Rete Laica Bologna

Chiesa ed elezioni regionali. Cattolici attenti, Dio vi vede!

J febbraio 2010
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Comunicato stampa, 28 Febbraio 2010
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CHIESA ED ELEZIONI REGIONALI. CECCONI:
“CATTOLICI ATTENTI: DIO VI VEDE E VI PUNISCE!”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alle indicazioni di voto sui “valori non negoziabili”
pubblicate dai vescovi dell’Emilia-Romagna
.

“Con queste parole, nel 1945, i vescovi italiani davano le loro prime indicazioni di voto ai cittadini della neonata Repubblica Italiana: “I cattolici possono dare il voto soltanto a quei candidati o a quelle liste di cui si ha la certezza che rispetteranno e difenderanno l’osservanza della legge divina e i diritti e della religione e della Chiesa nella vita privata e pubblica”. Questa istruzione è considerata dagli storici come il primo passo ufficiale verso l’interventismo delle gerarchie ecclesiastiche nella vita politica italiana”.

“Papa Pio XII ritorna sullo stesso concetto nel 1946, esplicitandolo ulteriormente: “Con la vostra scheda voi avete in mano i superiori interessi della vostra patria: si tratta di tutelare e conservare al vostro popolo la sua civiltà cristiana”. Alla vigilia delle elezioni politiche del 1948 i toni si fanno ancor più duri e la scomunica verso gli elettori ribelli è dietro l’angolo. Queste le parole dell’arcivescovo di Genova Siri: “Commette peccato mortale chi vota per le liste o per i candidati che non danno sufficiente affidamento di rispettare sufficientemente i diritti di Dio, della Chiesa e degli uomini””.

Nel 1958 la CEI, la Conferenza Episcopale Italiana, compie un altro passo verso la dittatura clericale e la fine del libero arbitrio: “La piena sufficienza della dottrina cattolica per la soluzione dei problemi sociali, escludendo ogni invocata o riconosciuta necessità di integrazione da parte di dottrine marxiste o comunque estranee al pensiero cristiano”. Come dire: al di fuori di ciò che professiamo noi del Vaticano, nulla è vero”.

“Così come, solo un secolo fa, la Chiesa Cattolica invitava i credenti a non usare gli occhiali da vista perché “opera del demonio” – in quanto miglioravano i “doni” ricevuti da Dio – ancor oggi invita i fedeli a non usare la loro testa per scegliere liberamente chi e come votare. Il messaggio è sempre lo stesso: “Dio vi vede e vi punisce!”. Incuranti dei cambiamenti della società italiana, della secolarizzazione e della democrazia, i vescovi emilia-romagnoli, non potendo più controllare la vita sessuale dei fedeli e le diverse tipologie di famiglie da loro costituite, fanno loro il linguaggio bellico della Chiesa del secondo dopoguerra e parlano di “valori non negoziabili”, scagliandosi contro le conquiste civili dei nostri tempi: il diritto delle donne all’autodeterminazione del loro corpo, l’accesso al welfare per le coppie di fatto, la possibilità di scegliere come vivere e come morire rispettando l’idea di dignità di ogni individuo. Delle due, una: o entrano direttamente in politica e rinunciano alla montagna di privilegi concessi loro dal Concordato, o accettano il Concordato e si occupano esclusivamente della cura delle anime”.

Sconfitti dalla Storia e condannati all’irrilevanza politica in tutti i paesi del mondo fuorché in Italia – che per la Chiesa di Roma rappresenta oramai ciò che il ridotto della Valtellina rappresentò per Mussolini – ”, conclude Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna: “Non resta che sconfiggerli nelle urne votando laicissimamente”.

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Campagna “Testamento biologico. Liberi di scegliere” – Rassegna stampa 27.02.2010

J febbraio 2010
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Dopo il congelamento del registro dei testamenti biologici ad opera del Commissario del Comune di Bologna e la sua successiva rettifica e dopo la richiesta della Rete Laica di tenere distinti il piano delle elezioni da quello del registro, ecco la rassegna stampa di Sabato 27 Febbraio 2010.

Quotidiani

Web


Biotestamento. Registro non sia usato per battaglia su permanenza commissario

J febbraio 2010
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Comunicato stampa, 26 Febbraio 2010
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BIOTESTAMENTO. CECCONI: “PRIORITA’ SONO LE
RICHIESTE DEI CITTADINI. REGISTRO NON SIA USATO PER
BATTAGLIA SULLA PERMANENZA DEL COMMISSARIO”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, in merito
alla discussione sul registro dei testamenti biologici
e alla sua operatività ad opera del Commissario Cancellieri.

“Come Rete Laica Bologna invitiamo tutte le forze politiche, di destra e di sinistra, a fare un passo indietro. Non usino il registro dei testamenti biologici per fare una battaglia sulla permanenza del Commissario Cancellieri. Altrimenti corriamo tutti il rischio di vedere sfumata la realizzazione di un atto di civiltà, che ha visto impegnata la città per lunghi mesi. Andiamoci molto, ma molto cauti: qui c’è in gioco la volontà della stragrande maggioranza dei cittadini bolognesi di dotarsi del registro e questa volontà non la si può mettere in secondo piano”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Noi laici ci battiamo da sempre per il rispetto della Costituzione Italiana e per noi la legge, anche quando fastidiosa, va rispettata. Vale anche per la legge elettorale: se questa impone un anno di commissariamento, che commissariamento sia. Ciò detto, giudichiamo avventato l’esordio del Commissario: è appena arrivata e vorrebbe dettare cosa è urgente e cosa no. Come se la storia amministrativa di Bologna iniziasse ora, come se del testamento biologico non si fosse dibattuto per mesi e come se le buche nelle strade non si sistemassero periodicamente – per poi inevitabilmente riformarsi – da decenni. Piuttosto dica: “E’ un argomento del quale preferisco non occuparmi”. Sarebbe più onesto nei confronti della maggioranza dei cittadini bolognesi che chiedono a gran voce di avere il registro dei testamenti biologici presto in funzione. Rinnoviamo”, conclude Cecconi, “la nostra richiesta di un incontro. E se gli eventi lo richiederanno, la Rete Laica Bologna è pronta a una nuova raccolta di firme da depositare sulla scrivania del Commissario”.


Scuola Bologna. Rete Laica promuove le attività alternative all’ora di religione cattolica

J febbraio 2010
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Nota stampa, 25 Febbraio 2010
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SCUOLA BOLOGNA. RETE LAICA: “VOLANTINIAMO
PER PROMUOVERE ATTIVITA’ ALTERNATIVE
ALL’ORA DI RELIGIONE CATTOLICA”

“Domani, Venerdì 26 Febbraio, Rete Laica Bologna sarà davanti alle scuole materne Carducci e Lunetta Gamberini, all’orario di uscita pomeridiano, per volantinare in favore delle attività alternative all’ora di religione cattolica e per informare i genitori degli alunni della possibilità di avvalersi delle stesse al momento dell’iscrizione dei figli al prossimo anno scolastico. L’opera di informazione è resa necessaria dalle errate informazioni che alcune scuole danno alle famiglie, non mettendole al corrente dei loro diritti. Ricordiamo infatti che ben tre sentenze della Corte Costituzionale ribadiscono il diritto degli alunni a non frequentare l’ora di religione cattolica e l’obbligo per le scuole di predisporre delle attività alternative”.

[Scarica il volantino che distribuirà la Rete Laica Bologna]

[Partecipa all’evento: Noi studenti diciamo “No, grazie!”
all’ora di religione cattolica
]


Biotestamento. Registro è atto concreto e attenzione all’ideologia del fare

J febbraio 2010
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Comunicato stampa, 25 Febbraio 2010
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BIOTESTAMENTO. CECCONI: “REGISTRO E’ ATTO
CONCRETO CHE RIGUARDA LA VITA DI TUTTI.
COMMISSARIA NON FACCIA PROPRIA
IDEOLOGIA DEL FARE IN STILE PROTEZIONE CIVILE”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alle dichiarazioni del Commissario
del Comune di Bologna Anna Maria Cancellieri.

“Leggiamo con stupore le dichiarazioni del Commissario Cancellieri in merito alla non urgenza del registro dei testamenti biologici, messo incredibilmente in contrapposizione con le buche nelle strade”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Il registro dei testamenti biologici – ricordo all’attuale reggente del Comune – è un atto fortemente voluto dai cittadini di Bologna, che in 2.540 e in sole tre settimane hanno sottoscritto la proposta di delibera popolare della Rete Laica. Proposta poi confluita nella discussione consigliare, da cui è uscito il testo finale d’indirizzo politico, approvato il 25 Gennaio scorso. Cancellieri, pertanto, non deve prendere nessuna decisione politica, bensì solamente rendere operativo quanto è già stato precedentemente approvato. Operatività che non richiede investimenti in denaro, come per le buche, ma solo la buona volontà di redigere i moduli da mettere infine a disposizione degli uffici comunali preposti. Mi permetto un’osservazione: Bologna non ha bisogno di Commissari che inseguono la chimera dell’ideologia del fare, in stile Protezione Civile. La qualità della vita di una città, infatti, è data tanto dalla viabilità quanto dai diritti e dalle opportunità garantiti a tutti i cittadini e a tutte le cittadine. Chiedo a nome della Rete Laica Bologna”, conclude Cecconi, “un incontro col Commissario Cancellieri, per poter chiarire i pochi passi rimasti per rendere finalmente funzionante il registro dei testamenti biologici”.


Finanziamenti alla Curia. Giunta Delbono ha aperto e chiuso mandato assecondando Caffarra

J febbraio 2010
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Comunicato stampa, 23 Febbraio 2010
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FINANZIAMENTI ALLA CURIA.
CECCONI: “GIUNTA DELBONO HA APERTO
E CHIUSO IL SUO BREVE MANDATO COL BACIO
ALL’ANELLO E AL PORTAFOGLIO DI CAFFARRA”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito all’inchiesta sul patrimonio immobiliare
della Curia felsinea e ai finanziamenti comunali
erogati dalla Giunta Delbono
.

“Non è bello sparlar male di chi oramai ha ceduto il passo, costretto dagli eventi, come ha dovuto fare l’ex sindaco Delbono. L’inchiesta di Repubblica Bologna ci pone però davanti all’evidenza devastante di un Comune alla prese con enormi difficoltà di bilancio e che nonostante questo destina ingenti risorse ogni anno alla Chiesa cattolica, in spese che non possono essere definite che ideologiche e prive di utilità per la cittadinanza. Certo noi laici queste cose le sappiamo e le denunciamo da tempo, purtroppo spesso nel silenzio dei media, che scrivono degli interessi economici della Curia solo se tirati per i capelli”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che conclude: “Delbono ha aperto il suo mandato con una visita al Cardinal Caffarra e in quell’occasione gli baciò l’anello in segno di riverenza. A febbraio se n’è andato approvando un “regalo” che costerà quest’anno ai cittadini 350.000 euro. Dall’anello al portafoglio il passo è breve”.


Emilia-Romagna, ricorso Governo Berlusconi contro DiCo. Rete Laica: “Ipocriti”

J febbraio 2010
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Comunicato stampa, 20 Febbraio 2010
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DICO. CECCONI: “RICORSO GOVERNO E’ MORALISMO
IPOCRITA DI CHI S’ACCOMPAGNA A ESCORT E CORRUTTORI”

Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito al ricorso annunciato dal Governo Berlusconi
all’articolo della finanziaria 2010 della Regione Emilia-Romagna
che estende il welfare alle coppie di fatto, etero e omosessuali.

“Il ricorso del Governo Berlusconi contro i DiCo all’emiliana si configura come un atto moralistico e ipocrita, compiuto da chi regolarmente s’accompagna a escort e corruttori, come testimoniano le inchieste su Tarantini e Bertolaso che coinvolgono il Presidente del Consiglio e i suoi ministri”, così Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna, che continua: “Invece di perder tempo a ricorrere contro le legittime decisioni dell’Assemblea Legislativa dell’Emilia-Romagna, con l’obiettivo di guadagnare qualche sparuto voto degli integralisti clericali alle prossime elezioni regionali, Berlusconi potrebbe dedicare le sue ore più proficuamente partecipando ai processi per corruzione in cui è direttamente coinvolto. Esprimiamo soddisfazione per la decisione di Errani di procedere ugualmente”, conclude Cecconi, “e riteniamo saggia la decisione del Partito Democratico di escludere dalla lista dei candidati quei consiglieri, come Bosi, che, emulando la protervia razzista della Binetti, hanno votato contro l’articolo che estende il welfare alle coppie di fatto, etero e omosessuali”.


Lettera aperta al Provveditore alla scuola Aiello sulle attività alternative all’ora di religione cattolica

J febbraio 2010
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Bologna,
19 Febbraio 2010.

Gentile Dott. Aiello,

ci rivolgiamo a Lei in quanto direttore dell’Ufficio Scolastico Provinciale, affinché sia impedita ogni forma di discriminazione verso i bambini che non seguono l’insegnamento di religione cattolica.

Già hanno dovuto attendere fino a novembre per avere a disposizione gli insegnanti che devono svolgere le attività didattiche e formative previste dalla sentenza n. 13 del 1991 della Corte Costituzionale.

Ancora oggi in molte scuole i bambini vengono smistati in altre classi, molte scuole non hanno programmato alcuna attività e utilizzano gli insegnanti preposti come semplici badanti.

Abbiamo apprezzato la sua nota del 1/02/10 in risposta alla richiesta del “Comitato bolognese Scuola e Costituzione” che afferma l’obbligo per le scuole di offrire tali attività.

Le chiediamo formalmente d’inviarla a tutte le scuole in occasione della scadenza delle iscrizioni per l’a.s. 2010/11. Converrà con noi che un conto è se la inviamo noi oppure lei in modo formale.

Nel contempo le chiediamo di svolgere un monitoraggio sulle modalità di svolgimento delle attività per chi non si avvale dell’ora di religione cattolica.

Converrà con noi sulla gravità dei comportamenti delle scuole che non rispettino la libertà di religione e dalla religione posta a fondamento del principio supremo della laicità dello Stato.

Certi di un pronto riscontro,
cordiali saluti,
Rete Laica Bologna.

[Scarica e diffondi]

[Vedi la notizia sull’agenzia di stampa DIRE]


L’Associazione radicale Giorgiana Masi aderisce alla Rete Laica Bologna

J febbraio 2010
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Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

L’Associazione radicale di Bologna “Giorgiana Masi” nella riunione del 8 febbraio 2009, ha stabilito l’adesione alla Rete Laica Bologna per attivarsi, insieme alle altre associazioni che ne fanno parte, nelle battaglie laiche necessarie alla città. In questo momento di difficoltà per il Comune di Bologna, riteniamo utile dare il nostro contributo per riscoprire una tradizione di laicità e di capacità inclusiva della città che negli ultimi anni ci sembra messa in discussione da molti punti di vista. Riteniamo la Rete Laica uno strumento utile a questi scopi e ci impegniamo a collaborare per le prossime campagne che si decideranno insieme.

Zeno Gobetti
www.radicalimasi.bo.it


EMILIA-ROMAGNA, ELEZIONI 2010: VOTA GARANTITO, VOTA LAICO

J febbraio 2010
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VOTA GARANTITO, VOTA LAICO
ELEZIONI 2010. L’EMILIA-ROMAGNA
ALLA PROVA DEI DIRITTI CIVILI

Rete Laica Bologna Vi invita

all’incontro/dibattito smaccatamente pre-elettorale
per interrogare i candidati alle prossime elezioni regionali
sui temi del testamento biologico,
dei finanziamenti alle scuole private,
dei simboli religiosi nei luoghi pubblici, delle coppie di fatto

Sala Consiliare del Quartiere Porto
Via dello scalo 21

Bologna [vedi mappa]

Lunedì 15 Marzo 2009, H 21.00

[Invita gli amici e le amiche su Facebook]

INTERVENGONO
(in ordine alfabetico)

ANDREA DEFRANCESCHI
Candidato al Consiglio Regionale
(Lista civica BeppeGrillo.it)

FRANCO GRILLINI
Candidato al Consiglio Regionale
(Italia dei Valori)

MONICA MISCHIATTI
(Radicali Italiani)

ANTONIO MUMOLO
Candidato al Consiglio Regionale
(Partito Democratico)

GIAN GUIDO NALDI
Candidato al Consiglio Regionale
(Sinistra Ecologia Libertà)

ROBERTO SCONCIAFORNI
Candidato al Consiglio Regionale
(PRC – Federazione della Sinistra)

MODERA

MAURIZIO CECCONI
portavoce Rete Laica Bologna

***

ELETTORE SODDISFATTO
O RIMBORSATO
(DAL CANDIDATO)

EMILIA-ROMAGNA, ELEZIONI 2010: VOTA GARANTITO, VOTA LAICO

[Scarica la locandina]


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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