sui finanziamenti del Comune di Bologna alle scuole private cattoliche, del registro dei testamenti biologici.

Buon ascolto!

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Assemblea pubblica del Comitato Articolo 33

J maggio 2011
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Stasera, giovedì 12 maggio, dalle ore 20.30 alla Sala del Baraccano in via Santo Stefano 119, si terrà l’assemblea pubblica del Comitato Articolo 33, che ha proposto un referendum consultivo sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie.

Mancare sarebbe un peccato!

Ascolta lo spot radiofonico

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Elezioni Bologna. Le risposte dei candidati sindaco alle domande laiche

J maggio 2011
5 commenti

Ai candidati sindaco alle elezioni amministrative di Bologna abbiamo posto tre domande.

Ecco le risposte ricevute da Stefano Aldrovandi, Massimo Bugani, Virginio Merola, Michele Terra.

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Il crocifisso di Stato

J aprile 2011
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Segnaliamo la recensione del libro “Il crocifisso di Stato” di Sergio Luzzatto. L’autrice della recensione è la nostra Anna Grattarola.

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“Scuola bene comune”, intervento del portavoce della Rete Laica Bologna

J marzo 2011
1 commento

Il portavoce della Rete Laica Bologna, Maurizio Cecconi, ha partecipato al convegno organizzato dalla Federazione della Sinistra [qui e qui], con un intervento dal titolo “Scuola bene comune”. Ecco l’audio.

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Adesione alla manifestazione in difesa della scuola pubblica e della Costituzione

J marzo 2011
1 commento

Comunicato stampa, 09 Marzo 2011
(Scarica e diffondi)

MANIFESTAZIONE 12/03. CECCONI:
“SÌ ALLA SCUOLA PUBBLICA, NO AI FINANZIAMENTI
ALLE PRIVATE: SIAMO TUTTI RETROGUARDIE”.

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alla manifestazione prevista per sabato 12 marzo
a Bologna
, in difesa della scuola pubblica e della Costituzione.

“Il Comitato Articolo 33 – di cui la Rete Laica Bologna fa parte -promuove un referendum consultivo sui finanziamenti del Comune di Bologna alle scuole private paritarie. Crediamo infatti che la priorità dell’Amministrazione debba essere quella di garantire il diritto costituzionale alla scuola pubblica: ogni anno più di 200 bambini e bambine la chiedono ma non la ottengono, finiscono nelle liste d’attesa e vengono infine dirottati alle scuole private. Il Comune finanzia le scuole private, ogni anno, con 1.055.000 euro, che potrebbero invece essere spesi per migliorare la qualità delle nostre scuole dell’infanzia”, così Maurizio Cecconi, portavoce, che continua: “I fautori dei finanziamenti alle scuole private hanno definito la proposta di ridare la parola ai cittadini come “una battaglia di retroguardia””.

“Noi, che siamo persone serie, abbiamo riflettuto. Ci siamo chiesti: cosa pensavano di questo tema “gli antichi” e cosa pensano oggi “i moderni”? Ecco i risultati di una breve indagine”.

“I retroguardisti: Piero Calamandrei, discorso all’Associazione a difesa della scuola nazionale: “L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico””.

“Gli avanguardisti: Benedetto XVI, discorso al Centro studi per la scuola cattolica: “Nel contesto del rinnovamento a cui si vorrebbe tendere da chi ha a cuore il bene dei giovani e del Paese, occorre favorire quella effettiva uguaglianza tra scuole statali e scuole paritarie, che consenta ai genitori opportuna libertà di scelta circa la scuola da frequentare””.

“Abbiamo scoperto di essere inequivocabilmente dei retroguardisti. E ne siamo fieri!

“Aderiamo dunque alla manifestazione del 12 marzo in difesa della scuola pubblica e della Costituzione e porteremo in piazza le ragioni di chi difende la laicità delle Istituzioni, tanto dai tagli quanto dagli attacchi ideologici e clericali”.

Il volantino che Rete Laica Bologna distribuirà alla manifestazione del 12 marzo

[Scarica il volantino]

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Scuola bene comune

J marzo 2011
2 commenti

Sabato 12 marzo dalle 10 e 30 alle 17 si terrà a Bologna, presso il NH Bologna de la Gare (l’ex Jolly Hotel), in Piazza XX Settembre 2, il seminario nazionale della Federazione della Sinistra “Le città: bene comune. Le proposte della FdS per le elezioni amministrative 2011”.

Il portavoce della Rete Laica Bologna, Maurizio Cecconi, porterà un contributo sul tema: “Scuola, bene comune”.

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Stasera riunione della Rete Laica Bologna

J marzo 2011
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Stasera alle ore 21.00, presso la Chiesa Evangelica Metodista, si terrà la riunione mensile della Rete Laica Bologna.

ODG

– Cosa possiamo fare per promuovere il referendum sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie.

– Nostro appello e adesione alla manifestazione del 12.03 in difesa della scuola pubblica e della Costituzione.

– Mostra su Mazzini (e iniziative degli evangelici e della comunità ebraica).

– Varie ed eventuali.

Non mancate!

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Presentato referendum sui finanziamenti comunali alle scuole private paritarie

J marzo 2011
4 commenti

Il Comitato Articolo 33 – di cui la Rete Laica Bologna è co-promotrice – ha presentato un quesito referendario, per chiedere ai cittadini di Bologna se preferiscono che tutti soldi dell’Amministrazione vadano alle scuole pubbliche o se parte di essi debba andare anche alle scuole private.

Chiediamo a tutti i soci e le socie delle associazioni aderenti alla Rete Laica, agli amici e alle amiche, ai e alle simpatizzanti della laicità delle Istituzioni, di aiutarci a promuovere questa iniziativa, tanto importante quanto impegnativa.

Il Comitato Articolo 33 ha aperto un sito dove saranno pubblicati tutti i materiali e le notizie relative al referendum. E’ stata aperta anche una pagina Facebook e un account Twitter: iscrivetevi!

Infine, ecco il primo manifesto della campagna referendaria. Noi lo troviamo bellissimo. Voi?

La parola ai cittadini

[Scarica il manifesto: .jpg | 2 MB]

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Pensionamento Monsignor Vecchi e insediamento Don Silvagni. Dimissioni accettate immediatamente

J febbraio 2011
3 commenti

Comunicato stampa, 08 febbraio 2011
(Scarica e diffondi)

PENSIONAMENTO MONSIGOR VECCHI
E INSEDIAMENTO DON SILVAGNI.
CECCONI: “DIMISSIONI ACCETTATE
DAL PAPA ALLA PRIMA PRESENTAZIONE.
AUGURI DI UN MANDATO
NON INTERVENTISTA A DON SILVAGNI”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito al pensionamento di Monsignor Vecchi
e all’insediamento del nuovo vicario, Don Silvagni.

“E’ significativo che Benedetto XVI abbia accettato le dimissioni presentate allo scoccare dei 75 anni da Monsignor Vecchi. E’ prassi della Chiesa Cattolica respingerle almeno la prima volta. Il fatto che siano state immediatamente accettate è segno di una chiara volontà di voltar pagina e protagonisti. E’ molto probabile che non sia stata estranea a questa decisione del Papa il ruolo svolto dalla Curia di Bologna e da Monsignor Vecchi nel rallentare e ostacolare i processi contro Don Andrea Agostini, il sacerdote condannato per abusi sessuali nei confronti di alcune bambine dell’asilo da lui diretto. In quell’occasione la Magistratura sottolineò che la Curia e in particolar modo Monsignor Vecchi “avevano ostacolato il corso della giustizia”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Ricordiamo che l’11 Novembre 2004 le educatrici dell’asilo informarono i genitori di quanto purtroppo accadeva. Decisero di avvisare i superiori del prete e la direttrice, insieme a un rappresentante dei genitori, si recarono a Bologna per incontrare i responsabili della Curia. L’incontro avvenne il giorno 8 Gennaio 2005, alla presenza di Mons. Ernesto Vecchi, numero due della Chiesa bolognese”.

“Secondo quanto riportato dall’educatrice, Vecchi disse: “Quell’uomo è malato e questo incontro non è mai avvenuto”. Quando Mons. Vecchi seppe poi che era già scattata una denuncia, si arrabbiò moltissimo, urlò contro la maestra, sostenendo che era pagata da loro”.

“I giudici Caruso, Oliva e Bighetti, nella sentenza di condanna del prete pedofilo, hanno precisato infatti che “il silenzio dei vertici ecclesiastici e la loro ritrosia a mettere sul tappeto le notizie sulle accuse che già da tempo circolavano sul conto del parroco, e di cui i rappresentanti dei genitori e l’educatrice intendevano discutere, equivale a implicita ammissione di conoscenza di quei fatti da parte delle gerarchie e consente di leggere tutta la vicenda come un tentativo di evitare uno scandalo che si considerava inevitabile perché fondato su fatti inoppugnabili””.

“Il mandato di Monsignor Vecchi è stato contraddistinto da omissioni e da un interventismo volto ad attaccare la laicità delle nostre Istituzioni locali. Dai finanziamenti alle scuole private all’ora di religione cattolica, dal testamento biologico alle coppie di fatto, non sono mai mancati pulpiti reboanti da cui esprimersi. Quando due ragazzi omosessuali furono picchiati perché si tenevano per mano, Vecchi dichiarò che “la violenza è cugina della trasgressione”. Come dire: se l’erano cercata…”

“Al neo vicario Don Silvagni dunque auguriamo di cuore un mandato più equilibrato e non giocato tutto all’attacco della laicità delle Istituzioni”.

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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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