“Il testamento biologico così come uscito dal Senato è un pessimo disegno di legge. E’ confuso. Non chiarisce se tratta di stato vegetativo permanente o se di malati terminali per altre patologie. E’ insistente su alcuni principi. Scambia l’alimentazione con la nutrizione“. E’ stato il commento del presidente della federazione nazionale degli Ordini dei Medici Aldo Pagni a Genova a margine del convegno “Etica, Medicina ed Economia: Il fenomeno dell’eccesso di prestazioni” organizzato dal Rotary Club.
“C’è una tendenza della legislazione attuale a invadere la libertà dei cittadini e l’autonomia del medico – ha detto Pagni – Si parla di alleanza terapeutica. E’ chiaro che il caso per caso è quello che risolve le situazioni. O le dichiarazioni anticipate hanno un senso, attualizzate il più possibile, o fatte a tre o a cinque anni di tempo sono attuali relativamente”.
“Quindi il rispetto dell’autonomia del cittadino e dell’indipendenza del medico che condividono una soluzione in una determinata soluzione. E’ l’unico modo di risolvere il problema – ha continuato il presidente degli ordini dei medici italiani -. Pretendere per legge che le dichiarazioni anticipate siano fatte escludendo l’alimentazione e l’idratazione, come se fosse una cosa semplice mentre si parla di nutrienti forniti per via venosa e sondino nasogastrico. Insomma. Quand’è accanimento terapeutico? Forse il disegno di legge sul testamento biologico sarà migliorato alla Camera. La radicalizzazione della lotta politica su un tema di questo livello meriterebbe molto più equilibrio”. | Fonte ADUC
Il PD di Imola da’ la parola ai cittadini. Nei giorni scorsi, ricorda il partito in una nota, si è costituito un gruppo informale di discussione ed iniziativa sui temi della laicità, del fine vita, del testamento biologico e dintorni: “Si è partiti dalla convinzione che nel PD non devono esistere argomenti tabù e che per essere un partito laico si devono saper ascoltare e rispettare le diverse posizioni, rifiutando, già nell’approccio, qualsiasi integralismo”. L’obiettivo “che ci anima è quello di costruire/condividere un comune sentire su temi quali la libertà di scelta e la responsabilità sociale. Dobbiamo lavorare affinché il Parlamento (sulla scorta di esperienze già fatte, quali la legge sull’aborto e sul divorzio) abbia questa barra nell’approvare una legge giusta sul fine vita che tenga insieme le diversità”.
L’idea, prosegue ancora il PD, “è quella di costruire insieme due incontri: uno sulla laicità e l’altro sul consenso informato e sulla dichiarazione anticipata di volontà”. Prima, però, “vogliamo sentire ed ascoltare sensibilità diverse. Abbiamo quindi pensato di estendere gli inviti rispetto al gruppetto iniziale e di vederci giovedì 10 dicembre” alle 20 nella sede del circolo di Via Cairoli a Imola, chiude la nota. | Fonte RomagnaOggi
Dopo l’attacco di Caffarra, da più parti si avanzano proposte di mediazione. Una su tutte: dare più incentivi alle famiglie numerose. Ecco la rassegna stampa di Venerdì 4 Dicembre 2009.
Quotidiani
Web
Comunicato stampa, Venerdì 4 Dicembre 2009
(Scarica e diffondi)
CROCIFISSI. CECCONI: “SPAGNA ESEMPIO DI LAICITA’
E DI EUROPEISMO. ITALIA NON SIA DA MENO”
Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito all’iniziativa del Parlamento spagnolo che chiede al
Governo Zapatero di promuovere una legge che raccolga l’esito
della sentenza di Strasburgo sul divieto di esporre simboli
religiosi nei luoghi pubblici.
“Il Parlamento spagnolo, su iniziativa della Sinistra Indipendentista Catalana e con l’appoggio del PSOE e dei galiziani del BNG, ha approvato una mozione che chiede al Governo Zapatero di presentare una legge che vieti l’esposizione dei simboli religiosi nei luoghi pubblici“, riassume Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua: “L’iniziativa parlamentare è stata commentata da Angel Gabilondo, Ministro dell’Istruzione: “Vediamo di buon occhio la richiesta di una legge che rispetti l’articolo 16 della nostra Costituzione, che garantisce la laicità dello Stato spagnolo”. Da queste prime parole è evidente la distanza che separa la laica Spagna dalla clericale Italia“.
“Anche in Grecia ci si sta muovendo. L’Osservatorio per l’applicazione degli accordi di Helsinki in Grecia (ESPE) ha inoltrato al tribunale di Atene una richiesta per rimuovere i simboli religiosi dagli uffici pubblici, prendendo spunto dalla recente sentenza di Strasburgo. Il tribunale di Atene l’ha respinta per mancanza di giurisprudenza, senza escludere un riesame nel momento in cui diventasse definitiva la sentenza europea”.
(continua…)
Continua in città il dibattito dopo l’anatema curiale contro le coppie di fatto, definite da Caffarra una “patologia sociale”. Ecco la rassegna stampa di Giovedì 3 Dicembre 2009.
Quotidiani
Web
Dopo l’anatema del Cardinale Caffarra scagliato contro la decisione della Regione Emilia-Romagna di estendere il welfare anche alle coppie di fatto conviventi e la risposta della Rete Laica Bologna, ecco la rassegna stampa di Mercoledì 02 Dicembre 2009.
Quotidiani
Web
Comunicato stampa, 01 Dicembre 2009
(Scarica e diffondi)
COPPIE DI FATTO. CECCONI:
“CURIA EVERSIVA VERSO I POTERI STATALI.
COMUNE E REGIONE SOSPENDANO FINANZIAMENTI”
Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica Bologna,
in merito alle dichiarazioni del Cardinale Caffarra
sul welfare emiliano-romagnolo esteso alle coppie di fatto.
“Nella sua lettera aperta a Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia-Romagna, il Cardinale Caffarra attacca duramente la Finanziaria 2010, in quanto contiene un articolo, il n. 42, che estende i servizi sociali alle coppie di fatto” constata Maurizio Cecconi, portavoce della Rete Laica, che continua: “Caffarra afferma che “chi non riconosce la soggettività incomparabile del matrimonio e della famiglia ha già insidiato il patto di cittadinanza nelle sue clausole fondamentali”, dimostrando chiaramente di non riconoscere come “famiglie” tutte le coppie di fatto, eterosessuali ed omosessuali, che vivono assieme da anni, che condividono le gioie e le fatiche di un progetto di vita in comune, comprensivo anche di figli”.
“Riteniamo gravissima la minaccia eversiva di Caffarra, laddove scrive che “vi possono essere leggi gravemente ingiuste, come sarebbe questo comma se venisse approvato, che non meritano di essere rispettate”. Le Istituzioni delle Stato italiano non possono farsi dettare ciò che è giusto o ingiusto approvare dalle gerarchie di uno stato straniero, il Vaticano. Questa ennesima invasione di campo non deve passare sotto silenzio: le Istituzioni emiliano-romagnole sospendano i finanziamenti alla Chiesa Cattolica”.
(continua…)
TESTAMENTO BIOLOGICO. LIBERI DI SCEGLIERE
CONFERENZA DIBATTITO
Giovedì 3 dicembre 2009
Ore 21,00
Chiesa Evangelica Metodista
Via Venezian, 1
Bologna [vedi mappa]
Saluto di Sergio Ribet
Pastore della chiesa metodista di Bologna
Interventi di
Corrado Melega
Coordinatore della commissione regionale
per il percorso nascita dell’Emilia-Romagna
Flavio Peccenini
Professore associato di diritto privato
Università di Bologna
Alberto Sermoneta
Rabbino capo
Comunità ebraica di Bologna
Coordina
Guido Armellini
Rete Laica Bologna
Organizzazione
Chiesa Evangelica Metodista
Centro culturale protestante “Alessandro Gavazzi”
Oggi sull’Avvenire il Cardinale Caffarra ha parlato chiaro a proposito del testamento biologico: “il relativismo è devastante perché porta lo Stato e il legislatore a credere che non si possa vietare ciò l’individuo preferisce”. La rassegna stampa di Venerdì 27 Novembre 2009.
Quotidiani
Web
In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Rete Laica sostiene le iniziative per combattere la violenza, fisica, psicologica, economica e sociale contro le donne. Uniti per estendere la laicità delle istituzioni bolognesi e italiane anche su questo tema, desideriamo porre l’accento sui disagi che affliggono milioni di vite, di storie, di donne limitate nella propria libertà e possibilità d’esistenza.