Rete Laica Bologna

Tre domande sulla laicità. Le risposte dei candidati alle primarie del centrosinistra

J gennaio 2011
3 commenti

TRE DOMANDE SULLA LAICITA’

LE RISPOSTE DEI CANDIDATI
ALLE PRIMARIE DEL CENTROSINISTRA

[Scarica le risposte]

Rete Laica Bologna, in quanto composta da associazioni e da comunità di fedeli di diverse confessioni religiose, non esprime il proprio appoggio a questo o quel candidato alle primarie del centrosinistra, così come non esprimerà il proprio appoggio a questo o a quel candidato sindaco o forza politica.

Consideriamo invece nostro compito individuare i temi prioritari per il miglioramento della laicità delle Istituzioni: difesa della scuola pubblica (statale e comunale) e contrarietà ai finanziamenti alle scuole private paritarie, urgente operatività del registro dei testamenti biologici, nuova sala per i funerali civili, rispetto e applicazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza e contrasto all’omofobia.

Su questi argomenti vertono le nostre domande e la nostra valutazione è contenuta nei quesiti stessi. Abbiamo raccolto le risposte dei candidati e le rendiamo pubbliche per farle conoscere agli elettori e alle elettrici.

Non commentiamo le risposte: crediamo nell’intelligenza delle persone e dunque siamo certi che ogni cittadino saprà valutare la pertinenza delle risposte pubblicate e se queste configurano concretamente una posizione utile alla laicità delle Istituzioni.

Ci siamo proposti di offrire agli elettori una “laica informazione” in vista dell’appuntamento del 23 gennaio. Se li avremo aiutati a scegliere, avremo compiuto il nostro dovere.

Ringraziamo di cuore i candidati alle primarie del centrosinistra – Amelia Frascaroli, Virginio Merola, Benedetto Zacchiroli (in rigoroso ordine alfabetico) – per la disponibilità dimostrata.

Bologna,
12 Gennaio 2011.

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Bologna, elezioni amministrative. Tre domande sulla laicità ai candidati sindaco

J dicembre 2010
5 commenti

TRE DOMANDE SULLA LAICITA’
AI CANDIDATI ALLE PRIMARIE
DEL CENTROSINISTRA
E A TUTTI I CANDIDATI SINDACO

Bologna,
21 Dicembre 2010.

Gentile candidato/a,

le chiediamo di rispondere a queste tre domande sulla laicità, affinché la Rete Laica Bologna le possa, una volta raccolte le risposte di tutti i candidati, rendere pubbliche.

La scuola della Repubblica

1. Ogni anno più di 200 bambini chiedono l’iscrizione alle scuole d’infanzia comunali, ma finiscono in lista d’attesa e sono infine dirottati sulle scuole private paritarie. La Costituzione, all’articolo 33, stabilisce inequivocabilmente che lo “Stato garantisce le scuole per ogni ordine e grado”. Siamo dunque di fronte alla grave lesione di un diritto costituzionale, a cui s’aggiunge l’esborso economico obbligatorio per le 200 famiglie, per pagare le suddette scuole private. Inoltre, trattandosi in larga maggioranza di scuole cattoliche, i bambini e le loro famiglie si trovano costretti a subire scelte educative confessionali, in contrasto col significato attribuito dalla Costituzione alla scuola di tutti. Se sarà sindaco, non ritiene più utile impiegare il milione e 55.000 euro, che il Comune di Bologna destina annualmente come finanziamento alle scuole private paritarie, per coprire i 200 posti mancanti nella scuola paritaria comunale e per migliorare la qualità della stessa?

Morire con dignità

2. Il 25 gennaio 2010 il Consiglio comunale ha approvato la delibera istitutiva il registro delle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento, altrimenti dette testamenti biologici. Per renderlo operativo manca solo il regolamento attuativo. Se sarà sindaco, entro quanto tempo promette di attivarlo? Sempre in tema di fine-vita, Le chiediamo: in città esiste una sola laica “sala del commiato”, presso il cimitero della Certosa; se sarà sindaco, s’impegna a dotare Bologna di più spazi per celebrare i funerali civili?

Procreazione e sessualità: libere e liberi di scegliere

3. Di frequente ricorre il tema dell’apertura dei consultori, presso cui si rivolgono le donne in gravidanza, alle associazioni di volontariato, tra cui tante cattoliche, programmaticamente contrarie all’aborto. Sarebbe questa, a nostro giudizio, una perdita di laicità delle Istituzioni. D’altra parte, le donne che desiderano portare avanti una gravidanza sono costrette a misurarsi con una carenza di servizi e di aiuti pubblici. Se sarà sindaco, aprirà i consultori previsti dalla legge 194 alle associazioni di volontariato? Quali iniziative intraprenderà il Comune per favorire un’autentica possibilità di scelta? Sempre in tema di diritti, Le chiediamo: se sarà sindaco, avvierà una campagna informativa contro l’omofobia, la lesbofobia e la transfobia, come, per esempio, quella promossa dal primo cittadino di Berlino, Klaus Wowereit?


Quale futuro per la scuola della Repubblica a Bologna?

J dicembre 2010
2 commenti

Report dell’incontro coi candidati alle primarie del centrosinistra – Frascaroli, Zacchiroli e Merola -, organizzato da Scuola e Costituzione e dall’Assemblea dei genitori e degli insegnanti.

L’incontro è stato molto positivo per quanto concerne la partecipazione. Tutti gli interventi dal pubblico sono ritornati sulla questione del finanziamento alle private.

In sintesi sulle quattro questioni di fondo poste la posizione dei tre candidati è risultata identica.

  1. Tutti i fondi del Comune devono andare alle scuole pubbliche? Risposta: no.
  2. Volete aumentare, mantenere o ridurre i finanziamenti alle private: Risposta: mantenere.
  3. Siete favorevoli ad aprire nuove sezioni comunali per coprire la domanda? Risposta: no.
  4. Per recuperare risorse in seguito ai tagli pensate sia utile eliminare i finanziamenti alle private? Risposta: no.

Tutte e tre i candidati si sono detti contrari al pagamento di una retta nelle scuole comunali; Frascaroli e Zacchiroli contrari alla sua introduzione, Merola favorevole ad abolirla successivamente.

Apertura interessante da parte di Merola, che ritiene si possa valutare una tassa di scopo per aumentare i finanziamenti per le scuole comunali, per garantire la libertà di scelta verso le scuole pubbliche e ridurre la lista d’attesa.

La posizione dei tre candidati riflette l’imporsi di un pensiero unico, di carattere economicista, per cui senza il privato non si riesce a coprire la domanda. Di conseguenza s’accetta che centinaia di bambini siano costretti ad accedere a scuole private, che non hanno mai scelto.

Questa posizione tratta la scuola pubblica come un servizio (equiparato a quello privato), non come una Istituzione che deve garantire una formazione laica e plurale a tutti i cittadini. Viene a cadere la lettera e lo spirito dell’articolo 33 della Costituzione.

Articolo 33

L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

E’ prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Il fatto che di fronte ai tagli tutti debbano fare sacrifici fuorché le scuole private (pure quelle per i ricchi), è totalmente incomprensibile e, per usare una parola antica dal significato attuale, contrario al principio di giustizia.

Conclusione: ovunque i candidati si presentano a discutere di scuola (con gli studenti, coi genitori, con gli insegnanti), tutti chiedono loro di rivedere la posizione ideologica favorevole ai finanziamenti alle scuole private paritarie.

Loro non ci sentono e, dunque, la parola non può che tornare ai cittadini e alle cittadine, unici sovrani in democrazia.


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La Rete Laica di Bologna è un tavolo informale d'incontro, di discussione, di proposta e di mobilitazione per difendere ed estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane. Vi partecipano associazioni e singoli/e.

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